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REGIONALI
Quattro simboli per Rossi Faenzi: "Mi sento favorita"
Saranno quattro i simboli sulla scheda per le regionali per la coalizione 'Toscana Democratica' - Partito democratico, Italia dei valori, Partito socialista, Sinistra ecologia e libertà, Verdi della Toscana e Federazione della Sinistra (Prc e Pdci). La candidata per il Pdl Monica Faenzi punta tutto sulle donne
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FIRENZE. Saranno quattro i simboli sulla scheda per le regionali per la coalizione 'Toscana Democratica' - Partito democratico, Italia dei valori, Partito socialista, Sinistra ecologia e libertà, Verdi della Toscana e Federazione della Sinistra (Prc e Pdci).
Lo ha annunciato il candidato alla presidenza della Regione, Enrico Rossi, presentando la coalizione che lo sosterrà alle elezioni regionali.
"Siamo un'alleanza nata per governare. E governare bene", ha sottolineato Rossi. "Vogliamo cambiare passo per far procedere la Toscana più velocemente preparando, per il dopo crisi, le condizioni per aspirare ad uno dei primi posti in Europa per la qualità della vita e dello sviluppo.
"C'è stata una discussione vera tra le forze politiche - ha sottolineato Rossi - su tutti i temi anche quelli su cui le posizioni non erano perfettamente concordanti. E' stato espresso un conferimento di fiducia nei miei confronti che mi carica di responsabilità nel tenere conto delle istanze di tutti".
"Questa esperienza può essere un buon esempio per ricostruire il centrosinistra superando quella litigiosità che ne ha determinato la sconfitta. Con gli alleati abbiamo messo nero su bianco obbiettivi puntuali. Il metodo che abbiamo seguito sarà quello che adotteremo se andremo al governo della Regione: ognuno esprime le proprie opinioni, ci si confronta e infine si decide. Se restano delle divergenze, la sintesi e la decisione finale spettano al presidente"
"La Toscana avanti tutta", questo lo slogan scelto dalla coalizione, poggia su quattro capisaldi: sviluppo economico e tutela del lavoro; ambiente e territorio; relazioni sociali; scuola, conoscenza e cultura. Il lavoro è il primo punto: Rossi intende concentrarsi sulla semplificazione amministrativa per "attrarre investimenti e mantenere la presenza del manifatturiero" in un sistema in cui "lo sviluppo produttivo non sia in contraddizione con la protezione ambientale". Nell'ottica di favorire il "lavoro buono" e la "presenza della buona impresa", si pensa ad una cabina di regia "per la competitività e l'attrazione degli investimenti"
La replica della Faenzi
"Mi danno per sfavorita sulla carta ma io mi sento favorita nel cuore dei toscani e delle donne, ha replicato la candidata del Pdl a presidente della Regione Toscana Monica Faenzi intervenendo alla presentazione delle quattro donne candidate del Pdl alle presidenze delle Regioni Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Lazio con il premier Silvio Berlusconi, a Roma. "Ero preoccupata quando mi hanno proposto questa candidatura - ha proseguito Faenzi - oggi sono orgogliosa. Io voglio risollevare le sorti e cambiare il volto della Toscana. Sono la prima donna a essere candidata per la presidenza di questa Regione. Sento di dover dimostrare che le donne sono in grado di vincere e quindi io sarò la vostra apripista".
L'attacco dell'Udc
"Il quadro politico in Toscana, in vista delle prossime elezioni regionali, è caratterizzato da un centrosinistra che "ha creato un'arca di Noè pronta ad arenarsi" e da un centrodestra "che non vuole vincere" dice invece Francesco Bosi, candidato alla presidenza della Regione per l'Udc.
"Da una parte c'è Rossi che per stravincere ha creato un'arca di Noè pronta ad arenarsi: ha raccolto tutti i frammenti della sinistra radicale e rosso-verde, la stessa che già ha reso impossibili le scelte avanzate per lo sviluppo a cominciare dal sistema infrastrutturale e della quale sembra aver sposato i cavalli di battaglia a cominciare dal nucleare".
"Questa situazione - continua Bosi - dà maggiore forza al nostro appello per un voto all'Udc: anche in seguito alle vicende giudiziarie di cui si parla in questi giorni, il nostro partito si candida a rappresentare una regione che non ne può più dell'egemonia e dei consociativismi, che può mandare attraverso di noi un segno forte di discontinuità La Toscana - conclude - vuole poter finalmente tornare a respirare un'aria normale al di fuori di questa cappa che la sta opprimendo"
Lo ha annunciato il candidato alla presidenza della Regione, Enrico Rossi, presentando la coalizione che lo sosterrà alle elezioni regionali.
"Siamo un'alleanza nata per governare. E governare bene", ha sottolineato Rossi. "Vogliamo cambiare passo per far procedere la Toscana più velocemente preparando, per il dopo crisi, le condizioni per aspirare ad uno dei primi posti in Europa per la qualità della vita e dello sviluppo.
"C'è stata una discussione vera tra le forze politiche - ha sottolineato Rossi - su tutti i temi anche quelli su cui le posizioni non erano perfettamente concordanti. E' stato espresso un conferimento di fiducia nei miei confronti che mi carica di responsabilità nel tenere conto delle istanze di tutti".
"Questa esperienza può essere un buon esempio per ricostruire il centrosinistra superando quella litigiosità che ne ha determinato la sconfitta. Con gli alleati abbiamo messo nero su bianco obbiettivi puntuali. Il metodo che abbiamo seguito sarà quello che adotteremo se andremo al governo della Regione: ognuno esprime le proprie opinioni, ci si confronta e infine si decide. Se restano delle divergenze, la sintesi e la decisione finale spettano al presidente"
"La Toscana avanti tutta", questo lo slogan scelto dalla coalizione, poggia su quattro capisaldi: sviluppo economico e tutela del lavoro; ambiente e territorio; relazioni sociali; scuola, conoscenza e cultura. Il lavoro è il primo punto: Rossi intende concentrarsi sulla semplificazione amministrativa per "attrarre investimenti e mantenere la presenza del manifatturiero" in un sistema in cui "lo sviluppo produttivo non sia in contraddizione con la protezione ambientale". Nell'ottica di favorire il "lavoro buono" e la "presenza della buona impresa", si pensa ad una cabina di regia "per la competitività e l'attrazione degli investimenti"
La replica della Faenzi
"Mi danno per sfavorita sulla carta ma io mi sento favorita nel cuore dei toscani e delle donne, ha replicato la candidata del Pdl a presidente della Regione Toscana Monica Faenzi intervenendo alla presentazione delle quattro donne candidate del Pdl alle presidenze delle Regioni Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Lazio con il premier Silvio Berlusconi, a Roma. "Ero preoccupata quando mi hanno proposto questa candidatura - ha proseguito Faenzi - oggi sono orgogliosa. Io voglio risollevare le sorti e cambiare il volto della Toscana. Sono la prima donna a essere candidata per la presidenza di questa Regione. Sento di dover dimostrare che le donne sono in grado di vincere e quindi io sarò la vostra apripista".
L'attacco dell'Udc
"Il quadro politico in Toscana, in vista delle prossime elezioni regionali, è caratterizzato da un centrosinistra che "ha creato un'arca di Noè pronta ad arenarsi" e da un centrodestra "che non vuole vincere" dice invece Francesco Bosi, candidato alla presidenza della Regione per l'Udc.
"Da una parte c'è Rossi che per stravincere ha creato un'arca di Noè pronta ad arenarsi: ha raccolto tutti i frammenti della sinistra radicale e rosso-verde, la stessa che già ha reso impossibili le scelte avanzate per lo sviluppo a cominciare dal sistema infrastrutturale e della quale sembra aver sposato i cavalli di battaglia a cominciare dal nucleare".
"Questa situazione - continua Bosi - dà maggiore forza al nostro appello per un voto all'Udc: anche in seguito alle vicende giudiziarie di cui si parla in questi giorni, il nostro partito si candida a rappresentare una regione che non ne può più dell'egemonia e dei consociativismi, che può mandare attraverso di noi un segno forte di discontinuità La Toscana - conclude - vuole poter finalmente tornare a respirare un'aria normale al di fuori di questa cappa che la sta opprimendo"
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