Il dolore
Via Forlì
Sottopasso, è sos sicurezza
Mario Moscadelli
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Sopra Daniele Donati In alto il tanto contestato sottopasso di via ForlìStretto, poco illuminato e mal segnalato. Provate a indovinare di cosa stiamo parlando? Del sottopasso di via Forlì, tasto dolente della viabilità di Solvay. Il tunnel, infatti, ha impiegato poco tempo a diventare uno dei punti con il più alto tasso di incidenti
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ROSIGNANO. Stretto, poco illuminato e mal segnalato. Provate a indovinare di cosa stiamo parlando? Del sottopasso di via Forlì, tasto dolente della viabilità di Solvay. Il tunnel, infatti, ha impiegato poco tempo a diventare uno dei punti con il più alto tasso di incidenti.
Dal 29 maggio scorso, giorno dell'apertura dell'opera, sono stati tanti gli automobilisti che sono arrivati "lunghi" alle curve del sottopasso e hanno urtato contro le pareti. Ma tanti sono stati anche gli autisti di mezzi pesanti che giunto all'imbocco del tunnel sono dovuti tornare indietro. Ma c'è anche chi ha rischiato di restarci incastrato. Ed è proprio sull'aspetto della sicurezza che il comitato dei residenti ha inviato una lettera all'assessore Daniele Donati sollecitando un pronto intervento. «Il sottopasso di via Forlì - spiega Ezio Bientinesi, da sempre portavoce del malumore degli abitanti dei Palazzoni - in pochi mesi si è trasformato nel punto più pericoloso della città. Basta osservare la condizione delle pareti per vedere quante auto sono andate a sbatterci. Ma il problema più grosso è la segnaletica per i mezzi pesanti. Segnaletica insufficiente». I cartelli di divieto di transito ai mezzi più lunghi di 10 metri, infatti, non sono facilmente visibili, soprattutto per coloro che capitano per la prima volta davanti al tunnel. Ed ecco che anche pochi giorni fa una cisterna è rimasta incastrata». Dunque, i cittadini chiedono un potenziamento della segnaletica. «Magari i cartelli potrebbero essere illuminati - continua Bientinesi - oppure si potrebbe indicarli con qualche lampeggiante. Insomma, il sottopasso di via Forlì ha dei grossi limiti in fatto di sicurezza e non lo scopriamo certo noi». I primi furono i vigili urbani che già il giorno dell'inagurazione fecero installare l'ormai famoso divieto a pullman e mezzi pesanti. Ora agli stessi vigili si chiede di intervenire con la stessa decisione, magari prima che succeda un incidente di una certa rilevanza.
A proposito del sottopasso, alcuni cittadini fanno notare che l'asfalto è spesso bagnato dall'imbocco di via Forlì: il motivo? Il tunnel è immerso nell'acqua e le gocce che si notano sulla parete sono il risultato degli assestamenti dell'infrastruttura. Non è una situazione che oggi preoccupa, ma in futuro ci sarà bisogno di qualche ritocco.
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