Trasporti
la protesta
Trattori e slogan: no all'eolico
Trattori e fuoristrada, condotti da imprenditori di aziende turistiche e agricole della zona, commercianti e semplici cittadini hanno sfilato per le strade di Riparbelle con bandiere e slogan per ribadire «il loro fermo no al megaprogetto eolico».
2 MINUTI DI LETTURA
RIPARBELLA. Pacifica e rumorosa manifestazione di protesta per le vie del paese dei contrari al parco eolico. Tutti d'accordo sulle energie rinnovabili ma non sul progetto presentato e sostenuto dal sindaco e dall'amministrazione comunale. Trattori e fuoristrada, condotti da imprenditori di aziende turistiche e agricole della zona, commercianti e semplici cittadini hanno sfilato per le strade di Riparbelle con bandiere e slogan per ribadire «il loro fermo no al megaprogetto eolico».
Il corteo era aperto da un manifesto portato da due giovani ragazze mascherate da Na-Vi i cittadini del pianeta immaginato dal regista Cameron nel film Avatar dove i nativi si devono difendere dall'ingordigia e prepotenza della razza umana guidata da rapaci multinazionali interessate solo a far soldi.
Nel corso della serata alla presenza degli assessori Bramerini e Picchi sono state portate ben oltre 350 firme di protesta, raccolte in pochi giorni, contro il progetto ed è stata avanzata la richiesta di un referendum cittadino per dirimere la contesa ma i presenti non si sono voluti esprimere in merito rimandando la questione all'amministrazione comunale.
Il Comitato contro il progetto e la Lista Civica Insieme per Cambiare "Riparbella" proseguiranno nei prossimi giorni la loro attività di contrasto al parco eolico per impedire la realizzazione dell'impianto sulle colline del paese.
Il sindaco risponde ai manifestanti e parla delle ricadute per la comunità. Forme di «compensazione» che saranno valutate nella convenzione che il Comune stipulerà con i proponenti una volta chiuso l'iter con l'autorizzazione unica.
Certo è che all'amministrazione di Riparbella avrà diritto a royalties per il 3,6% della produzione lorda di energia e ad una quota fissa di 15mila euro a generatore.
Inoltre è intenzione del Comune destinare il 10-15% di quanto incasserà dalle stesse royalties per destinarlo alle famiglie come contributo annuale per abbattere i costi della bolletta energetica.
Il corteo era aperto da un manifesto portato da due giovani ragazze mascherate da Na-Vi i cittadini del pianeta immaginato dal regista Cameron nel film Avatar dove i nativi si devono difendere dall'ingordigia e prepotenza della razza umana guidata da rapaci multinazionali interessate solo a far soldi.
Nel corso della serata alla presenza degli assessori Bramerini e Picchi sono state portate ben oltre 350 firme di protesta, raccolte in pochi giorni, contro il progetto ed è stata avanzata la richiesta di un referendum cittadino per dirimere la contesa ma i presenti non si sono voluti esprimere in merito rimandando la questione all'amministrazione comunale.
Il Comitato contro il progetto e la Lista Civica Insieme per Cambiare "Riparbella" proseguiranno nei prossimi giorni la loro attività di contrasto al parco eolico per impedire la realizzazione dell'impianto sulle colline del paese.
Il sindaco risponde ai manifestanti e parla delle ricadute per la comunità. Forme di «compensazione» che saranno valutate nella convenzione che il Comune stipulerà con i proponenti una volta chiuso l'iter con l'autorizzazione unica.
Certo è che all'amministrazione di Riparbella avrà diritto a royalties per il 3,6% della produzione lorda di energia e ad una quota fissa di 15mila euro a generatore.
Inoltre è intenzione del Comune destinare il 10-15% di quanto incasserà dalle stesse royalties per destinarlo alle famiglie come contributo annuale per abbattere i costi della bolletta energetica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google