Attenzione
disoccupazione
Addio lavoro a 50 anni
Alberto Mangiantini /
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L’ufficio collocamento di CecinaIn 7900 iscritti al collocamento: la maggioranza sono donne con contratti a meno di 8 mesi. La direttrice del Centro Impiego: «Un problema ritrovare un’ attività».
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CECINA. La crisi? Non è affatto alle spalle. Anzi, sebbene le donne siano la stragrande maggioranze delle iscritte al collocamento, è in aumento la disoccupazione maschile. Con un dato allarmante. Aumentano le domande di contributi per la cassa integrazione e si trovano senza lavoro persone non più giovanissime, ma di mezza età. Anche casi di persone vicine alla pensione.
Nonostante annunci e proclami che si ripetono quasi ogni giorno circa l'imminente uscita del nostro Paese dalla crisi economica che ormai ci sta attanagliando da più di un anno, in Bassa Val di Cecina tali dichiarazioni improntate all'ottimismo sono ben lontane dalla vera situazione.
Questo almeno è il quadro che emerge dai dati forniti dal Centro per l'Impiego, secondo cui resta sempre molto alto il dato sulla disoccupazione femminile: su circa 7900 iscritti agli uffici di Cecina e Rosignano, infatti, ben 5097 sono donne, anche se va specificato che all'interno di questo dato troviamo anche lavoratrici precarie con contratti di lavoro inferiori agli 8 mesi o che abbiano un reddito lordo annuo sotto la soglia degli 8000 euro le quali, anche se occupate, restano comunque sempre iscritte alle liste.
Non risultano molti invece gli iscritti sotto i 25 anni, solo 895, mentre sono ben 5920 coloro che risultano iscritti al collocamento da più di 24 mesi senza aver avuto alcuna occupazione, oppure al massimo contratti stagionali o precari.
Il dato più allarmante è però quello che riguarda l'aumento della disoccupazione maschile per quello che concerne lavoratori non più giovanissimi, che perdono il lavoro a causa della perdurante crisi del comparto industriale che obbliga le piccole aziende a ridurre il personale, oppure addirittura a chiudere. Nel solo mese di gennaio, infatti, già 35 lavoratori hanno presentato richiesta per ottenere i benefici forniti dalla cassa integrazione in deroga, a fronte invece delle sole 60 richieste avute nell'intero 2009.
«È un fenomeno preoccupante», afferma la responsabile del Centro per l'Impiego, dottoressa Cotta-Ramusino, «in quanto si tratta, nella quasi totalità dei casi, di uomini ultra-cinquantenni che si avvicinano per la prima volta ai nostri uffici, andando così incontro a gravi problematiche per quanto concerne il loro reinserimento nel mondo del lavoro.
A tal proposito ricordo che a Cecina è in funzione, presso il polo tecnologico della Magona, un Polo Trio di teleformazione in collaborazione con la provincia, all'interno del quale forniamo informazione a distanza, oltre ad organizzare seminari e conferenze per favorire il reinserimento. Tale iniziativa è rivolta ad un utente che sia da 80-100 giorni senza lavoro, mentre per i casi più gravi è prevista un programma di formazione più intenso e mirato, al quale la provincia sta tuttora lavorando».
Nonostante annunci e proclami che si ripetono quasi ogni giorno circa l'imminente uscita del nostro Paese dalla crisi economica che ormai ci sta attanagliando da più di un anno, in Bassa Val di Cecina tali dichiarazioni improntate all'ottimismo sono ben lontane dalla vera situazione.
Questo almeno è il quadro che emerge dai dati forniti dal Centro per l'Impiego, secondo cui resta sempre molto alto il dato sulla disoccupazione femminile: su circa 7900 iscritti agli uffici di Cecina e Rosignano, infatti, ben 5097 sono donne, anche se va specificato che all'interno di questo dato troviamo anche lavoratrici precarie con contratti di lavoro inferiori agli 8 mesi o che abbiano un reddito lordo annuo sotto la soglia degli 8000 euro le quali, anche se occupate, restano comunque sempre iscritte alle liste.
Non risultano molti invece gli iscritti sotto i 25 anni, solo 895, mentre sono ben 5920 coloro che risultano iscritti al collocamento da più di 24 mesi senza aver avuto alcuna occupazione, oppure al massimo contratti stagionali o precari.
Il dato più allarmante è però quello che riguarda l'aumento della disoccupazione maschile per quello che concerne lavoratori non più giovanissimi, che perdono il lavoro a causa della perdurante crisi del comparto industriale che obbliga le piccole aziende a ridurre il personale, oppure addirittura a chiudere. Nel solo mese di gennaio, infatti, già 35 lavoratori hanno presentato richiesta per ottenere i benefici forniti dalla cassa integrazione in deroga, a fronte invece delle sole 60 richieste avute nell'intero 2009.
«È un fenomeno preoccupante», afferma la responsabile del Centro per l'Impiego, dottoressa Cotta-Ramusino, «in quanto si tratta, nella quasi totalità dei casi, di uomini ultra-cinquantenni che si avvicinano per la prima volta ai nostri uffici, andando così incontro a gravi problematiche per quanto concerne il loro reinserimento nel mondo del lavoro.
A tal proposito ricordo che a Cecina è in funzione, presso il polo tecnologico della Magona, un Polo Trio di teleformazione in collaborazione con la provincia, all'interno del quale forniamo informazione a distanza, oltre ad organizzare seminari e conferenze per favorire il reinserimento. Tale iniziativa è rivolta ad un utente che sia da 80-100 giorni senza lavoro, mentre per i casi più gravi è prevista un programma di formazione più intenso e mirato, al quale la provincia sta tuttora lavorando».
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