Il dolore
I COLPI NEI BAR
Presi con la cassaforte in mano
Alessandro De Gregorio
Si erano messi in testa di beccarli sul fatto. I carabinieri del nucleo radiomobile di Cecina ci sono riusciti dopo un mese di indagini e appostamenti. L'ultimo pedinamento si è concluso con tre arresti in flagrante per furto aggravato. In manette tre manovali rumeni residenti a Rosignano. Portano tutti lo stesso cognome, ma solo due sono parenti
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CECINA. Si erano messi in testa di beccarli sul fatto. I carabinieri del nucleo radiomobile di Cecina ci sono riusciti dopo un mese di indagini e appostamenti. L'ultimo pedinamento si è concluso con tre arresti in flagrante per furto aggravato.
In manette tre manovali rumeni residenti a Rosignano. Portano tutti lo stesso cognome, ma solo due sono parenti: Catalin Nicolescu (26 anni), Bogdanel Nicolescu (25) e Cosmin Nicolescu (27). Sono stati presi al circolo Arcicaccia di Venturina. Avevano appena sbarbato da terra una cassaforte. Non hanno fatto in tempo ad aprirla. In tasca avevano 4.500 euro in contanti, di cui 1.500 in monete rubate dall'apparecchio cambiasoldi dello stesso circolo. I tre sono accusati anche di aver tentato di svaligiare i videopoker del bar Caffè latte di Cecina, in corso Matteotti; e di aver tentato di fare la stessa cosa al bar Oasi di Castiglioncello.
L'episodio di Cecina risale al 30 dicembre e in quel caso tre persone (corrispondenti ai tre arrestati) furono registrate dall'impianto di videosorveglianza del bar. Nel filmato, dicono i carabinieri, si vede che uno dei tre entra nella saletta dei videopoker, estrae una bomboletta spray, oscura le fotocellule dell'antifurto senza rendersi conto di essere ripreso da una telecamera. Vengono filmate anche le altre due persone che fanno da palo. Però finisce tutto lì. Non viene rubato nulla. Forse per il sopraggiungere di qualcuno. Ma due giorni dopo un furto viene commesso al bar Oasi di Castiglioncello. Il locale è sprovvisto di telecamere ma quando i carabinieri mostrano ai proprietari alcune immagini (tratte dal video), quelli riconoscono i tre: «Sì, hanno giocato spesso ai videopoker nel nostro bar».
Le indagini conducono a una serie di nomi. Quelli dei Nicolescu e quelli di altri due connazionali di 37 anni (a loro volta denunciati in concorso). I carabinieri individuano il loro indirizzo e le loro auto: una Lancia Kappa grigia e una Hyunday amaranto. Cominciano a seguire i loro movimenti, tra un bar e un circolo. Molti bar, dicono i militari.
E siamo a sabato scorso. La Lancia alle 2 passa davanti al circolo Arcicaccia di Venturina, dove è già parcheggiata la Hyunday. Chi guida, non sa che dietro ci sono i carabinieri. Pochi minuti dopo, dal circolo sbucano due persone con una cassaforte (erano sgattaiolate nel locale dal retro, forzando una finestra).
Entrano in scena anche i militari. La cassaforte viene mollata. Uno scappa, raggiunge la Lancia dell'amico e con lui sgomma via. L'altro viene bloccato. Viene bloccata anche la Lancia, poco dopo, sulla 206. Seguita da un'auto civetta, se ne trova un'altra davanti. Fine corsa. Durante la perquisizione spunta fuori un po' di tutto: dalle sigarette alle gomme da masticare, rubati presumibilmente in quel circolo. Ma anche attrezzi atti allo scasso e una fiamma ossidrica.
In manette tre manovali rumeni residenti a Rosignano. Portano tutti lo stesso cognome, ma solo due sono parenti: Catalin Nicolescu (26 anni), Bogdanel Nicolescu (25) e Cosmin Nicolescu (27). Sono stati presi al circolo Arcicaccia di Venturina. Avevano appena sbarbato da terra una cassaforte. Non hanno fatto in tempo ad aprirla. In tasca avevano 4.500 euro in contanti, di cui 1.500 in monete rubate dall'apparecchio cambiasoldi dello stesso circolo. I tre sono accusati anche di aver tentato di svaligiare i videopoker del bar Caffè latte di Cecina, in corso Matteotti; e di aver tentato di fare la stessa cosa al bar Oasi di Castiglioncello.
L'episodio di Cecina risale al 30 dicembre e in quel caso tre persone (corrispondenti ai tre arrestati) furono registrate dall'impianto di videosorveglianza del bar. Nel filmato, dicono i carabinieri, si vede che uno dei tre entra nella saletta dei videopoker, estrae una bomboletta spray, oscura le fotocellule dell'antifurto senza rendersi conto di essere ripreso da una telecamera. Vengono filmate anche le altre due persone che fanno da palo. Però finisce tutto lì. Non viene rubato nulla. Forse per il sopraggiungere di qualcuno. Ma due giorni dopo un furto viene commesso al bar Oasi di Castiglioncello. Il locale è sprovvisto di telecamere ma quando i carabinieri mostrano ai proprietari alcune immagini (tratte dal video), quelli riconoscono i tre: «Sì, hanno giocato spesso ai videopoker nel nostro bar».
Le indagini conducono a una serie di nomi. Quelli dei Nicolescu e quelli di altri due connazionali di 37 anni (a loro volta denunciati in concorso). I carabinieri individuano il loro indirizzo e le loro auto: una Lancia Kappa grigia e una Hyunday amaranto. Cominciano a seguire i loro movimenti, tra un bar e un circolo. Molti bar, dicono i militari.
E siamo a sabato scorso. La Lancia alle 2 passa davanti al circolo Arcicaccia di Venturina, dove è già parcheggiata la Hyunday. Chi guida, non sa che dietro ci sono i carabinieri. Pochi minuti dopo, dal circolo sbucano due persone con una cassaforte (erano sgattaiolate nel locale dal retro, forzando una finestra).
Entrano in scena anche i militari. La cassaforte viene mollata. Uno scappa, raggiunge la Lancia dell'amico e con lui sgomma via. L'altro viene bloccato. Viene bloccata anche la Lancia, poco dopo, sulla 206. Seguita da un'auto civetta, se ne trova un'altra davanti. Fine corsa. Durante la perquisizione spunta fuori un po' di tutto: dalle sigarette alle gomme da masticare, rubati presumibilmente in quel circolo. Ma anche attrezzi atti allo scasso e una fiamma ossidrica.
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