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Tirrenica, giù un centinaio di olivi

Mario Moscadelli /
Il cartello che indica l’inizio del cantiere sulla Variante Sulla destra uno dei terreni di Vada interessati dal taglio degli olivi. Di queste piante ne saranno tagliate un centinaio
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Il cartello che indica l’inizio del cantiere sulla Variante Sulla destra uno dei terreni di Vada interessati dal taglio degli olivi. Di queste piante ne saranno tagliate un centinaio

La Tirrenica entra nel vivo. I tecnici della Spea, società del gruppo Autostrade per l'Italia, hanno definito i terreni da espropriare per la realizzazione della nuova barriera di Vada e per il primo chilometro di tracciato autostradale. Sì, perché l'obiettivo di Sat è quello di "inaugurare" il primo chilometro di corridoio entro l'inizio dell'estate.

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ROSIGNANO. La Tirrenica entra nel vivo. I tecnici della Spea, società del gruppo Autostrade per l'Italia, hanno definito i terreni da espropriare per la realizzazione della nuova barriera di Vada e per il primo chilometro di tracciato autostradale. Sì, perché l'obiettivo di Sat è quello di "inaugurare" il primo chilometro di corridoio entro l'inizio dell'estate.

Dunque, secondo questa previsione, entro agosto dovrebbe essere costruito il pezzo di tracciato che da Vada arriva a sfiorare la località Pacchione.
Ma questi sono giorni caldi per gli espropri, soprattutto nella zona vadese. Procedimento che il Comitato dei cittadini Tirrenica a basso impatto sta seguendo con attenzione. «Come annunciato dalla stessa Sat - spiega Enrico Grandi, presidente del comitato - i tecnici della Spea, la società che si occupa tra le altre cose degli espropri, nei primi giorni di febbraio sono arrivati a Vada per definire le porzioni di terreno da espropriare per la costruzione della nuova barriera di pedaggio e per il primo pezzo di Tirrenica. Sono già stati sistemati i picchetti e ai proprietari delle aree interessate sono stati dati quindici giorni di tempo per potare olivi, altre piante e liberare così i terreni». In totale gli olivi tagliati nel vadese saranno circa un centinaio, a cui si aggiungono numerose piante da frutto. Ma perché questa scadenza? Semplice: perché dopo avere bonificato da eventuali ordigni bellici le zone di proprietà di Sat (come ad esempio quelle più a ridosso del casello), ora si procederà allo sminamento delle aree espropriate. Operazione necessaria per legge, ma ancora più importante in questa area soggetta al ritrovamento di ordigni risalenti alla Seconda guerra mondiale. Una volta conclusa questa bonifica si metteranno in moto le ruspe e si inizierà a spianare (a proposito è in via di ultimazione in campo-base per tecnici e operai allestito nel piazzale adiacente alla caserma della polizia stradale rosignanese). «Per quello che c'è stato riferito dai tecnici della Spea - dice Grandi - le intenzioni del ministro Matteoli sono quelle di realizzare entro l'estate la barriera e il primo chilometro di Tirrenica».

Estate che si annuncia rovente per la Variante dal punto di vista della viabilità, ma Sat sta studiando soluzioni per limitare i disagi. Soluzioni che potrebbero essere illustrate magari nell'appuntamento di domani mattina a Rosignano, in piazza del Mercato: qui i tecnici di Sat informeranno i cittadini dello stato d'avanzamento dell'opera, oltre che dei dettagli del progetto che riguarda questo primo lotto di autostrada.


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