Sicurezza
ISCRIZIONI
Asilo più caro,ma solo per i ricchi
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A sinistra Vincenzo Brogi dirigente del Comune Si occupa anche del settore servizi per l’infanziaSono partite le iscrizioni agli asili nido per l'anno scolastico 2010/2011. E c'è una importante novità che rigurda tutte le famiglie che intendono iscrivere i propri figli a questo servizio: chiunque dovrà fornire la dichiarazione dei redditi. Il motivo? Il Comune intende applicare una quarta fascia per coloro che hanno redditi considerati oggi da "ricchi". Dunque, avere tutte le dichiarazioni servirà per andare a rivedere i parametri delle attuali fasce
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ROSIGNANO. Sono partite le iscrizioni agli asili nido per l'anno scolastico 2010/2011. E c'è una importante novità che rigurda tutte le famiglie che intendono iscrivere i propri figli a questo servizio: chiunque dovrà fornire la dichiarazione dei redditi. Il motivo? Il Comune intende applicare una quarta fascia per coloro che hanno redditi considerati oggi da "ricchi". Dunque, avere tutte le dichiarazioni servirà per andare a rivedere i parametri delle attuali fasce.
Ad oggi, infatti, esistono tre fasce che indicano poi il costo della retta giornaliera da pagare. Ma solo per due è necessaria presentare la dichiarazione dei redditi e più in particolare l'attestazione Isee: vale a dire per quella in cui scatta l'esenzione (sotto la fascia Isee di 6550,01 euro) e per quella compresa tra 6550,01 e 8550. Oltre a questa ultima cifra finora non era necessario fornire nessuna documentazione. Ma nel bando per le iscrizioni al prossimo anno scolastico non c'è più questa distinzione: tutti dovranno indicare al Comune la propria situazione economica. «Avere tutte le dichiarazioni dei redditi - spiega Vincenzo Brogi, dirigente comunale del settore servizi per l'infanzia - ci servirà per valutare con precisione il quadro di coloro che oggi pagano la retta più alta». Brogi fa un esempio. «Adesso può capitare che una famiglia con un reddito intorno ai 20-25mila euro paghi la stessa cifra di una che ne dichiara 100mila. Dopo avere valutato il grado di ricchezza delle famiglie interessate dal servizio, potremmo decidere di istituire una quarta fascia. Una fascia dove includeremo, passatemi il termine, i più ricchi». Una specie di "Robin Tax"? «Esatto: è il termine che ho utilizzato anch'io affrontando questa revisione con la giunta».
La manovra, di cui ne aveva già parlato l'ex assessore alle finanze Falagiani nel gennaio 2009, riguarderà per il momento solo gli asilo nido. Dunque, per la mensa e per la scuola materna non sarà obbligatoria la fornitura della documentazione da parte di tutte le famiglie. «Intanto partiamo dagli asilo nido, poi in futuro può darsi che il meccanismo sia applicato anche agli altri servizi per l'infanzia». Ancora è prematuro parlare di quanto si andrà a pagare in questa nuova quarta fascia. Può darsi, infatti, che nell'inserimento di questa "categoria" siano rivisti anche tutti gli altri parametri.
Un aspetto importante è che il Comune si baserà sulla dichiarazione dei redditi del 2008. E per chi ha perso il lavoro nel 2009? «Niente paura - assicura Brogi - andremo a valutare attentamente anche la situazione attuale di ogni famiglia. Dunque, se in un nucleo familiare ci sono stati dei problemi come la perdita del posto di lavoro il Comune lo terrà in considerazione».
Risposte più precise sulla revisione di questi parametri si avranno nel mese di aprile, quando sarà scaduto il termine per l'iscrizione al prossimo anno scolastico.
Ad oggi, infatti, esistono tre fasce che indicano poi il costo della retta giornaliera da pagare. Ma solo per due è necessaria presentare la dichiarazione dei redditi e più in particolare l'attestazione Isee: vale a dire per quella in cui scatta l'esenzione (sotto la fascia Isee di 6550,01 euro) e per quella compresa tra 6550,01 e 8550. Oltre a questa ultima cifra finora non era necessario fornire nessuna documentazione. Ma nel bando per le iscrizioni al prossimo anno scolastico non c'è più questa distinzione: tutti dovranno indicare al Comune la propria situazione economica. «Avere tutte le dichiarazioni dei redditi - spiega Vincenzo Brogi, dirigente comunale del settore servizi per l'infanzia - ci servirà per valutare con precisione il quadro di coloro che oggi pagano la retta più alta». Brogi fa un esempio. «Adesso può capitare che una famiglia con un reddito intorno ai 20-25mila euro paghi la stessa cifra di una che ne dichiara 100mila. Dopo avere valutato il grado di ricchezza delle famiglie interessate dal servizio, potremmo decidere di istituire una quarta fascia. Una fascia dove includeremo, passatemi il termine, i più ricchi». Una specie di "Robin Tax"? «Esatto: è il termine che ho utilizzato anch'io affrontando questa revisione con la giunta».
La manovra, di cui ne aveva già parlato l'ex assessore alle finanze Falagiani nel gennaio 2009, riguarderà per il momento solo gli asilo nido. Dunque, per la mensa e per la scuola materna non sarà obbligatoria la fornitura della documentazione da parte di tutte le famiglie. «Intanto partiamo dagli asilo nido, poi in futuro può darsi che il meccanismo sia applicato anche agli altri servizi per l'infanzia». Ancora è prematuro parlare di quanto si andrà a pagare in questa nuova quarta fascia. Può darsi, infatti, che nell'inserimento di questa "categoria" siano rivisti anche tutti gli altri parametri.
Un aspetto importante è che il Comune si baserà sulla dichiarazione dei redditi del 2008. E per chi ha perso il lavoro nel 2009? «Niente paura - assicura Brogi - andremo a valutare attentamente anche la situazione attuale di ogni famiglia. Dunque, se in un nucleo familiare ci sono stati dei problemi come la perdita del posto di lavoro il Comune lo terrà in considerazione».
Risposte più precise sulla revisione di questi parametri si avranno nel mese di aprile, quando sarà scaduto il termine per l'iscrizione al prossimo anno scolastico.
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