Il Tirreno

SICUREZZA

«L'asilo deve chiudere»

Una recita al Regina Pacis e, a destra una parte della scuola
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Una recita al Regina Pacis e, a destra una parte della scuola

Chiudere la materna parrocchiale di Vada. Una lettera del vescovo di Livorno - monsignor Simone Giusti - letta giovedì da don Pio Maioli, parroco di Vada, ai familiari degli alunni della scuola materna Regina Pacis, lascia poco spazio a dubbi: «Ti chiedo - scrive il vescovo a don Pio - che l'amministrazione della scuola, per quest'ultimo periodo dell'anno scolastico, passi all'Economato generale della Diocesi al fine di provvedere ai purtroppo necessari adempimenti relativi alla chiusura della medesima»

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VADA. Chiudere la materna parrocchiale di Vada. Una lettera del vescovo di Livorno - monsignor Simone Giusti - letta giovedì da don Pio Maioli, parroco di Vada, ai familiari degli alunni della scuola materna Regina Pacis, lascia poco spazio a dubbi: «Ti chiedo - scrive il vescovo a don Pio - che l'amministrazione della scuola, per quest'ultimo periodo dell'anno scolastico, passi all'Economato generale della Diocesi al fine di provvedere ai purtroppo necessari adempimenti relativi alla chiusura della medesima».

Una notizia che lascia col fiato sospeso decine di famiglie (la materna è freqentata oggi da 50 bambini), cinque insegnanti ed una cuoca ed un'intera comunità - quella vadese - che da oltre 50anni ha vissuto questo istituto paritario della parrocchia come un pezzo importante della storia del paese. La vicenda è legata al rinnovo della concessione dell'immobile che ospita, da metà anni '50, la scuola Regina Pacis in via della Marina a Vada, di fronte al ristorante albergo Quisisana. L'edificio e l'area sono di proprietà del demanio forestale; la convenzione, scaduta il 31 dicembre, è stata prorogata fino al 31 luglio 2010. Ma, tra le condizioni che il Ministero delle Politiche Agricole attraverso il Corpo Forestale chiede per il rinnovo della stessa, c'è quella del conseguimento di una certificazione antisismica. Ora, visto che nella concessione fra Forestale la Parrocchia di San Leopoldo è previsto che gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria sono a carica del concessionario (la parrocchia) anche questi certificati spettano a San Leopoldo.

E giovedì il vescovo di Livorno, deludendo le speranze degli insegnanti e dei genitori della scuola che si erano già dati da fare per cercare una soluzione, ha stabilito che la Regina Pacis deve chiudere «viste le condizioni inaccettabili che nell'ultima lettera del 19 gennaio scorso sono imposte quali condizioni inderogabili per il rinnovo della concessione».
Un fulmine a ciel sereno per il personale della scuola che - insieme ad alcuni genitori - in vista del rinnovo della concessione, aveva iniziato a lavorare per produrre tutta la documentazione necessaria per risolvere il problema.

Come? Era stato affidata all'ingegner Mauro Sassu del Dipartimento di ingegneria civile dell'Università di Pisa - una perizia tecnica poi prodotta il 21 gennaio scorso in cui si attribuisce un periodo d'idoneità sismica di un ulteriore anno per compiere «più approfondite valutazioni strutturali in termini di sismoresistenza».
In un primo incontro col vescovo Giusti era emersa la necessità di far avere, all'Economato della Diocesi, questa documentazione oltre ai bilanci della scuola Regina Pacis che dimostrassero come gli stessi non gravavano sulle finanze della parrocchia. «Il 29 gennaio - spiegano Antonio Paladini e Roberta Lenzi (direttrice della scuola) insieme ad alcuni genitori che stanno seguendo il caso - abbiamo prodotto la perizia ed i bilanci. In quell'occasione il vescovo ci ha detto che la scuola poteva iniziare a prendere le iscrizioni e il parroco avrebbe potuto rinnovare la concessione». Il gruppo di lavoro, del resto, si era già impegnato a far eseguire la verifica sismica nel luglio prossimo.

Passano alcuni giorni, però, e la firma sulla concessione non si fa. Anzi. Giovedì il parroco di San Leopoldo, Don Pio, convoca insegnanti e famiglie degli alunni alla Regina Pacis, per una coimunicazione. E legge la lettera del vescovo con cui si comunica la chiusura della scuola. Una doccia fredda per tutti che innesca una corsa contro il tempo visto che il 26 febbraio scadono i termini per le iscrizioni scolastiche. Il gruppo di insegnanti e genitori della Regina Pacis ha chiesto al vescovo di partecipare ad un'assemblea a Vada per spiegare le ragioni della decisione. I vescovo, ieri, si è detto indisponibile ma pronto a ricevere una delegazione della scuola. Ma la mobilitazione in difesa della Regina Pacis è appena iniziata e l'assemblea pubblica, aperta a tutti vadesi, si farà lo stesso. Obiettivo: salvare la materna.

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