Sicurezza
ABITAZIONI
Come farsi una mansarda
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Una mansarda ristrutturata Con la nuova legge regionale sono centinaia le abitazioni interessate nella nostra zona E ora sotto con le mansarde. Piccole o grandi, con travi a vista oppure no, che si affacciano sul mare o sul centro o sui campi. Purchè siano abitabili.
Con la legge regionale che consente di trasformare i sottotetti delle abitazioni c'è da aspettarsi un exploit di mansarde, lucernari, abbaini e torrette. Dove allestire uno studiolo, mettere la cameretta del bimbo o il genitore anziano non più autosufficiente.
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CECINA. E ora sotto con le mansarde. Piccole o grandi, con travi a vista oppure no, che si affacciano sul mare o sul centro o sui campi. Purchè siano abitabili.
Con la legge regionale che consente di trasformare i sottotetti delle abitazioni c'è da aspettarsi un exploit di mansarde, lucernari, abbaini e torrette. Dove allestire uno studiolo, mettere la cameretta del bimbo o il genitore anziano non più autosufficiente.
780 interventi. L'Asppi, associazione dei piccoli proprietari immobiliari, stima che le abitazioni interessate dalla nuova legge tra Cecina e Rosignano siano quasi ottocento. 780 per la precisione: 330 a Cecina e 450 a Rosignano.
Investimenti. La legge riguarda il nuovo e l'esistente. Cioè anche per quei tanti sottotetti che vengono abitati già, abusivamente, c'è la possibilità di mettersi in regola con una spesa che rappresenta comunque un investimento. Ad esempio con qualche decina di migliaia di euro si possono recuperare 70 metri quadrati di superficie abitabile che, oggi, sul mercato, non valgono meno di 200mila euro. La legge è regionale e ora spetta ai Comuni recepirla. L'architetto Sirio Grassi, presidente provinciale dell'Asppi, è convinto che quelli della Bassa Val di Cecina si adegueranno perché hanno tutto da guadagnare tra oneri di urbanizzazione e costo di costruzione.
Misure. Per trasformare i sottotetti l'altezza media interna non deve essere inferiore a 2,30 metri e, in caso di soffitti non orizzontali, la parete minima non può essere inferiore a 1,50. Si può scendere a 2,10 di altezza e a 1,30 di parete se il sottotetto è destinato a "servizi" e non ad "abitazione". La legge regionale non contempla taverne e tavernette al piano seminterratto, che non sono dunque trasformabili. Per essere considerato sottotetto, il locale deve essere collegato all'abitazione con un passaggio diretto: non può essere una dependance. I sottotetti trasformabili come dicevamo sono quelli già esistenti o in corso di costruzione.
Procedura e spese. La legge regionale considera l'intervento come una "ristrutturazione". Pertanto va presentata una Dia (dichiarazione di inizio attività) e vanno pagati gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e il costo di costruzione.
Gli oneri ammontano a 16,59 euro al metro quadrato, mentre il costo di costruzione varia tra l'8 e il 10% del costo dell'intervento stimato dal professionista. Va poi considerato il costo dei lavori, che può variare enormemente a seconda delle condizioni del sottotetto: se è già abitabile, basteranno poche migliaia di euro per consolidare il tetto e il calpestio, altrimenti si possono spendere anche 40-50mila euro. Senza scordare ovviamente la parcella del professionista.
Dove si possono fare. Si possono fare su tutto il territorio comunale. Però la legge consente ai Comuni di negare ad alcune zone la possibilità di applicare la norma per motivazioni di tutela e salvaguardia e garanzia di salubrità e altre motivazioni espresse dal consiglio comunale in materia architettonica e ambientale.
Aumenti. Con la trasformazione in mansarda aumenteranno anche l'Ici e la Tia. Male minore dato che, con un colpo solo, si può sanare l'eventuale irregolarità, recuperare spazi creando un appartamento nell'appartamento e incrementare, talvolta fino al raddoppio, il valore dell'immobile.
L'Asppi esulta. «Da tempo attendevamo questa legge - dice Grassi - Già da tre anni avevamo fatto richiesta diretta al governatore Martini e anche ai sindaci di Cecina, Rosignano, Castagneto e Bibbona, indicando le possibili norme di attuazione da introdurre nei piani regolatori, in modo da consentire il recupero abitativo dei sottotetti. Ora ci siamo, finalmente».
«Ci guadagnano tutti». «Questa è una legge eccellente - aggiunge Grassi - proprio perché non consente il condono di opere abusive ma solo l'adeguamento di sottotetti esistenti. E perché può rappresentare un reale intervento di contenimento del bisogno abitativo di area proprietaria, quel tipo di appartenenza alla classe di reddito fino a 45.000 euro incapace di acquistare nuove abitazioni e di richiedere abitazione Erp - pari al 17% a Cecina e al 22% a Rosignano. A costi minimi oggi le famiglie possono ricominciare a programmare anche le loro necessità abitative, razionalizzando gli spazi di vivibilità senza impegnare altro terreno urbanizzato, iniziando finalmente anche a prevedere lavori di contenimento e risparmio dei consumi energetici, di revisione energetica mediante opere sostenibili per la stessa famiglia ma in un rapporto stretto con i bisogni di tutta la società, soprattutto il miglioramento della sicurezza strutturale e igienico-urbanistico di tutte le abitazioni in cui si procederà all'intervento».
«Inoltre - aggiunge Grassi - potrà portare una boccata di ossigeno sul mercato del lavoro edile di Cecina e Rosignano per almeno una cinquantina di piccole e medie imprese con la potenziale previsione di un incremento dell'occupazione in edilizia e nell'indotto di circa 150-200 unità di lavoro. E di questi tempi non è davvero poco».
«Non è un condono». Grassi non vuole sentir parlare di condono mascherato: «Sono tutte accuse strumentali che respingiamo, la legge vieta esplicitamente i condoni. Come Asppi, saremo molto attenti a verificare la dinamicità delle giunte di Cecina e di Rosignano per una razionale e tempestiva applicazione applicazione della legge e cogliamo l'occasione per invitarle a garantire a tutte le nostre sedi comunali una partecipazione alla gestione normativa del processo».
Con la legge regionale che consente di trasformare i sottotetti delle abitazioni c'è da aspettarsi un exploit di mansarde, lucernari, abbaini e torrette. Dove allestire uno studiolo, mettere la cameretta del bimbo o il genitore anziano non più autosufficiente.
780 interventi. L'Asppi, associazione dei piccoli proprietari immobiliari, stima che le abitazioni interessate dalla nuova legge tra Cecina e Rosignano siano quasi ottocento. 780 per la precisione: 330 a Cecina e 450 a Rosignano.
Investimenti. La legge riguarda il nuovo e l'esistente. Cioè anche per quei tanti sottotetti che vengono abitati già, abusivamente, c'è la possibilità di mettersi in regola con una spesa che rappresenta comunque un investimento. Ad esempio con qualche decina di migliaia di euro si possono recuperare 70 metri quadrati di superficie abitabile che, oggi, sul mercato, non valgono meno di 200mila euro. La legge è regionale e ora spetta ai Comuni recepirla. L'architetto Sirio Grassi, presidente provinciale dell'Asppi, è convinto che quelli della Bassa Val di Cecina si adegueranno perché hanno tutto da guadagnare tra oneri di urbanizzazione e costo di costruzione.
Misure. Per trasformare i sottotetti l'altezza media interna non deve essere inferiore a 2,30 metri e, in caso di soffitti non orizzontali, la parete minima non può essere inferiore a 1,50. Si può scendere a 2,10 di altezza e a 1,30 di parete se il sottotetto è destinato a "servizi" e non ad "abitazione". La legge regionale non contempla taverne e tavernette al piano seminterratto, che non sono dunque trasformabili. Per essere considerato sottotetto, il locale deve essere collegato all'abitazione con un passaggio diretto: non può essere una dependance. I sottotetti trasformabili come dicevamo sono quelli già esistenti o in corso di costruzione.
Procedura e spese. La legge regionale considera l'intervento come una "ristrutturazione". Pertanto va presentata una Dia (dichiarazione di inizio attività) e vanno pagati gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e il costo di costruzione.
Gli oneri ammontano a 16,59 euro al metro quadrato, mentre il costo di costruzione varia tra l'8 e il 10% del costo dell'intervento stimato dal professionista. Va poi considerato il costo dei lavori, che può variare enormemente a seconda delle condizioni del sottotetto: se è già abitabile, basteranno poche migliaia di euro per consolidare il tetto e il calpestio, altrimenti si possono spendere anche 40-50mila euro. Senza scordare ovviamente la parcella del professionista.
Dove si possono fare. Si possono fare su tutto il territorio comunale. Però la legge consente ai Comuni di negare ad alcune zone la possibilità di applicare la norma per motivazioni di tutela e salvaguardia e garanzia di salubrità e altre motivazioni espresse dal consiglio comunale in materia architettonica e ambientale.
Aumenti. Con la trasformazione in mansarda aumenteranno anche l'Ici e la Tia. Male minore dato che, con un colpo solo, si può sanare l'eventuale irregolarità, recuperare spazi creando un appartamento nell'appartamento e incrementare, talvolta fino al raddoppio, il valore dell'immobile.
L'Asppi esulta. «Da tempo attendevamo questa legge - dice Grassi - Già da tre anni avevamo fatto richiesta diretta al governatore Martini e anche ai sindaci di Cecina, Rosignano, Castagneto e Bibbona, indicando le possibili norme di attuazione da introdurre nei piani regolatori, in modo da consentire il recupero abitativo dei sottotetti. Ora ci siamo, finalmente».
«Ci guadagnano tutti». «Questa è una legge eccellente - aggiunge Grassi - proprio perché non consente il condono di opere abusive ma solo l'adeguamento di sottotetti esistenti. E perché può rappresentare un reale intervento di contenimento del bisogno abitativo di area proprietaria, quel tipo di appartenenza alla classe di reddito fino a 45.000 euro incapace di acquistare nuove abitazioni e di richiedere abitazione Erp - pari al 17% a Cecina e al 22% a Rosignano. A costi minimi oggi le famiglie possono ricominciare a programmare anche le loro necessità abitative, razionalizzando gli spazi di vivibilità senza impegnare altro terreno urbanizzato, iniziando finalmente anche a prevedere lavori di contenimento e risparmio dei consumi energetici, di revisione energetica mediante opere sostenibili per la stessa famiglia ma in un rapporto stretto con i bisogni di tutta la società, soprattutto il miglioramento della sicurezza strutturale e igienico-urbanistico di tutte le abitazioni in cui si procederà all'intervento».
«Inoltre - aggiunge Grassi - potrà portare una boccata di ossigeno sul mercato del lavoro edile di Cecina e Rosignano per almeno una cinquantina di piccole e medie imprese con la potenziale previsione di un incremento dell'occupazione in edilizia e nell'indotto di circa 150-200 unità di lavoro. E di questi tempi non è davvero poco».
«Non è un condono». Grassi non vuole sentir parlare di condono mascherato: «Sono tutte accuse strumentali che respingiamo, la legge vieta esplicitamente i condoni. Come Asppi, saremo molto attenti a verificare la dinamicità delle giunte di Cecina e di Rosignano per una razionale e tempestiva applicazione applicazione della legge e cogliamo l'occasione per invitarle a garantire a tutte le nostre sedi comunali una partecipazione alla gestione normativa del processo».
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