Sicurezza
BIOARCHITETTURA
Una biblioteca fatta di paglia
Mario Moscadelli
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Gli amministratori comunali durante la consegna dei lavori di ieriUna biblioteca dall'importo faraonico, 6,2 milioni di euro, costrutita con un materiale tra i più poveri: la paglia. È questa è una delle particolarità nel nuovo centro culturale che sorgerà in via della Costituzione a Solvay, nell'ex campo di tamburello
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ROSIGNANO. Una biblioteca dall'importo faraonico, 6,2 milioni di euro, costrutita con un materiale tra i più poveri: la paglia. È questa è una delle particolarità nel nuovo centro culturale che sorgerà in via della Costituzione a Solvay, nell'ex campo di tamburello.
I dettagli dell'intervento sono stati illustrati da amministratori e progettisti ieri mattina: sul piazzale che ospiterà la struttura, infatti, c'è stata la consegna dei lavori al consorzio che ha vinto l'appalto.
Una biblioteca di paglia. Questa biblioteca sarà il primo edificio pubblico che utilizzerà la paglia per la realizzazione di muri esterni e copertura. Ma quanta paglia sarà utilizzata? «Per la precisione - spiega Domenico Racca, direttore dei lavori - ci serviranno 8500 balle. Presse che arriveranno da imprese agricole della piana del Fine». I contatti per la fornitura sono già partiti, ma solo dopo la trebbiatura di luglio la paglia sarà a disposizione degli operai che da lunedì lavoreranno alla costruzione. Ma perché la paglia? «Nell'intento di realizzare un'architettura ecocompatibile - continuano i progettisti - la scelta della paglia è certamente un'ottima soluzione: offre un elevato isolamento termico che acustico, con un costo basso di produzione e facile reperibilità in loco. Ma una volta finito, la paglia non si vedrà perché sopra ci sarà l'intonaco».
Un edificio pedonale. Altra caratteristica di questa opera, un parellelepipedo di un solo piano, è che sarà pedonabile. La struttura sarà attraversata da tre percorsi accessibili da qualsiasi cittadino, che naturalmente chiusi di notte. «Con questa opera - dice l'ingegnere comunale Andrea Immorali - andiamo a colmare un vuoto urbano aprendolo alla cittadinanza. Chiunque per passare dalla zona a mare a quella delle poste potrà passare dalla la biblioteca».
I tempi del cantiere. Subito una buona notizia per i residenti: i lavori, a partire da quelli scavazione, non provocheranno disagi agli abitanti. Lo assicura lo stesso Immorali. Si inizierà a montare il cantiere da lunedì e si andrà avanti fino all'inizio del 2012. Nel contratto d'appalto, infatti, si parla di 480 giorni per concludere l'opera. Ma Immorali sottolinea: «Poi dovremmo aggiungere il montaggio degli arredi e la sistemazione dell'aree esterne. Operazioni che non rientrano nei 480 giorni. Dunque, la nuova biblioteca sarà inaugurata nella primavera del 2012.
Costi. Ma come si giustificano i 6,2 milioni di euro? «In realtà sono 4,2 - dice Immorali - perché il resto dell'importo lo utilizzeremo per allacciare la biblioteca al teleriscaldamento. La cifra è prodotta dalla grandezza della struttura e dalle eco-tecnologie con cui sarà realizzata».
I dettagli dell'intervento sono stati illustrati da amministratori e progettisti ieri mattina: sul piazzale che ospiterà la struttura, infatti, c'è stata la consegna dei lavori al consorzio che ha vinto l'appalto.
Una biblioteca di paglia. Questa biblioteca sarà il primo edificio pubblico che utilizzerà la paglia per la realizzazione di muri esterni e copertura. Ma quanta paglia sarà utilizzata? «Per la precisione - spiega Domenico Racca, direttore dei lavori - ci serviranno 8500 balle. Presse che arriveranno da imprese agricole della piana del Fine». I contatti per la fornitura sono già partiti, ma solo dopo la trebbiatura di luglio la paglia sarà a disposizione degli operai che da lunedì lavoreranno alla costruzione. Ma perché la paglia? «Nell'intento di realizzare un'architettura ecocompatibile - continuano i progettisti - la scelta della paglia è certamente un'ottima soluzione: offre un elevato isolamento termico che acustico, con un costo basso di produzione e facile reperibilità in loco. Ma una volta finito, la paglia non si vedrà perché sopra ci sarà l'intonaco».
Un edificio pedonale. Altra caratteristica di questa opera, un parellelepipedo di un solo piano, è che sarà pedonabile. La struttura sarà attraversata da tre percorsi accessibili da qualsiasi cittadino, che naturalmente chiusi di notte. «Con questa opera - dice l'ingegnere comunale Andrea Immorali - andiamo a colmare un vuoto urbano aprendolo alla cittadinanza. Chiunque per passare dalla zona a mare a quella delle poste potrà passare dalla la biblioteca».
I tempi del cantiere. Subito una buona notizia per i residenti: i lavori, a partire da quelli scavazione, non provocheranno disagi agli abitanti. Lo assicura lo stesso Immorali. Si inizierà a montare il cantiere da lunedì e si andrà avanti fino all'inizio del 2012. Nel contratto d'appalto, infatti, si parla di 480 giorni per concludere l'opera. Ma Immorali sottolinea: «Poi dovremmo aggiungere il montaggio degli arredi e la sistemazione dell'aree esterne. Operazioni che non rientrano nei 480 giorni. Dunque, la nuova biblioteca sarà inaugurata nella primavera del 2012.
Costi. Ma come si giustificano i 6,2 milioni di euro? «In realtà sono 4,2 - dice Immorali - perché il resto dell'importo lo utilizzeremo per allacciare la biblioteca al teleriscaldamento. La cifra è prodotta dalla grandezza della struttura e dalle eco-tecnologie con cui sarà realizzata».
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