Il Tirreno

undicenne al processo

«Quell'uomo mi molestò in auto»

Il pm Massimo Mannucci
◗
Il pm Massimo Mannucci

Si è seduto davanti ai giudici e ha risposto a tutte le domande. Confermando che quell'uomo, l'imputato, due anni prima lo aveva caricato in auto e si era calato i pantaloni, chiedendogli un rapporto orale. «Sì, mi ha molestato. E poi mi ha toccato». Il bambino ora ha undici anni, all'epoca ne aveva nove

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Si è seduto davanti ai giudici e ha risposto a tutte le domande. Confermando che quell'uomo, l'imputato, due anni prima lo aveva caricato in auto e si era calato i pantaloni, chiedendogli un rapporto orale. «Sì, mi ha molestato. E poi mi ha toccato». Il bambino ora ha undici anni, all'epoca ne aveva nove. L'imputato è un commerciante di Donoratico di 42 anni (omettiamo il nome per non rendere riconoscibile la presunta vittima). Non gli viene contestata solo la violenza sessuale, ma anche la calunnia nei confronti della madre della vittima. La procura infatti non gli aveva creduto quando lui accusò di tentata estorsione la donna, che gli avrebbe chiesto soldi per non presentare la denuncia.

L'udienza di ieri si è celebrata a porte chiuse in tribunale a Livorno, davanti al collegio presieduto dal giudice Antonio Del Forno (a latere Giovanni Zucconi e Ottavio Mosti, pubblico ministero Massimo Mannucci).

I fatti risalgono al maggio 2008. La madre del ragazzino era in casa con altri figli e si era accorta che ne mancava uno. Così era uscita a cercarlo insieme agli altri bambini. Erano le nove di sera. In strada aveva incontrato il commerciante, in auto con un amico. I due si erano offerti di dare una mano. All'inizio le ricerche non avevano dato esito. Poi l'amico del commerciante era sceso e si era unito al gruppo della donna. Uno dei suoi figli a sua volta era salito in auto.

Mezz'ora dopo, la donna era tornata in casa e aveva trovato il figlio smarrito, rientrato da solo. E il commerciante aveva riportato a casa l'altro. Quest'ultimo, la parte offesa del processo, il giorno dopo aveva raccontato ai genitori che quell'uomo lo aveva portato in una zona appartata, poi si era calato i pantaloni chiedendo un rapporto orale.

La madre andò dal commerciante. E anche qui le versioni sono diverse. Lei dice - e lo ha confermato ieri in aula - di avergli chiesto spiegazioni. Lui sostiene di aver ricevuto una proposta: mille euro in cambio del silenzio.

Fatto sta che la donna poi andò dai carabinieri e il commerciante fu indagato per violenza sessuale e calunnia. E poi messo agli arresti domiciliari. A novembre è cominciato il processo. I genitori del bambino si sono costituiti parte civile e sono assistiti dall'avvocato Francesco Donati. Difensore dell'imputato l'avvocato Nando Bartolomei.

Ieri è stato ascoltato il bambino, peraltro senza il supporto di uno psicologo. All'inizio il minore si è limitato a confermare di aver ricevuto la richiesta di un rapporto orale. Poi, incalzato dal pm, ha ammesso che ci sarebbe stato un contatto: «Mi ha toccato».

E' stato sentito anche l'amico dell'imputato. L'udienza è stata sospesa. Alla prossima, tra meno di un mese, deporranno i testimoni e il consulente tecnico della difesa.
A.d.G.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web