Il dolore
RIGASSIFICATORE
Terminal, il comitatoattacca la Cgil
Ma.Mo.
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Terminal gas, Baldeschi del comitato del no attacca la CgilSi accende la polemica tra il comitato del no al terminal gas e i sindacati, in particolare la Cgil. A dare fuoco alla miccia Mario Baldeschi di Sinistra Ecologia e Libertà di Rosignano e tra i rappresentanti del fronte contrario alla costruzione del rigassificatore. L'attacco di Baldeschi al sindacato è diretto
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ROSIGNANO. Si accende la polemica tra il comitato del no al terminal gas e i sindacati, in particolare la Cgil. A dare fuoco alla miccia Mario Baldeschi di Sinistra Ecologia e Libertà di Rosignano e tra i rappresentanti del fronte contrario alla costruzione del rigassificatore. L'attacco di Baldeschi al sindacato è diretto.
Baldeschi sostiene di «avere ricevuto notizie di discutibili episodi che potrebbero portare il dibattito sul rigassificatore gnl di Rosignano fuori dai canoni di un normale e civile confronto». Ma quali sono questi episodi? «Lavoratori partecipanti ad assemblee sindacali all'interno dello stabilimento Solvay - afferma Baldeschi - riferiscono che è stata sbandierata una lista, come fosse una proscrizione, contenente i nomi di una ventina di cittadini che costituiscono il comitato del no e, fatto più grave, che i lavoratori siano stati calorosamente invitati da un esponente della Cgil a boicottare l'Arci non iscrivendosi a questa associazione perché contraria alla costruzione del terminal». Gli atteggiamenti descritti da Baldeschi (che rilancia l'ipotesi del referendum popolarre) «sono anni luce lontani - argomenta l'esponente del comitato del no - dal modo di essere di un sindacato importante e di grande tradizione come la Cgil, sempre a fianco dei lavoratori contro ogni discriminazione. Faccio presente, infine, che molti lavoratori iscritti alla Cgil e all'Arci sono contrari al terminal gas».
E la Cgil locale come ribatte a queste accuse? «Non abbiamo intrapreso nessuna di quelle azioni che dice Baldeschi - afferma Ugo Tarchi, responsabile dell Cgil della Bassa Val di Cecina - e non abbiamo assolutamente esortato i lavoratori a boicottare l'Arci. Personalmente sono anche iscritto a questa associazione e Baldeschi lo sa bene, visto che è lui che mi rilascia la tessera dell'Arci pesca. Come Cgil non vogliamo entrare in questa polemica, ma siamo convinti che il confronto su diversi pensieri sia il sale della democrazia». Ma una freccia la lancia anche Tarchi: «I dirigenti dell'Arci, prima di prendere certe posizioni, dovrebbero prima fare un sondaggio attraverso i propri iscritti».
Baldeschi, poi, tira in ballo anche Franchi: «perché il sindaco, che ha sollennemente affermato di essere il sindaco di tutti, lo troviamo invece partecipativo solo e unicamente con le componenti favorevoli, abbinatte allo strano connubio sindacal-Confindustria-Pd-Pdl?». Franchi risponde: «Dal comitato di cui Baldeschi fa parte non ho mai ricevuto nessuna richiesta di incontro per discutere del rigassificatore».
A proposito del comitato del no, il prossimo 2 febbraio la delegazione con a capo Giacomo Luppichini avrà un incontro in Regione per illustrare nel dettaglio, probabilmente all'assessore Anna Maria Bramerini, le ragioni della loro contrarietà alla realizzazione del terminal gas.
Baldeschi sostiene di «avere ricevuto notizie di discutibili episodi che potrebbero portare il dibattito sul rigassificatore gnl di Rosignano fuori dai canoni di un normale e civile confronto». Ma quali sono questi episodi? «Lavoratori partecipanti ad assemblee sindacali all'interno dello stabilimento Solvay - afferma Baldeschi - riferiscono che è stata sbandierata una lista, come fosse una proscrizione, contenente i nomi di una ventina di cittadini che costituiscono il comitato del no e, fatto più grave, che i lavoratori siano stati calorosamente invitati da un esponente della Cgil a boicottare l'Arci non iscrivendosi a questa associazione perché contraria alla costruzione del terminal». Gli atteggiamenti descritti da Baldeschi (che rilancia l'ipotesi del referendum popolarre) «sono anni luce lontani - argomenta l'esponente del comitato del no - dal modo di essere di un sindacato importante e di grande tradizione come la Cgil, sempre a fianco dei lavoratori contro ogni discriminazione. Faccio presente, infine, che molti lavoratori iscritti alla Cgil e all'Arci sono contrari al terminal gas».
E la Cgil locale come ribatte a queste accuse? «Non abbiamo intrapreso nessuna di quelle azioni che dice Baldeschi - afferma Ugo Tarchi, responsabile dell Cgil della Bassa Val di Cecina - e non abbiamo assolutamente esortato i lavoratori a boicottare l'Arci. Personalmente sono anche iscritto a questa associazione e Baldeschi lo sa bene, visto che è lui che mi rilascia la tessera dell'Arci pesca. Come Cgil non vogliamo entrare in questa polemica, ma siamo convinti che il confronto su diversi pensieri sia il sale della democrazia». Ma una freccia la lancia anche Tarchi: «I dirigenti dell'Arci, prima di prendere certe posizioni, dovrebbero prima fare un sondaggio attraverso i propri iscritti».
Baldeschi, poi, tira in ballo anche Franchi: «perché il sindaco, che ha sollennemente affermato di essere il sindaco di tutti, lo troviamo invece partecipativo solo e unicamente con le componenti favorevoli, abbinatte allo strano connubio sindacal-Confindustria-Pd-Pdl?». Franchi risponde: «Dal comitato di cui Baldeschi fa parte non ho mai ricevuto nessuna richiesta di incontro per discutere del rigassificatore».
A proposito del comitato del no, il prossimo 2 febbraio la delegazione con a capo Giacomo Luppichini avrà un incontro in Regione per illustrare nel dettaglio, probabilmente all'assessore Anna Maria Bramerini, le ragioni della loro contrarietà alla realizzazione del terminal gas.
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