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RICORDO
L'orrore dei lager 10 deportati cecinesi ricevono la medaglia
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Il lager di AuschwitzDieci cecinesi, deportati ed internati nei lager nazisti, riceveranno martedì prossimo le medaglie d'onore della Repubblica. La cerimonia si terrà all'auditorium di via Verdi a partire dalle ore 11. Consegnerà le medaglie il sindaco Benedetti. E' l'appuntamento clou della due giorni del Comune per celebrare la ricorrenza del Giorno della Memoria
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CECINA. Dieci cecinesi, deportati ed internati nei lager nazisti, riceveranno martedì prossimo le medaglie d'onore della Repubblica. La cerimonia si terrà all'auditorium di via Verdi a partire dalle ore 11. Consegnerà le medaglie il sindaco Benedetti.
E' l'appuntamento clou della due giorni del Comune per celebrare la ricorrenza del Giorno della Memoria. Le onorificenze sono state disposte dalla presidenza del Consiglio dei ministri e concesse a ex deportati o internati civili e militari nei lager nazisti durante l'ultimo conflitto mondiale e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra. Le onorificenze sono state assegnate ad Alfredo Antonelli, Mauro Betti, Lidio Bientinesi, Roberto Brucciani, Lido Cacci, Otello Cecchetti, Fausto Del Vita, Amerigo Fidanzi, Eri Gianneschi, Libero Pietragli.
Alla cerimonia di consegna parteciperà anche l'assessore alla Cultura della Comunità Ebraica di Livorno Guido Guastalla. In occasione dell'incontro, organizzato in collaborazione con l'associazione culturale Aruspicina, Guastalla presenterà due libri fra cui una raccolta di poesie sulla Shoah, per la prima volta in traduzione italiana, alcune di queste scritte da poeti ebrei uccisi nei campi di sterminio o sopravvissuti ai campi di concentramento e l'altro che racconta la vera storia di Giovanni Palatucci il poliziotto che salvò migliaia di ebrei, medaglia d'oro al valore civile morto a Dachau. Insieme alle autorità cittadine ci saranno gli studenti di medie e superiori.
«L'esperienza - dice il sindaco Stefano Benedetti - che viviamo tutti i giorni ci dimostra come sia necessario continuare a parlare di queste vicende drammatiche che hanno segnato la storia recente. Il ricordo di quel che è successo nei campi di concentramento ha ormai assunto per tutti noi il carattere di urgenza morale, di monito per le nazioni affinché si pretenda il rispetto dei diritti umani in qualsiasi parte del mondo; un impegno affinché ideologie come quelle xenofobe e razziste non trovino terreno fertile nelle nostre città».
E' l'appuntamento clou della due giorni del Comune per celebrare la ricorrenza del Giorno della Memoria. Le onorificenze sono state disposte dalla presidenza del Consiglio dei ministri e concesse a ex deportati o internati civili e militari nei lager nazisti durante l'ultimo conflitto mondiale e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra. Le onorificenze sono state assegnate ad Alfredo Antonelli, Mauro Betti, Lidio Bientinesi, Roberto Brucciani, Lido Cacci, Otello Cecchetti, Fausto Del Vita, Amerigo Fidanzi, Eri Gianneschi, Libero Pietragli.
Alla cerimonia di consegna parteciperà anche l'assessore alla Cultura della Comunità Ebraica di Livorno Guido Guastalla. In occasione dell'incontro, organizzato in collaborazione con l'associazione culturale Aruspicina, Guastalla presenterà due libri fra cui una raccolta di poesie sulla Shoah, per la prima volta in traduzione italiana, alcune di queste scritte da poeti ebrei uccisi nei campi di sterminio o sopravvissuti ai campi di concentramento e l'altro che racconta la vera storia di Giovanni Palatucci il poliziotto che salvò migliaia di ebrei, medaglia d'oro al valore civile morto a Dachau. Insieme alle autorità cittadine ci saranno gli studenti di medie e superiori.
«L'esperienza - dice il sindaco Stefano Benedetti - che viviamo tutti i giorni ci dimostra come sia necessario continuare a parlare di queste vicende drammatiche che hanno segnato la storia recente. Il ricordo di quel che è successo nei campi di concentramento ha ormai assunto per tutti noi il carattere di urgenza morale, di monito per le nazioni affinché si pretenda il rispetto dei diritti umani in qualsiasi parte del mondo; un impegno affinché ideologie come quelle xenofobe e razziste non trovino terreno fertile nelle nostre città».
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