Il Tirreno

Dalla geotermia rivoluzione verde

Quando il formaggio è a impatto zeroe arriva dal vapore

Martina Bilei
Quando il formaggio è a impatto zeroe arriva dal vapore

Stracchino al vapore geotermico, oppure è quel formaggio ai prugnoli ad arrivare nel piatto ad impatto zero. Il connubio tra economia verde, prodotti tipici ed eccellenza porta il nome di Antica filiera, la rivoluzionaria fattoria di Giulia Solinas e Marcello Crapolu

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CASTELNUOVO VdC. Stracchino al vapore geotermico, oppure è quel formaggio ai prugnoli ad arrivare nel piatto ad impatto zero. Il connubio tra economia verde, prodotti tipici ed eccellenza porta il nome di Antica filiera, la rivoluzionaria fattoria di Giulia Solinas e Marcello Crapolu. «Nel corso di quest'anno arriverà il macchinario con cui riusciremo ad alimentare la cldaia con la geotermia».

Stop al gasolio.
I due giovani imprenditori bio spiegano con entusiasmo la loro piccola-grande rivoluzione: «Installeremo uno scambiatore e attraverso questo il vapore che andrà in caldaia non sarà più prodotto bruciando gasolio ma arriverà direttamente dall'energia geotermica, l'impatto ambientale sarà quindi nullo».

Niente concimi.
L'innovazione crea entusiasmo, ma ovviamente fa lievitare alcuni costi di produzione. Anche se come sottolineano i titolari della Fattoria, la loro parola d'ordine è senza ombra di dubbio "natura" «perché è proprio la naturalità che contraddistingue i nostri prodotti», spiegano. Sono seicento le pecore da cui sfornano formaggi per niente comuni. «Le nostre pecore si nutrono esclusivamente di erba di pascolo che cresce spontaneamente e granaglie naturali e si dissetano con acqua di sorgente, non utilizziamo miscele o concimi - afferma Giulia - il tutto conferisce al latte una maggiore qualità, come attestano anche le analisi di controllo zooprofilattico».

I nostri formaggi? Pezzi unici.
Questo tipo di alimentazione fa dei prodotti della Fattoria dei veri e propri pezzi unici. «I nostri formaggi - continua Giulia, immersa a preparare e a girare il latte - non sono mai uguali, a seconda di quello che mangiano gli animali, un formaggio con lo stesso nome avrà caratteristiche diverse se prodotto a maggio o a ottobre». Per i nostri palati abituati ai prodotti della grande distribuzione sembra quasi impossibile; «cambiando le erbe cambia il sapore - sottolinea Marcello - le pecore sono dei filtri che rilasciano sostanze che poi vanno nel latte, quando mangiamo formaggi sempre con lo stesso gusto, dovremmo avere qualche dubbio sulla qulità del prodotto».

Cacio che bontà.
Anche gli ingredienti per la lavorazione del cacio si possono contare nelle dita di una mano: latte sale alimentare e caglio. Niente fermenti, né conservati.

Prodotti di elité.
«Quando vai a produrre dei formaggi con queste caratteristiche - sostiene Marcello - il costo di produzione è molto alto, questo uno dei motivi che non ci permettono di entrare nella grossa distribuzione».

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