Attenzione
Progetto saltato
Pubblica assistenza nel caos la sede resta un miraggio
Mario Moscadelli
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In alto un container e i disagi di un’operatrice Sopra materiale accatastatoL'Epifania tutte le feste si porta via. Beh, alla Pubblica assistenza di Rosignano speravano che si portasse via anche i problemi della sede, ma non è stato così. Anzi, la situazione si fa sempre più complicata. Ricordate la possibilità di sfruttare un capannone di proprietà della società La Sala? Tutto saltato
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ROSIGNANO. L'Epifania tutte le feste si porta via. Beh, alla Pubblica assistenza di Rosignano speravano che si portasse via anche i problemi della sede, ma non è stato così. Anzi, la situazione si fa sempre più complicata. Ricordate la possibilità di sfruttare un capannone di proprietà della società La Sala? Tutto saltato. Non sarà qui la nuova destinazione della sala operativa. Lo conferma lo stesso assessore al patrimonio Luca Simoncini. «Sono sorti ulteriori problemi nella trattativa - spiega Simoncini - e, come ho sempre sostenuto, non eravamo disponibili a farci prendere per il collo. La Pubblica assistenza è in cima ai nostri pensieri e la prossima settimana ci saranno sicuramente delle novità sulla sede».
Novità che sono allo studio dell'ufficio comunale che si occupa di patrimonio. Nel senso che l'amministrazione comunale ora è intenzionata a dare alla Pubblica assistenza uno dei suoi edifici. Quale? «Sono in corso degli approfondimenti - continua l'assessore - per individuare la migliore soluzione possibile. Ma non è facile, perché serve una logistica particolare».
Stufo di aspettare, alla luce anche degli atti vandalici di qualche notte fa, il presidente della Pubblica assistenza Nicola Di Paco ha deciso di prendere il toro per le corna. L'associazione sta valutando l'ipotesi di farsi i lavori da soli. «L'idea - spiega Di Paco - è quella di adeguare a sala operativa l'attuale magazzino destinato alla protezione civile e alle onoranze funebri». Il magazzino in questione si trova sempre alle Morelline, nelle vicinanze dell'attuale sistemazione.
Ma la Pubblica assistenza ha le risorse per un intervento del genere? «Siamo stati per certi versi lungimiranti - dice Di Paco - perché abbiamo sempre tenuto fermi i famosi 180mila euro che dovevano servire per la ristrutturazione della vecchia sede in via della Repubblica. Forse ora è arrivato il momento di spenderne una parte, ma prima e ci tengo a sottolinearlo, è necessario un passaggio con il nostro consiglio». Ma come dare torto a Di Paco: una situazione che doveva essere temporanea è diventata permanente, portando al limite della sopportazione medici e volontari. «Comunque sia - aggiunge il presidente - il Comune dovrà lo stesso fornirci un ulteriore spazio, dove sistemare la Protezione civile e le onoranze funebri».
Decisivo, per capire quale piano mettere in atto, potrebbe essere l'incontro che ci sarà mercoledì tra la Pubblica assistenza e il sindaco Franchi.
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