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Suina, il flop dei vaccini

Divina Vitale
Un paziente si vaccina per il virus dell’influenza suina
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Un paziente si vaccina per il virus dell’influenza suina

Un lavoro e una spesa in più. Di questo sono convinti non solo molti cittadini del nostro territorio che hanno espresso chiaramente le loro posizioni sui portali internet ma anche molti degli stessi operatori del settore sanitario. Questo vaccino legato alla annunciata pandemia dell'influenza suina, di certo, ha portato almeno due cose: fobia e costi

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CECINA. Un lavoro e una spesa in più. Di questo sono convinti non solo molti cittadini del nostro territorio che hanno espresso chiaramente le loro posizioni sui portali internet ma anche molti degli stessi operatori del settore sanitario. Questo vaccino legato alla annunciata pandemia dell'influenza suina, di certo, ha portato almeno due cose: fobia e costi.

Insomma la domanda nasce spontanea. Ma proprio adesso, in gennaio, che doveva coincidere con il periodo di maggior picco di casi, dov'è finita l'influenza A? Se ne fa un gran parlare da mesi, sono partiti tutti i piani di prevenzione e promozione possibili immaginabili, pure Topo Gigio c'ha messo il muso e poi? Tutto si è risolto in un fuoco di paglia. Un gran numero di vaccini sono rimasti inutilizzati perchè tanti utenti alla fine il vaccino non l'hanno voluto fare. In effetti i dati rilasciati dall'ufficio stampa della unità operativa Asl non lasciano adito a molte perplessità. Nella Valdicecina sono stati distribuiti alle varie strutture sanitarie-ospedaliere, ambulatorie ecc. 9720 vaccini. In giacenza ne sono rimasti 6059, quindi ne sono stati utilizzati 3661. Dati in linea con la media provinciale.

Insomma chi aveva ragione? Il direttore del Dipartimento della Prevenzione di Livorno, dott. Marco Battaglini conferma che la vaccinazione non ha trovato una grande adesione. "Sono circolate - dichiara - parecchie voci, tramite il canale web e mediatico in genere, organizzazioni, privati, associazioni, in molti casi del tutto inopportune. Questi pareri poco controllati hanno ostacolato le adesioni alla campagna di sensibilizzazione. In molti hanno ritenuto il vaccino inutile. Poi magari ci sono stati dei ritardi nelle consegne insomma problemi di tempistica. Ad ogni modo - conclude - la nostra provincia è nella media con dati superiori rispetto alla media regionale. Io mi sono vaccinato per ambedue le influenze e tanti discorsi mi paiono inutili, ci dobbiamo fidare, tutti, delle direttive del Ministero".

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