Il Tirreno

ROSIGNANO

Squadra omicidi a quattro zampe

Squadra omicidi a quattro zampe

Sono specializzati nello scovare anche la più piccola traccia di sangue e hanno già collaborato con gli investigatori in numerose indagini come la strage di Gradoli o l'uccisione di una prostituta rumena alla Mazzanta

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ROSIGNANO. Vivono e si allenano a Rosignano, al centro addestramento di via Pascoli e sono i due pezzi da novanta del Hbdd (Human blood detection dogs), la squadra di punta dell’unità cinofila.
Fiutano il sangue e scovano tracce ematiche, spesso sono più preziosi del luminol. Coi carabinieri del Ris hanno già collaborato ad alcuni casi scottanti di cronaca nera: la mattanza di Gradoli, nel Viterbese, quando madre e figlia (Tatiana ed Elena Ceoban) furono trovate massacrate in casa, omicidio per cui è in carcere il compagno di Tatiana. Ma hanno fiutato indizi anche nella villetta della Mazzanta dove fu trovata morta Felicia Wentel, prostituta rumena, caso ancora irrisolto.
Loro sono Emma e Bo, due cani-investigatori del Gruppo Cinofilo Livornese e del Centro di addestramento di Rosignano. Emma è un meticcio di spinone di Hannover, Bo è un segugio di razza Drahtaar.
Hanno tre anni e mezzo e insieme agli istruttori Vincenzo Scavongelli, 29 anni e Giacomo Micheli (31) costituiscono una sorta di «squadra omicidi» a quattro zampe. Un progetto nato quasi per caso sette anni fa quando Micheli, che è addestratore nel cento di Rosignano (dove si allenano anche i cani da macerie, utilissimi dopo i terremoti), conosce Vincenzo e la sua cagnolina Emma.
Entrambi ci sanno fare con gli animali e questi due segugi dimostrano di avere un fiuto davvero speciale. Riconoscono il sangue umano e sanno individuarlo anche se contaminato da altre tracce.
Fanno pratica in campi aperti e ristretti: fienili, casolari, auto, ma mettono il loro naso anche in borse ed oggetti più piccoli. Gli istruttori li testano con sangue contaminato, sangue e saliva, sangue lavato e tracce ematiche anche datate nel tempo. La risposta è stupefacente: Emma e Bo non perdono un colpo. Micheli e Scavongelli, a questo punto, decidono di mettere a disposizione questi due animali per l’attività investigativa degli inquirenti e delle procure della Repubblica. Nasce così Hbdd, il progetto dei cinofili livornesi e degli addestratori di Rosignano cui collaborano l’Università di Pisa, il Ris, il Centro cinofilo dell’Esercito e l’Istituto di medicina legale di Pisa.

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