Attenzione
Arredi uniformi e nuovi spazi
Pineta, nuovo look per le bancarelle
Sulla pineta Marradi e la sua riqualificazione si sono spesi fiumi d'inchiostro. Da Villa Celestina, al rinato Cardellino, dal tennis al Ciucheba per non parlare dei progetti ancora in cantiere (o in embrione), non ultimo quello del maxi parcheggio sotterraneo nell'area che oggi ospita il campo sportivo
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CASTIGLIONCELLO. Sulla pineta Marradi e la sua riqualificazione si sono spesi fiumi d'inchiostro. Da Villa Celestina, al rinato Cardellino, dal tennis al Ciucheba per non parlare dei progetti ancora in cantiere (o in embrione), non ultimo quello del maxi parcheggio sotterraneo nell'area che oggi ospita il campo sportivo. La novità di questi giorni è che l'assessore al commercio e turismo Luca Agostini ha incontrato gli ambulanti che hanno attività all'interno della pineta per concordare con loro un piano di riassetto del commercio non fisso che contribuisca ad un look nuovo ed uniforme alle bancarelle.
Insomma, un'operazione decoro che - stando all'esito del primo incontro - sembra trovare favorevoli anche i diretti interessati.
Si tratta di una decina di ambulanti che hanno diversi tipi di attività all'interno della pineta: dai venditori di libri, a quelli di dolciumi, panini e piccolo artigianato, per finire coi giochi per bambini. «Sulla pineta Marradi - spiega l'assessore Agostini - esiste un complessivo progetto di riqualificazione che risale ormai a dieci anni. In questo frattempo all'interno della pineta sono tornate a vivere alcune strutture storiche come Villa Celestina, l'ex Cardellino, c'è una nuova gestione del tennis. Si tratta di proprietà dell'amministrazione comunale, ad eccezione della caserma dei carabinieri, che fanno parte della più vasta pineta Marradi che è un importante patrimonio della collettività e che intendiamo valorizzare».
Come? Messi da parte, per un momento, i progetti più impegnativi (anche finanziariamente) come il maxiparcheggio - già inserito peraltro tra le opere possibili dalla giunta Nenci - Agostini è partito da un aspetto: quello del decoro e dell'immagine della pineta. Ed ha contattato i titolari delle bancarelle che stazionano all'interno della Marradi.
Scopo: cercare di dare a tutte le bancarelle un arredo ed un immagine uniforme, dal banco, agli esterni agli accessori. Evitare, cioè, che chi frequenta la pineta - residenti o turisti - s'imbatta in attività - le più disparate - con nun'accozzaglia di colori e banchi di diverse forme.
«Il primo incontro è andato bene - afferma l'assessore al commercio e turismo - ora ci dovremo rivedere ma sono convinto che entro la fine di gennaio riusciremo ad avere un progetto organico e gli ambulanti si presenteranno tutti con una veste nuova e uniforme».
Il piano non esclude neanche una diversa collocazione delle attività commerciali: non grandi spostamenti, fa notare Agostini, ma piccoli aggiustamenti soprattutto per quelle che attività che hanno necessità di spostarsi da barriere naturali tipo siepi ed alberi.
E' chiaro - fa presente l'assessore - che questo è soltanto uno dei primi passi che si compiono nell'attesa di una più ampia riqualificazione della pineta Marradi che già, nell'aprile del 2007, è stata interessata dal rifacimento della pavimentazione e l'eliminazione delle radici di alcuni pini.
A.R.
Insomma, un'operazione decoro che - stando all'esito del primo incontro - sembra trovare favorevoli anche i diretti interessati.
Si tratta di una decina di ambulanti che hanno diversi tipi di attività all'interno della pineta: dai venditori di libri, a quelli di dolciumi, panini e piccolo artigianato, per finire coi giochi per bambini. «Sulla pineta Marradi - spiega l'assessore Agostini - esiste un complessivo progetto di riqualificazione che risale ormai a dieci anni. In questo frattempo all'interno della pineta sono tornate a vivere alcune strutture storiche come Villa Celestina, l'ex Cardellino, c'è una nuova gestione del tennis. Si tratta di proprietà dell'amministrazione comunale, ad eccezione della caserma dei carabinieri, che fanno parte della più vasta pineta Marradi che è un importante patrimonio della collettività e che intendiamo valorizzare».
Come? Messi da parte, per un momento, i progetti più impegnativi (anche finanziariamente) come il maxiparcheggio - già inserito peraltro tra le opere possibili dalla giunta Nenci - Agostini è partito da un aspetto: quello del decoro e dell'immagine della pineta. Ed ha contattato i titolari delle bancarelle che stazionano all'interno della Marradi.
Scopo: cercare di dare a tutte le bancarelle un arredo ed un immagine uniforme, dal banco, agli esterni agli accessori. Evitare, cioè, che chi frequenta la pineta - residenti o turisti - s'imbatta in attività - le più disparate - con nun'accozzaglia di colori e banchi di diverse forme.
«Il primo incontro è andato bene - afferma l'assessore al commercio e turismo - ora ci dovremo rivedere ma sono convinto che entro la fine di gennaio riusciremo ad avere un progetto organico e gli ambulanti si presenteranno tutti con una veste nuova e uniforme».
Il piano non esclude neanche una diversa collocazione delle attività commerciali: non grandi spostamenti, fa notare Agostini, ma piccoli aggiustamenti soprattutto per quelle che attività che hanno necessità di spostarsi da barriere naturali tipo siepi ed alberi.
E' chiaro - fa presente l'assessore - che questo è soltanto uno dei primi passi che si compiono nell'attesa di una più ampia riqualificazione della pineta Marradi che già, nell'aprile del 2007, è stata interessata dal rifacimento della pavimentazione e l'eliminazione delle radici di alcuni pini.
A.R.
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