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MALTEMPO

La mareggiata si mangia la strada

La strada chiusa alle Gorette e, sotto la ruspa della ditta Vanni al lavoro
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La strada chiusa alle Gorette e, sotto la ruspa della ditta Vanni al lavoro

La mareggiata di ieri notte si è mangiata un pezzo di strada sul litorale delle Gorette. Le onde e le raffiche di ponente, che si erano abbattute già dal pomeriggio di venerdì sul lungomare, hanno provocato danni in un'area pesantemente compromessa a causa dell'erosione

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CECINA. La mareggiata di ieri notte si è mangiata un pezzo di strada sul litorale delle Gorette. Le onde e le raffiche di ponente, che si erano abbattute già dal pomeriggio di venerdì sul lungomare, hanno provocato danni in un'area pesantemente compromessa a causa dell'erosione che consuma la costa e contro la quale si rendono sempre più urgenti le opere di difesa. Ieri mattina lo spettacolo che si è aperto davanti agli occhi dei primi frequentatori della zona era allarmante: il mare che aveva superato gli stabilimenti balneari ed invaso la strada, mangiandosela un pezzo ed aprendo crateri in altri punti.
E' stato un vigile urbano di pattuglia a Marina ad avvertire della situazione e a sollecitare un intervento. Il vento di ponente aveva distrutto buona parte della staccionata in legno risistemata recentemente e le gigantesche onde si abbattevano come un flagello sui ristoranti ed i bagni della zona. La strada litoranea, poi, che dalle Gorette conduce fino alla Mazzanta, risultava a tutti gli effetti impraticabile in particolare il tratto tra il Gatto Nero e il Delfino. Di prima mattina gli assessori ai lavori pubblici Ghezzani e all'urbanistica Carli insieme ad alcuni tecnici comunali hanno fatto un sopralluogo per accertare l'entità dei danni e la gravità del problema. E' stato deciso di chiudere l'accesso alle Gorette sin dal primo parcheggio lato monte. Questo mentre il Comune approntava un intervento urgente per difendere alla meno peggio il litrorale dalla forza del mare.
«Abbiamo chiesto alla ditta Vanni - spiega l'assessore Michela Ghezzani - di realizzare alcune opere di argine di emergenza con degli scogli che sono stati posizionati al posto della recnizione distrutta». Per tutta la giornata sono stati scaricati e posizionati 5 camion pieni di massi per evitare che il mare potesse fare ulteriori danni. «Domani torneremo a fare il punto - spiega Ghezzani - anche con la Provincia che abbiamo subito contattato. E' chiaro che gli interventi per bloccare l'erosione non sono più rimandabili». Se la sono cavata con pochi danni le strutture balneari e i ristoranti della zona che però dovranno fare i conti con l'impossibilità di raggiungere con l'auto le Gorette.
A.R.

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