Il Tirreno

SANITA'

Aspettando una visita

Chiara Castaldi

Su 25 tipologie di esami solo 4 rispettano il limite massimo dei 30 giorni indicato dalla Regione L'Asl: «Dati stabili»

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CECINA. Ancora lunghe attese all'ospedale di Cecina per numerosi esami diagnostici, secondo gli ultimi report forniti dall'Asl: i dati sono relativi al mese di ottobre 2009. Invece, a parte qualche eccezione, va meglio per le visite specialistiche.
Su 25 tipologie di esami solo 4 rispettano il limite di 30 giorni indicato dalla Regione. Delle altre, 6 richiedono 4-6 mesi di attesa, fra le quali diversi tipi di ecografie, Tac e risonanza magnetica con mezzo di contrasto.
Il primato della lista più lunga (5,7 mesi) riguarda la mammografia extra screening. Non sono pochi neanche quattro mesi per ecocolordoppler vascolare, ecografia alla mammella e a capo e collo, tac o risonanza con mezzo di contrasto. La situazione di sofferenza per le risonanze dovrebbe essere arginata dall'acquisto di un nuovo strumento fisso che affiancherebbe la struttura mobile. Un provvedimento annunciato da tempo, che la scorsa primavera si prevedeva operativo per la fine del 2009, e che oggi l'azienda annuncia probabile «entro il primo semestre 2010». Intanto a dicembre è scaduta la convenzione relativa alla struttura mobile. C'è solo da sperare che questa procedura e lo slittamento dell'impianto della nuova macchina non peggiorino la situazione. Oltre tre mesi sono necessari per ecografie cutanee e sottocutanee, osteoarticolari e muscolotendinee. Poco meno per una colonscopia extra screening, per la quale vale il discorso fatto sulla rx mammaria. Bisogna aspettare due mesi invece per un'ecografia all'addome o un ecocolordoppler cardiaco. Quasi due per esofagogastroduodenoscopia e spirometria. Sui 40 giorni le attese per tac e risonanza senza mezzo di contrasto, rx con mezzo di contrasto, ecografia dei testicoli, elettromiografia, ecografia ostetrica. 31 giorni per rx a scheletro e diretta a un organo. Sotto i 30 giorni di attesa esame audiometrico, elettrocardiogramma, holter pressorio e ecografia ginecologica.
Due le situazioni critiche per le visite specialistiche: 4 mesi per farsi visitare da un reumatologo e 3 per l'allergologo. Quasi due per una visita pneumatologica. Poco oltre il limite dei 30 giorni la visita oculistica e quella geriatrica.
Entro i limiti - dai 26 ai 12 giorni - le attese di tutte le altre visite: ortopedica, neurologica, dermatologica, cardiologica, ginecologica, urologica, otorino, chirurgica. Per le patologie di tipo oncologico sono attivati percorsi specifici indipendenti da quelli utilizzati per le altre prestazioni.
Questo per i dati relativi a ottobre 2009. In merito all'andamento dell'anno appena chiuso «i dati di attesa - scrive l'Asl - sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto al 2008». Situazione poco rassicurante anche se si considera l'«aumento delle richieste di prestazioni».
Fra le contromisure prese dall'azienda il cosiddetto protocollo "H72" per ecografie, tac, ecocolordoppler vascolare; ossia la la possibilità, «per i casi più impegnativi» (già in vigore per alcune visite specilistiche), di svolgere quel tipo di esami nel giro di 72 ore. La richiesta deve provenire da medici di medicina generale e specialisti ospedalieri. Da qualche tempo è anche possibile prenotare risonanze, tac e mammografie al Cup.

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