La protesta
AMBIENTE
Pesca fuorilegge al lago di Santa LuceL'appello dell'oasi
Ma.Mo.
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Uno scorcio del lago di Santa Luce ora gestito dall’oasi LipuPescano di notte abusivamente e lasciano sporco ovunque. È scattate l'allarme inciviltà al lago di Santa Luce, che ora lancia un appello per arruolare volontari disponibili a ripulire quelle sponde invase dai rifiuti. Rifiuti pericolosi per i pesci, ma soprattutto per i tanti uccelli che popolano la riserva naturale dal 1992 gestita dalla Lipu
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SANTA LUCE. Pescano di notte abusivamente e lasciano sporco ovunque. È scattate l'allarme inciviltà al lago di Santa Luce, che ora lancia un appello per arruolare volontari disponibili a ripulire quelle sponde invase dai rifiuti.
Rifiuti pericolosi per i pesci, ma soprattutto per i tanti uccelli che popolano la riserva naturale dal 1992 gestita dalla Lipu. Il fenomeno della pesca fuorilegge è esploso nel novembre scorso. Ma oltre a pescare, questi avventori bivaccano sul lago creando così grossi problemi (gli aironi e i cormorani, ad esempio, possono ingerire gli ami abbandonati). I responsabili dell'oasi hanno già segnalato il problema alla polizia provinciale e al corpo forestale. «La pesca sportiva nel lago è consentita - spiega Silvia Mascagni, responsabile educazione dell'oasi Lipu - ma è necessario il rilascio di una speciale autorizzazione dell'ufficio caccia e pesca della Provincia di Pisa. Ottenuto questo "pass" si può venire a pescare, ma in orari e in zone ben precise. Il problema è che ci sono persone che vengono a pescare senza rispettare nessuna di queste prescrizioni, lasciando con il tempo una valanga di sporco lungo le sponde».
E allora ecco che dal lago di Santa Luce lanciano l'appello per cercare volontari disposti a togliere i rifiuti abbandonati. Gli interessati possono mettersi in contatto proprio con Silvia Mascagni al numero 335/7008565.
Rifiuti pericolosi per i pesci, ma soprattutto per i tanti uccelli che popolano la riserva naturale dal 1992 gestita dalla Lipu. Il fenomeno della pesca fuorilegge è esploso nel novembre scorso. Ma oltre a pescare, questi avventori bivaccano sul lago creando così grossi problemi (gli aironi e i cormorani, ad esempio, possono ingerire gli ami abbandonati). I responsabili dell'oasi hanno già segnalato il problema alla polizia provinciale e al corpo forestale. «La pesca sportiva nel lago è consentita - spiega Silvia Mascagni, responsabile educazione dell'oasi Lipu - ma è necessario il rilascio di una speciale autorizzazione dell'ufficio caccia e pesca della Provincia di Pisa. Ottenuto questo "pass" si può venire a pescare, ma in orari e in zone ben precise. Il problema è che ci sono persone che vengono a pescare senza rispettare nessuna di queste prescrizioni, lasciando con il tempo una valanga di sporco lungo le sponde».
E allora ecco che dal lago di Santa Luce lanciano l'appello per cercare volontari disposti a togliere i rifiuti abbandonati. Gli interessati possono mettersi in contatto proprio con Silvia Mascagni al numero 335/7008565.
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