Il Tirreno

rinviata al 2015 la scadenza delle concessioni

Bagni, una soluzione ponte

Uno stabilimento balneare a Rosignano e Paperini
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Uno stabilimento balneare a Rosignano e Paperini

Un punto a favore dei gestori degli stabilimenti balneari. La Regione Toscana nell'approvare la sua finanziaria ha inserito una norma che rinvia la scadenza della concessioni di venti anni (se richiesto), anche se ha dovuto recepire la direttiva dell'Unione Europea, che impone di mettere all'asta le concessioni demaniali scadute

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CECINA. Un punto a favore dei gestori degli stabilimenti balneari. La Regione Toscana nell'approvare la sua finanziaria ha inserito una norma che rinvia la scadenza della concessioni di venti anni (se richiesto), anche se ha dovuto recepire la direttiva dell'Unione Europea, che impone di mettere all'asta le concessioni demaniali scadute.

L'ira del balneari era stata scatenata dalla direttiva Bolkestein promossa dall'Ue, testo che si concentra sul rispetto del libero mercato. Nell'applicarlo l'Unione Europea ha aperto un'infrazione contro lo Stato Italiano, reo del rinnovo automatico delle concessioni demaniali.

Inutile dire che la norma abbia gettato nel panico gli imprenditori che per aprire attività davanti alle onde hanno acceso mutui, fatto investimenti e speso una vita. In pratica, non solo si rischia di perdere il controllo sul fronte mare, ma a concessione scaduta anche l'immobile costruito sul terreno. Una beffa.

I gestori hanno subito fatto fronte comune: il passo più importante è stata la manifestazione nazionale del primo dicembre indetta dalle associazioni di categoria. «È stato un momento importante - spiega Stefano Paperini, presidente regionale di Fiba Confesercenti - perché abbiamo alzato la voce contro un procedimento che ci penalizza fortemente. Quel giorno c'erano anche molte autorità e sindaci di località marittime».

Dalla protesta all'accordo: il ministro per i rapporti con le regioni, Raffaele Fitto è riuscito a far approvare una norma nella decreto "mille proroghe" che ha spostato la scadenza delle concessioni al 31 dicembre 2015. Un rinvio di sei anni. «Una soluzione provvisoria - dice Paperini - che ci gratifica per l'impegno profuso, ma che poi ci risolve ben poco, visto che tra sei anni siamo punto e a capo».

L'ultima novità, invece arriva da Firenze, dove la Regione nell'ambito dell'approvazione della sua finanziaria ha inserito la stessa norma voluta dal Governo con la significativa possibilità di prorogare la concessione fino a venti anni, se richiesto. «Un notevole passo avanti - conclude Paperini - che ci fa ben sperare, visto che anche la regione Emilia Romagna ha fatto lo stesso. Anche se sappiamo dalle fonti del diritto che le direttive dell'Ue contano più di quelle di una regione, siamo soddisfatti di ciòche abbiamo ottenuto, oltre che un punto a favore è una presa di posizione politica netta, in più votata all'unanimità». (r.b.)

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