Il Tirreno

Cecina

Natale di crisi, acquisti low cost

Natale di crisi, acquisti low cost

È partita la corsa all’acquisto dell’ultimo minuto. Il centro cittadino è attraversato da persone a caccia di regali, ma a sentire i commercianti questo natale stenta a decollare. Ad oggi, il bilancio non è soddisfacente, ma per un giudizio affidabile si dovrà aspettare la chiusura delle casse stasera

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. È partita la corsa all’acquisto dell’ultimo minuto. Il centro cittadino è attraversato da persone a caccia di regali, ma a sentire i commercianti questo natale stenta a decollare. Ad oggi, il bilancio non è soddisfacente, ma per un giudizio affidabile si dovrà aspettare la chiusura delle casse stasera.
«Per chi vive di commercio - spiega Katia Giannoni della profumeria Giuse - il mese di dicembre è per i forti di cuore. Fino alla chiusura della vigilia può accadere di tutto. Per ora, non possiamo dire che sia andata benissimo e anche il tempo ci ha penalizzato molto. Per fortuna la spettacolazione ha portato un po’ di gente in centro. Però siamo lontani dai natali gloriosi di cinque o sei anni fa quando avevamo la fila alla porta».
Dalle testimonianze, sembra che la crisi economica abbia lasciato qualche preoccupazione anche se in Val di Cecina non si è fatta sentire in modo prepotente.
«A forza di parlare di crisi - dice Roberto Bartoli di Sisley - anche nella nostra zona, dove non ci sono stati problemi importanti, i cittadini sono diventati più parsimoniosi. È inutile nascondersi dietro false spiegazioni, come il maltempo. La verità è che se gli anni passati si compravano tre maglioni, oggi se ne prendono due e magari uno si tira fuori dall’armadio. Rispetto al 2008 siamo un po’ sottotono, è una natale ghiaccino».
Al negozio Tebe, parlano di «natale barcollante. Le pesone - spiega la titolare Daniela - si riducono agli ultimi quattro giorni per spendere i loro soldi e questo rende la situazione incerta fino all’ultimo minuto».
Il tempo capriccioso, per il titolare del negozio “L’accento” è la causa della crisi di questo periodo. «Fino a qualche anno fa - sostiene Giuseppe Saglimbeni - la differenza la facevano i turisti. Molte persone venivano dal nord e spendevano anche cifre considerevoli. Oggi, ci manca molto questo tipo di clientela. Poi, in molti tendono a fare regali mordi e fuggi all’ultimo momento».
Non va meglio nel settore dell’ottica. «Le vendite non sono eclatanti - dice Davide Toninelli dall’ottica Olzi - probabilmente più che della crisi è frutto della preoccupazione delle persone. Un altro elemento da tenere in considerazione è che tra qualche settimana ci saranno gli sconti. Qulcuno preferisce aspettare per risparmiare».
Si aggiungono al coro anche le voci delle titolari della gioielleria “La gazza ladra”. «Quest’anno abbiamo cercato di puntare sulla qualità. Visto il periodo che abbiamo passato - dicono Cristina Tarchi e Sabina Mori - siamo abbastanza soddisfatte, anche se non è certo un natale splendido».
Le ultime ore saranno decisive e solo stasera a registratori di cassa chiusi, i negozianti potranno dire “Buon natale”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa