Il Tirreno

VERSO IL 2010

Il Comune attacca gli albergatori

Mario Moscadelli
Sopra una veduta della costa rosignanese
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Sopra una veduta della costa rosignanese

Nel giorno del consueto intervento di fine anno del sindaco, questa volta accompagnato dall'intera giunta, l'assessore Luca Agostini lancia un pesante attacco al turismo locale: «I nostri alberghi hanno prezzi troppi alti, servono nuove strategie»

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ROSIGNANO. Nel giorno del consueto intervento di fine anno del sindaco, questa volta accompagnato dall'intera giunta, l'assessore Luca Agostini lancia un pesante attacco al turismo locale: «I nostri alberghi hanno prezzi troppi alti, servono nuove strategie».
Un argomento, quello del turismo, partito dalle spiegazioni di Alessandro Franchi sull'iter per l'approvazione della variante normativa al Regolamento urbanistico. Variante che dovrà dare risposte anche a grossi investimenti che potrebbero arrivare nel comparto turistico.

Turismo: la polemica. Investimenti che tradotto significa grossi complessi alberghieri da centinaia di posti letto e con servizi di vario genere. «Abbiamo ricevuto - spiega Margherita Pia, assessore all'Urbanistica - la visita di investitori intenzionati a realizzare strutture alberghiere sul nostro territorio, in particolare in collina. Si tratta di grosse strutture, attualmente non possibili con questo Regolamento urbanistico. Ma stiamo lavorando per modificare questo strumento e consentire investimenti capaci davvero di portare nuovi posti di lavoro e incrementare il turismo». E con l'arrivo di certi colossi che destino avranno gli alberghi? «Dovranno differenziarsi - spiega l'assessore Agostini - a partire dai prezzi. E mi riferisco soprattutto alla bassa stagione, dove si praticano tariffe decisamente troppo alte. A ottobre, in un albergo a tre stelle di Castiglioncello, per una notta in mezza pensione si spendono da 70 a 90 euro. È troppo. Sulla costa romagnola si scende anche a 50 euro. Occorre cambiare strategie, iniziare a formulare dei pacchetti più economici in grado di portare nel territorio interi pullman di turisti. Tutto ciò in particolare nel periodo di bassa stagione». Il sindaco aggiunge: «Il nostro obiettivo è quello di tenere gli alberghi aperti almeno dieci mesi l'anno. Questo, ad esempio, anche attraverso l'aumento di eventi sportivi, ma gli operatori turistici devono venerci incontro. Rilancio l'idea della turnazione: in mesi come novembre si deve lo stesso garantire una certa ospitalità».

Regolamento urbanistico. Dunque, all'orizzante sembrano profilarsi lo sbarco di grossi complessi turistici «polivalenti», come sottolinea Pia. Ma prima c'è da sbloccare la partita dell'attuale Regolamento urbanistico, «anacrostico per lo sviluppo che richiede oggi Rosignano», dice Pia. «Tra le priorità per il 2010 - spiega Franchi - c'è quello dell'adozione prima e dell'approvazione poi della variante normativa al Regolamento urbanistico. Abbiamo formato un gruppo intersettoriale di tecnici con il preciso compito di lavorare sulle norme: dopo ci confronteremo con geometri, architetti e ingegneri esterni al Comune e con le consulte. Entro fine 2010 vorrei che la discussione arrivasse in consiglio comunale».

Piazza della Repubblica. A proposito di priorità, c'è sicuramente il superamento delle barriere architettoniche e della riqualificazione di piazza della Repubblica. Ma allora rampe o ascensori? «Decideremo nelle prossime settimane - afferma l'assessore ai lavori pubblici Lilia Benini - ma posso affermare che qualsiasi sarà l'intervento andrà a gara entro il prossimo settembre». Ma per questa piazza il Comune ha in testa un progetto ben più ampio. «Vogliamo creare - continua il sindaco - una specie di area pedonale che dalla nuova biblioteca arrivi fino a questa piazza. Ma per farlo serve l'arretramento dei binari». Su cui Solvay non è d'accordo. «Chiederemo a Ferrovie di valutare altre soluzioni, come ad esempio la costruzione di un nuovo braccio in grado di collegare il parco industriale con la linea ferroviaria Livorno-Collesalvetti».

Riorganizzazione dell'ente. Un altro fronte che Franchi intende aprire dal prossimo gennaio è la riorganizzazione del personale dell'ente e la razionalizzazione delle sedi attualmente in affitto. «Nessuna riduzione nella pianta organica, ma una diversa distribuzione dei compiti. Esempio: l'ufficio Urbanistica e Edilizia privata sarà unificata e avranno un solo dirigente. Non ha senso tenerle divise: sono due facce della stessa medaglia». Sugli affitti ecco l'assessore Luca Simoncini: «Oggi paghiamo 90mila euro d'affitti l'anno. Bene, vogliamo almeno dimezzare questa spesa».

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