Il Tirreno

«Non rispettata la convenzione»

Guerra Comune-Ferrovieper il vecchio magazzino

Alessandra Bernardeschi
Margherita Pia
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Margherita Pia

Dopo la vicenda dei sottopassi a Rosignano Solvay si prospetta un nuovo problema tra amministrazione comunale e Ferrovie, in particolare con la società Metropolis che gestisce i beni immobili dell'ente. Stavolta a scatenare dubbi è l'utilizzo da parte di un privato del magazzino

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CASTIGLIONCELLO. Dopo la vicenda dei sottopassi a Rosignano Solvay si prospetta un nuovo problema tra amministrazione comunale e Ferrovie, in particolare con la società Metropolis che gestisce i beni immobili dell'ente. Stavolta a scatenare dubbi è l'utilizzo da parte di un privato del magazzino.

Struttura ormai fatiscente e pericolante che si trova all'interno dell'area di parcheggio della stazione ferroviaria di Castiglioncello. L'attenzione dei passanti in questi giorni è stata attirata dal fatto che, dopo anni durante i quali la struttura vincolata dalla sovrintendenza alle belle arti, ormai fatiscente l'immobile sia interessato da alcuni lavori. A dimostrarlo sono i ponteggi, un grande contenitori in ferro dove è già stato messo materiale edile rimosso dalla struttura, una piccola ruspa. Da qui l'interesse dei cittadini incuriositi da queste opere e dalla destinazione d'uso dell'ex magazzino ferroviario sul quale, in questi anni, sono state avanzate proposte non ultime quella della sede postale (poi sfumata) o la realizzazione di un centro civico.

«Il realtà - spiega l'assessore all'urbanistica Margherita Pia - i proprietari del Dai Dai hanno fatto domanda di Dia (dichiarazione di inizio attività) per restaurare ed utilizzare quella struttura come magazzino; questa, infatti, è la sua destinazione d'uso urbanistica. Una Dia che è stata fermata dagli uffici con richiesta di titolo giuridico». Ed è qui che sembra stare il nodo: «Niente in contrario verso il privato che ha fatto richiesta di utilizzare l'immobile - ha detto l'assessore al patrimonio Luca Simoncini - il problema però è che, a quanto risulta dai documenti in nostro possesso, l'area della stazione compreso le pertinenze sono all'interno di una convenzione che il Comune ha stipulato con Metropolis; una convenzione di comodato d'uso che avrà termine nel dicembre 2010. Non si capisce dunque come sia stato possibile che Metropolis abbia concesso in affitto l'immobile ad un privato baypassando in pratica il Comune».

Al momento gli amministratori non si sbilanciano: «discuteremo del fatto - ha detto l'assessore all'urbanistica - all'interno della giunta che si riunirà lunedì prossimo. A quel punto vaglieremo tutti gli atti in nostro possesso per capire che congruenza c'è tra quanto sta accadendo e la convenzione firmata dal Comune con Metropolis. A quel punto decideremo il da farsi».

Breve storia della stazione
Area in comodato d'uso dal 2000

CASTIGLIONCELLO. La stazione di Castiglioncello fu inaugurata nel 1910. È del 2000 la firma con la quale Ferrovie dà in comodato d'uso tutta l'area. Nel 2002 sono terminati i lavori di restauro della stazione dove è stato trasferito l'ufficio turistico di Castiglioncello. Si arriva al 2003: visto lo stato di abbandono dell'ex magazzino ferroviario il Consiglio di frazione lancia un concorso di idee per capire cosa realizzare nella struttura. Nel 2004, Cdf e residenti chiedono di restaurare l'immobile per trasformalo nella sede dell'ufficio postale. E' di pochi giorni fa, la proposta del consigliere comunale Franconi di realizzarci un un centro civico.

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