Sicurezza
LA VIABILITA’ A SOLVAY
Rampe o ascensore anti-barriere
Alessandra Bernardeschi
◗
Franchi e BeniniRampe o ascensore? Dall'assemblea pubblica di mercoledì sera tenuta in piazza del mercato a Rosignano Solvay non è uscita la soluzione ideale per risolvere il problema delle barriere architettoniche presenti nel sottopasso tra piazza della Repubblica e via del Popolo. Un problema particolarmente sentito dopo la chiusura del passaggio a livello
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ROSIGNANO. Rampe o ascensore? Dall'assemblea pubblica di mercoledì sera tenuta in piazza del mercato a Rosignano Solvay non è uscita la soluzione ideale per risolvere il problema delle barriere architettoniche presenti nel sottopasso tra piazza della Repubblica e via del Popolo. Un problema particolarmente sentito dopo la chiusura del passaggio a livello.
Quale soluzione? Entrambe le soluzioni, come hanno prospettato i tecnici comunali e come è stato ribadito negli interventi, presentano aspetti positivi e negativi. E mentre la maggioranza di governo sembrerebbe propensa a scegliere la soluzione ascensore, i partiti di opposizione (A Sinistra per Rosignano, Il Cambio, Rds) ma a dire il vero anche alcuni tra i commercianti e residenti intervenuti, preferirebbero la soluzione rampe. Con alcune eccezioni che ancora rilanciano il progetto del tapis roulant, così come realizzato in altre località storiche italiane e nelle grandi città.
Pochi cittadini. Ad essere precisi, mercoledì sera, è rimasto fortemente deluso chi si aspettava un dibattito tra i residenti della frazione o di ascoltare le proposte degli operatori commerciali. La sala riunioni di piazza del Mercato infatti, ha visto soprattutto la partecipazione dei consiglieri comunali; pochi i residenti ed i commercianti intervenuti ad ascoltare le proposte illustrate dagli ingegneri Serena Talamucci e Barbara Santi sullo studio di fattibilità per abbattere le barriere architettoniche del sottopasso pedonale. Un progetto "frutto di un'emergenza" come ha dichiarato il sindaco Alessandro Franchi, presente con l'assessore Lilia Benini, dopo le scuse pubbliche a tutti i cittadini di Rosignano "per il peggioramento della situazione a seguito della chiusura del passaggio a livello che doveva essere eseguita - ha continuato - solo dopo l'abbattimento delle barriere architettoniche. Un problema che è stato sottovalutato dall'amministrazione comunale".
Verifica della situazione. L'ingegner Talamucci, attraverso la proiezione di alcune slide, ha illustrato i vari progetti partendo dalla verifica della situazione attuale. Dalla zona del sottopasso passano le linee di bassa e media tensione, la linea elettrica per la pubblica illuminazione, la dorsale Telecom, l'acquedotto, la fognatura delle acque bianche e nere, la falda acquifera, le fondazioni della barriera antirumore che percorre l'Aurelia ma, soprattutto, il Botro Secco interrato.
Soluzioni. Le prime soluzioni illustrate hanno riguardato le rampe che presentano un primo problema: la lunghezza. Circa 50 metri per un pendenza massima dell'8%, come prevede la normativa, per superare un dislivello che va da tre metri a tre metri e 18 centimetri. Da qui le varie soluzioni: rampe parallele alla via Aurelia o a ferro di cavallo, in mezzo a via del Popolo o di lato a piazza della Repubblica. Tutti progetti che però pagano sicuramente un impatto visivo, un costo maggiore ma che non hanno problemi di manutenzione o guasti improvvisi. La seconda soluzione prospettata è quella di due ascensori: uno in piazza della Repubblica, l'altro in piazza del Popolo. Due mezzi ampi, per ospitare biciclette o carrozzine, garantiti da video sorveglianza. Un progetto che, ascoltati gli interventi, sembra scontare le esperienze negative dei montacarichi di via del Fante a Rosignano Solvay e quello posizionato a Castelnuovo della Misericordia.
Entrambi gli impianti non hanno mai funzionato a dovere. Infine il tapis roulant, scartato dai tecnici perchè abbisogna di copertura e di manutenzione continua. In pratica tutte le forze di opposizione intervenute si sono dichiarate a favore delle rampe "perchè più sicure" soprattutto dopo l'esperienza dei montacarichi di via del Fante e di Castelnuovo. In particolare è stato chiesto al sindaco di tenere di conto della posizione espressa dai cittadini che hanno partecipato.
I cittadini. Per primo la posizione del Cdf "Noi siamo a favore delle rampe - dice il presidente Federico Meini - perchè garantiscono il funzionamento del collegamento, non si rompono. Le video camere messe al sottopasso di via del Fante sono state rotte dopo due mesi". Anche Meini chiede che il sindaco tenga in considerazione le idee uscite dall'assemblea. Poi la richiesta dei tapis roulant fatta da due cittadini "come a Roma o a Perugia". Poi gli operatori commerciali: "Non siamo per una soluzione provvisoria - ha detto Alessandro Giudici - e bisogna fare qualcosa al più presto non solo per i disabili ma anche per i turisti che vanno al mare. Meglio le rampe che non si bloccano". Dello stesso parere Maria Grazia Cantini con riferimento alle scuole e alle mamme con passeggini. "Non c'è una posizione precostituita - ha detto il sindaco - anche io ero propenso alla realizzazione delle rampe ma, dopo i problemi elencati dai tecnici e dopo le proiezioni, ho fatto un passo indietro per l'impatto visivo che potrebbe avere quest'opera". La discussione ora tornerà nell'ambito del consiglio comunale.
Quale soluzione? Entrambe le soluzioni, come hanno prospettato i tecnici comunali e come è stato ribadito negli interventi, presentano aspetti positivi e negativi. E mentre la maggioranza di governo sembrerebbe propensa a scegliere la soluzione ascensore, i partiti di opposizione (A Sinistra per Rosignano, Il Cambio, Rds) ma a dire il vero anche alcuni tra i commercianti e residenti intervenuti, preferirebbero la soluzione rampe. Con alcune eccezioni che ancora rilanciano il progetto del tapis roulant, così come realizzato in altre località storiche italiane e nelle grandi città.
Pochi cittadini. Ad essere precisi, mercoledì sera, è rimasto fortemente deluso chi si aspettava un dibattito tra i residenti della frazione o di ascoltare le proposte degli operatori commerciali. La sala riunioni di piazza del Mercato infatti, ha visto soprattutto la partecipazione dei consiglieri comunali; pochi i residenti ed i commercianti intervenuti ad ascoltare le proposte illustrate dagli ingegneri Serena Talamucci e Barbara Santi sullo studio di fattibilità per abbattere le barriere architettoniche del sottopasso pedonale. Un progetto "frutto di un'emergenza" come ha dichiarato il sindaco Alessandro Franchi, presente con l'assessore Lilia Benini, dopo le scuse pubbliche a tutti i cittadini di Rosignano "per il peggioramento della situazione a seguito della chiusura del passaggio a livello che doveva essere eseguita - ha continuato - solo dopo l'abbattimento delle barriere architettoniche. Un problema che è stato sottovalutato dall'amministrazione comunale".
Verifica della situazione. L'ingegner Talamucci, attraverso la proiezione di alcune slide, ha illustrato i vari progetti partendo dalla verifica della situazione attuale. Dalla zona del sottopasso passano le linee di bassa e media tensione, la linea elettrica per la pubblica illuminazione, la dorsale Telecom, l'acquedotto, la fognatura delle acque bianche e nere, la falda acquifera, le fondazioni della barriera antirumore che percorre l'Aurelia ma, soprattutto, il Botro Secco interrato.
Soluzioni. Le prime soluzioni illustrate hanno riguardato le rampe che presentano un primo problema: la lunghezza. Circa 50 metri per un pendenza massima dell'8%, come prevede la normativa, per superare un dislivello che va da tre metri a tre metri e 18 centimetri. Da qui le varie soluzioni: rampe parallele alla via Aurelia o a ferro di cavallo, in mezzo a via del Popolo o di lato a piazza della Repubblica. Tutti progetti che però pagano sicuramente un impatto visivo, un costo maggiore ma che non hanno problemi di manutenzione o guasti improvvisi. La seconda soluzione prospettata è quella di due ascensori: uno in piazza della Repubblica, l'altro in piazza del Popolo. Due mezzi ampi, per ospitare biciclette o carrozzine, garantiti da video sorveglianza. Un progetto che, ascoltati gli interventi, sembra scontare le esperienze negative dei montacarichi di via del Fante a Rosignano Solvay e quello posizionato a Castelnuovo della Misericordia.
Entrambi gli impianti non hanno mai funzionato a dovere. Infine il tapis roulant, scartato dai tecnici perchè abbisogna di copertura e di manutenzione continua. In pratica tutte le forze di opposizione intervenute si sono dichiarate a favore delle rampe "perchè più sicure" soprattutto dopo l'esperienza dei montacarichi di via del Fante e di Castelnuovo. In particolare è stato chiesto al sindaco di tenere di conto della posizione espressa dai cittadini che hanno partecipato.
I cittadini. Per primo la posizione del Cdf "Noi siamo a favore delle rampe - dice il presidente Federico Meini - perchè garantiscono il funzionamento del collegamento, non si rompono. Le video camere messe al sottopasso di via del Fante sono state rotte dopo due mesi". Anche Meini chiede che il sindaco tenga in considerazione le idee uscite dall'assemblea. Poi la richiesta dei tapis roulant fatta da due cittadini "come a Roma o a Perugia". Poi gli operatori commerciali: "Non siamo per una soluzione provvisoria - ha detto Alessandro Giudici - e bisogna fare qualcosa al più presto non solo per i disabili ma anche per i turisti che vanno al mare. Meglio le rampe che non si bloccano". Dello stesso parere Maria Grazia Cantini con riferimento alle scuole e alle mamme con passeggini. "Non c'è una posizione precostituita - ha detto il sindaco - anche io ero propenso alla realizzazione delle rampe ma, dopo i problemi elencati dai tecnici e dopo le proiezioni, ho fatto un passo indietro per l'impatto visivo che potrebbe avere quest'opera". La discussione ora tornerà nell'ambito del consiglio comunale.
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