Il dolore
Protesta il comitato anti-fattoria del vento
Le pale dell'eolico sparano il ghiaccio sulla strada
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Una delle lastre di ghiaccio sparate sulla strada dalla pala eolica di Montecatini ValdicecinaFatale fu la prima gelata. Con lastre di ghiaccio lunghe anche 20 centimetri "sparate" sulla strada comunale di Miemo e nel bosco circostante, da un'altezza di cento metri. Nell'occhio del ciclone ancora una volta la pala numero 4 del parco eolico di Montecatini Valdicecina, quella che delle sei installate, si trova più a ridosso di poderi e viabilità pubblica
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MONTECATINI VALDICECINA. Fatale fu la prima gelata. Con lastre di ghiaccio lunghe anche 20 centimetri "sparate" sulla strada comunale di Miemo e nel bosco circostante, da un'altezza di cento metri. Nell'occhio del ciclone ancora una volta la pala numero 4 del parco eolico di Montecatini Valdicecina, quella che delle sei installate, si trova più a ridosso di poderi e viabilità pubblica.
A dare l'allarme è stato Franco Piras, uno dei più attivi del Comitato dei residenti che dal 2007 hanno cominciato la loro battaglia contro la fattoria del vento. A colpi di ricorsi al Tar, esposti, proteste. E' stato lui a fare l'amara scoperta, lunedì, intorno alle 14.
«Stavo uscendo di casa - racconta - quando ho visto che sulla strada c'era qualcosa di strano. Mi sono fermato ed era chiaro che si trattava di lastre di ghiaccio sparate dalla pala numero 4, che è proprio vicina alla via comunale di Miemo».
I cittadini, una ventina circa che tutti i giorni passano da quella parte, promettono immediatamente esposti alla Regione e alla Asl. «Di là passa lo scuolabus, ragazzini in motorino che vanno a scuola. Insomma se quelle lastre colpivano qualcuno, poteva succedere veramente il peggio».
Il paradosso è che si tratta della prima gelata che questo nuovo impianto eolico, formato in tutto da sei aerogeneratori, si trova a fronteggiare dopo la sua realizzazione.
«Se è vero che queste pale devono durare 20 anni, probabilmente c'è da ritoccare qualcosa. Senza contare che noi è anni che ci stiamo battendo contro questo impianto», continua Piras. Così, dopo la prima nevicata di domenica sera, il ghiaccio ha subito fatto la sua parte. Trasformandosi in lastre che sono state sparate dalla pala eolica, nel momento in cui si è rimessa in moto. A contribuire, probabilmente, anche il forte vento di tramontana.
A terra sono stati trovati strati di ghiaccio spessi anche 4 centimetri e lunghi 20, sparati in un raggio di 150 metri.
A dare l'allarme è stato Franco Piras, uno dei più attivi del Comitato dei residenti che dal 2007 hanno cominciato la loro battaglia contro la fattoria del vento. A colpi di ricorsi al Tar, esposti, proteste. E' stato lui a fare l'amara scoperta, lunedì, intorno alle 14.
«Stavo uscendo di casa - racconta - quando ho visto che sulla strada c'era qualcosa di strano. Mi sono fermato ed era chiaro che si trattava di lastre di ghiaccio sparate dalla pala numero 4, che è proprio vicina alla via comunale di Miemo».
I cittadini, una ventina circa che tutti i giorni passano da quella parte, promettono immediatamente esposti alla Regione e alla Asl. «Di là passa lo scuolabus, ragazzini in motorino che vanno a scuola. Insomma se quelle lastre colpivano qualcuno, poteva succedere veramente il peggio».
Il paradosso è che si tratta della prima gelata che questo nuovo impianto eolico, formato in tutto da sei aerogeneratori, si trova a fronteggiare dopo la sua realizzazione.
«Se è vero che queste pale devono durare 20 anni, probabilmente c'è da ritoccare qualcosa. Senza contare che noi è anni che ci stiamo battendo contro questo impianto», continua Piras. Così, dopo la prima nevicata di domenica sera, il ghiaccio ha subito fatto la sua parte. Trasformandosi in lastre che sono state sparate dalla pala eolica, nel momento in cui si è rimessa in moto. A contribuire, probabilmente, anche il forte vento di tramontana.
A terra sono stati trovati strati di ghiaccio spessi anche 4 centimetri e lunghi 20, sparati in un raggio di 150 metri.
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