Il Tirreno

CONSORZIO IN CRISI

La Strada del vinolicenzia per un buco da 100mila euro

Divina Vitale
La Strada del vinolicenzia per un buco da 100mila euro

È in crisi il Consorzio Strada del vino Costa degli Etruschi. Così il consiglio di amministrazione, capitanato da Piermario Meletti Cavallari, padre di Grattamacco e adesso produttore di aleatico all'Elba, ha proposto uno stop, per riflettere e soprattutto per frenare la passività in essere

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BOLGHERI. La cifra accumulata negli ultimi anni si aggira intorno ai 100.000 euro Nelle ultime settimane le due dipendenti sono state licenziate. Ma si tratterebbe di una fase momentanea, giusto per non aggravare ulteriormente il debito. A confermare ciò l'assessore provinciale al Turismo e Attività produttive Paolo Pacini. «Provincia e Comuni si sono già riuniti per far fronte alla situazione - dice -. Dalla nostra c'è tutta la volontà di impegnarci anche economicamente per il rilancio del Consorzio. È innegabile la fase di difficoltà che sta affrontando e proprio per questo stiamo continuando ad attribuire la gestione di alcune iniziative proprio a Strada del Vino. Speriamo inoltre di ostacolare la frammentazione che negli ultimi anni si era formata all'interno dello stesso Consorzio. La sospensione dei dipendenti è una scelta obbligata dalla necessità di frenare la passività, riducendo drasticamente i costi. Ma è una fase di transizione che ci permetterà di ripartire col piede giusto. Già da gennaio 2010 - conclude Pacini - siamo pronti a dar vita al nuovo progetto di promozione del Consorzio, un progetto condiviso che valorizzi al massimo il territorio e soprattutto non si concentri solo sul vino ma anche sulle altre importanti ed eccellenti risorse come l'olio per esempio».

Positivo e propositivo anche il presidente del Consorzio. «La situazione non è poi così tragica - commenta Meletti Cavallari -, abbiamo concluso parecchie assemblee di zona e vogliamo prepararci all'estate puntando tutto sul servizio incoming rivolto al turista. I licenziamenti ci sono stati per non aggravare la situazione, ma la prospettiva di rinserimento è concreta».
Chiediamo al presidente come si è venuta a creare questa emergenza economica. «Il Consorzio - dichiara Cavallari - si alimenta principalmente con le quote sociali, quindi con la crisi i ritardi e le assenze di pagamento sono state notevoli. Considerando infine che i soci superano il centinaio, i conti si fanno velocemente. Adesso comunque stiamo operando una revisione totale, c'è bisogno di scalare le marce in attesa di ripartire con programmi condivisi che coinvolgano tutte le forze produttive del territorio. Quello che ho in mente è di mantenere la politica del buon padre di famiglia, sostenendo cioè solo quello che è possibile sostenere».

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