Sicurezza
Castelnuovo
Il parroco attaccail Comune: sistematequelle passerelle
Chiara Castaldi
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Don Jacek MackiVolontariato attivo, un oraganista-compositore, 3 ministri straordinari per dare la comunione "a domicilio", a chi non può muoversi da casa. Sono alcune delle attività svolte dalla parrochia di Santo Stefano, a Castelnuovo della Misericordia
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CASTELNUOVO. Volontariato attivo, un oraganista-compositore, 3 ministri straordinari per dare la comunione "a domicilio", a chi non può muoversi da casa. Sono alcune delle attività svolte dalla parrochia di Santo Stefano, a Castelnuovo della Misericordia. Ce lo dice don Jacek Macki, da circa un anno parroco nella frazione collinare, che parla anche di povertà in aumento e di un conto in sospeso con il Comune.
Il conto riguarda la passerella che collega il parcheggio di via Falcone con la piazza del paese.
Ex francescano, polacco, è in Italia da 11 anni. Prima dell'incarico a Castelnuovo, dal '98 al 2002, è stato frate-sacerdote nel convento francescano di Pisa, e poi vice parroco nel pisano e di Santa Teresa, a Solvay. La discreta partecipazione dei giovani, dichiarata dal parroco, (emersa anche dalla comunità di Gabbro), conferma una controtendenza delle frazioni collinari, rispetto alle altre parrocchie. «I giovani - dice don Jacek - sono attivi e partecipi, ma la comunità in generale lo è. Diversi del consiglio di frazione frequentano anche la chiesa. È anche grazie al loro intervento che è stato chiesto al Comune di intervenire per la manutenzione della passerella di via Falcone che è inagibile da diversi mesi. Come parrocchia abbiamo intenzione di sollecitare ulterirmente l'intervento, rivendicando gli accordi della concessione del terreno che è di proprietà della chiesa. Accordi che impegnavano il Comune a curare la manutenzione. Si tratta di un accesso fondamentale al paese. Con il passaggio inagibile - afferma il parroco - chi proviene dal parcheggio, ora deve fare un giro molto più lungo per arrivare in centro». E proprio in questi giorni il Comune sta provvedendo alla sistemazione.
Ma i parrocchiani si danno da fare anche per aiutare gli anziani. «In diversi - dice eil parroco - fra cui molti giovani fanno volontariato andando ad assistere e fare compagnia agli anziani nelle due case di riposo del paese, Fattoria di Castello e Il Molino». Altra iniziativa in aiuto degli anziani, l'eucarestia a "domicilio": una consueta attività delle parrocchie, che a Castelnuovo, conta tre collaboratori, oltre al parroco. «Almeno due volte al mese - dice don Jacek - vado personalmente a dare la comunione in casa di chi ha difficoltà a muoversi. In mia assenza ci sono tre ministri straordinari della comunione».
Altro dato di rilievo di cui ci parla il parroco è l'aumento delle situazioni di indigenza. «In questo momento - dice - sono 6-8 familgie, ma il dato in aumento. Sono sempre di più quelli che si avvalgono degli aiuti Caritas. Immigrati con bambini, gente del posto che ha perso il lavoro, anziani».
Il conto riguarda la passerella che collega il parcheggio di via Falcone con la piazza del paese.
Ex francescano, polacco, è in Italia da 11 anni. Prima dell'incarico a Castelnuovo, dal '98 al 2002, è stato frate-sacerdote nel convento francescano di Pisa, e poi vice parroco nel pisano e di Santa Teresa, a Solvay. La discreta partecipazione dei giovani, dichiarata dal parroco, (emersa anche dalla comunità di Gabbro), conferma una controtendenza delle frazioni collinari, rispetto alle altre parrocchie. «I giovani - dice don Jacek - sono attivi e partecipi, ma la comunità in generale lo è. Diversi del consiglio di frazione frequentano anche la chiesa. È anche grazie al loro intervento che è stato chiesto al Comune di intervenire per la manutenzione della passerella di via Falcone che è inagibile da diversi mesi. Come parrocchia abbiamo intenzione di sollecitare ulterirmente l'intervento, rivendicando gli accordi della concessione del terreno che è di proprietà della chiesa. Accordi che impegnavano il Comune a curare la manutenzione. Si tratta di un accesso fondamentale al paese. Con il passaggio inagibile - afferma il parroco - chi proviene dal parcheggio, ora deve fare un giro molto più lungo per arrivare in centro». E proprio in questi giorni il Comune sta provvedendo alla sistemazione.
Ma i parrocchiani si danno da fare anche per aiutare gli anziani. «In diversi - dice eil parroco - fra cui molti giovani fanno volontariato andando ad assistere e fare compagnia agli anziani nelle due case di riposo del paese, Fattoria di Castello e Il Molino». Altra iniziativa in aiuto degli anziani, l'eucarestia a "domicilio": una consueta attività delle parrocchie, che a Castelnuovo, conta tre collaboratori, oltre al parroco. «Almeno due volte al mese - dice don Jacek - vado personalmente a dare la comunione in casa di chi ha difficoltà a muoversi. In mia assenza ci sono tre ministri straordinari della comunione».
Altro dato di rilievo di cui ci parla il parroco è l'aumento delle situazioni di indigenza. «In questo momento - dice - sono 6-8 familgie, ma il dato in aumento. Sono sempre di più quelli che si avvalgono degli aiuti Caritas. Immigrati con bambini, gente del posto che ha perso il lavoro, anziani».
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