Sicurezza
CECINA
Così la Magona cambia volto
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Uno degli edifici in costruzione nell’area della MagonaResta l'albergo e un'area espositiva dal restauro del forno Hoffman. Aumenta il residenziale. Nuovi parcheggi e viabilità
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CECINA. Un quartiere nato attorno al recupero della vecchia fabbrica e destinato a cambiare volto. E' l'area della Magona, lottizzazione degli inizi anni'90 coi primi blocchi immobiliari e l'insediamento del Polo Tecnologico. Eppure operazione edilizia mai ultimata, eseguita per metà con problemi facilmenti immaginabili per i residenti.
Oggi sulla Magona c'è un piano di recupero che l'architetto Somigli (lo stesso che ha progettato l'ex zuccherificio) ha presentato giorni fa in commissione e che punta a ridisegnare non tanto le volumetrie dell'area - che restano le stesse - quanto le destinazioni di uso dei vari comparti. Tanto per capirci: alla Magona sono previsti 4mila metri quadrati di commerciale ed ancora 400-500 posti letto. Parametri ritenuti esagerati (nell'area è già stata completata una residenza turistica alberghiera da 60 posti), soprattutto in una fase di crisi come questa.
Ecco allora che il piano punta a tagliare drasticamente sul commerciale, ridurre le previsioni di ricettivo (albergo e residence), aumentare le previsioni di edilizia residenziale e creare spazi legati all'attività del Polo Tecnologico.
«Il piano di recupero - spiega il sindaco Stefano Benedetti - nasce da una riflessione che stiamo facendo sull'opportunità o meno di completare la lottizzazione secondo le previsioni originarie. Noi riteniamo che oggi, soprattutto per il commerciale ma anche per una parte del ricettivo, non ci siano le condizioni di investire. Da qui una proposta che punta a riqualificare l'area soprattutto legando la lottizzazione alla presenza del Polo Tecnologico». In sostanza sono 4 i nuovi blocchi da realizzare (5 sono stati completati): ecco allora che del comparto turistico Benedetti ipotizza un taglio al residence e una previsione di un albergo, di dimensioni ridotte, magari legato all'attività di ricerca e di tipo universitario. «Penso ad un ostello della gioventù», dice il sindaco «o comunque ad una struttura che si adatti all'attività di studio e ricerca, destinata soprattutto ai più giovani». Quanto agli spazi connessi al Polo, nel piano s'ipotizza il recupero del secondo forno Hoffman che potrebbe diventare un'area espositiva o museale. Ma Benedetti parla anche della costruzione di una sala meeting e congressi connessa allo stesso Polo Tecnologico. Il resto delle volumetrie, che cresceranno per la riduzioni delle previsioni commerciali ed alberghiere, saranno destinate ad edilizia residenziale.
E comunque è intenzione dell'amministrazione comunale prevedere parcheggi secondo lo schema 2 posti auto per ogni appartamento e realizzare una nuova viabilità che rende più facilmente raggiungibile il comparto con un collegamento via IV Novembre-via Montanara. L'area dell'operazione Magona è di proprietà della Cecina Grandi Lavori alla cui guida c'è Augusto Paltrinieri Malaspina. «Mi auguro che ci siano risorse per investire», dice l'amministratore. «Ma è chiaro che dovrà essere fatta una nuova convenzione».
Oggi sulla Magona c'è un piano di recupero che l'architetto Somigli (lo stesso che ha progettato l'ex zuccherificio) ha presentato giorni fa in commissione e che punta a ridisegnare non tanto le volumetrie dell'area - che restano le stesse - quanto le destinazioni di uso dei vari comparti. Tanto per capirci: alla Magona sono previsti 4mila metri quadrati di commerciale ed ancora 400-500 posti letto. Parametri ritenuti esagerati (nell'area è già stata completata una residenza turistica alberghiera da 60 posti), soprattutto in una fase di crisi come questa.
Ecco allora che il piano punta a tagliare drasticamente sul commerciale, ridurre le previsioni di ricettivo (albergo e residence), aumentare le previsioni di edilizia residenziale e creare spazi legati all'attività del Polo Tecnologico.
«Il piano di recupero - spiega il sindaco Stefano Benedetti - nasce da una riflessione che stiamo facendo sull'opportunità o meno di completare la lottizzazione secondo le previsioni originarie. Noi riteniamo che oggi, soprattutto per il commerciale ma anche per una parte del ricettivo, non ci siano le condizioni di investire. Da qui una proposta che punta a riqualificare l'area soprattutto legando la lottizzazione alla presenza del Polo Tecnologico». In sostanza sono 4 i nuovi blocchi da realizzare (5 sono stati completati): ecco allora che del comparto turistico Benedetti ipotizza un taglio al residence e una previsione di un albergo, di dimensioni ridotte, magari legato all'attività di ricerca e di tipo universitario. «Penso ad un ostello della gioventù», dice il sindaco «o comunque ad una struttura che si adatti all'attività di studio e ricerca, destinata soprattutto ai più giovani». Quanto agli spazi connessi al Polo, nel piano s'ipotizza il recupero del secondo forno Hoffman che potrebbe diventare un'area espositiva o museale. Ma Benedetti parla anche della costruzione di una sala meeting e congressi connessa allo stesso Polo Tecnologico. Il resto delle volumetrie, che cresceranno per la riduzioni delle previsioni commerciali ed alberghiere, saranno destinate ad edilizia residenziale.
E comunque è intenzione dell'amministrazione comunale prevedere parcheggi secondo lo schema 2 posti auto per ogni appartamento e realizzare una nuova viabilità che rende più facilmente raggiungibile il comparto con un collegamento via IV Novembre-via Montanara. L'area dell'operazione Magona è di proprietà della Cecina Grandi Lavori alla cui guida c'è Augusto Paltrinieri Malaspina. «Mi auguro che ci siano risorse per investire», dice l'amministratore. «Ma è chiaro che dovrà essere fatta una nuova convenzione».
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