Sicurezza
Castiglioncello
Quattromila atleti senza un albergo
Come prolungare la stagione turistica, garantire le ferie ai proprietari di alberghi e locali ma, nel contempo, offrire ospitalità anche nei periodi di bassa stagione soprattutto durante manifestazioni a carattere nazionale
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CASTIGLIONCELLO. Come prolungare la stagione turistica, garantire le ferie ai proprietari di alberghi e locali ma, nel contempo, offrire ospitalità anche nei periodi di bassa stagione soprattutto durante manifestazioni a carattere nazionale. La proposta arriva dal sindaco Franchi che parla di una "turnazione" tra le strutture ricettive. Un'idea che parte da un dato di fatto: Rosignano sta per ricevere 4mila atleti per la Coppa Italia di danza, ma sono pochi gli hotel aperti.
Un progetto, quello del sindaco, da concordare con tutti gli interessati, ma che trova concorde Giovanni Guidi presidente di Federalberghi nonché della Confcommercio di Rosignano. «Il turismo è cambiato - dice Guidi - così come la clientela e i periodi di vacanza si accorciano sempre di più sia in estate che in inverno. È difficile anche per una struttura organizzata in un certo modo, garantire il servizio in inverno mantenendo alta la qualità. Quindi l'idea potrebbe essere quella di una turnazione, non solo per gli alberghi, ma anche per i ristoranti e i locali».
Zero ospitalità. Se da un lato si cerca di prolungare la stagione tenendo negozi aperti anche nei giorni di festa o programmando spettacoli e mostre, dall'altro rimane dunque il problema che sono sempre molte le strutture ricettive o i locali che scelgono di rimanere chiusi durante i mesi invernali, per Castiglioncello come per tante altre mete turistiche estive. Basta passeggiare tra le strade di Castiglioncello per contare quanti siano gli alberghi, ma anche altre strutture, chiuse da settimane per le più svariate ragioni, non ultime, quelle di tipo economico. Chiuso il Tennis in pineta Marradi sembra per problemi collegati direttamente alla struttura per la quale si pensa ad una ristrutturazione e rimodernizzazione, chiusa la discoteca Astragalo, chiuso per ferie (ma dovrebbe riaprire a giorni) il Cardellino, mentre la Limonaia è aperta solo nei fine settimana. Sbarrati anche, salvo quattro o cinque strutture, la maggior parte degli alberghi presenti nella località. Scelte che stridono con chi organizza spettacoli e mostre proprio nei periodi di bassa stagione per attirare comunque persone a Castiglioncello. Se la mostra al castello Pasquini è chiusa da poche settimane, da oggi fino a martedì 8 dicembre, il castello Pasquini ospita la Coppa Italia di danza sportiva per la quale sono attesi 4mila persone tra ballerini, accompagnatori e giudici.
Cercasi albergo aperto. In occasione di questo evento, della ricettività si è occupata l'agenzia Immensi Tour attraverso una convenzione con gli alberghi ma, tra l'elenco, pochi risultano essere le strutture ricettive di Castiglioncello. Gli ospiti, come spiegano all'agenzia, troveranno infatti posto a Vada, Quisisana e Ellimar, a Rosignano Solvay, Villa Gerani e hotel Elba ed a Castiglioncello all'hotel Leopoldo, Costa Verde e Guerrini: «Molti alberghi infatti erano chiusi - spiega Patrizia Amici di Immensi tour - altri non hanno dato la disponibilità».
L'idea del sindaco. Ma al di là del singolo caso, per risolvere il problema delle chiusure invernali: «potremmo studiare - dice Franchi - una turnazione o una sorta di "reperibilità" da attuare in occasione di manifestazioni ed eventi importanti». «Il progetto - riprende Guidi - andrebbe verificato con tutti gli operatori, ma visto il numero delle strutture presenti nel Comune, una turnazione non dovrebbe essere un sacrificio».
Un progetto, quello del sindaco, da concordare con tutti gli interessati, ma che trova concorde Giovanni Guidi presidente di Federalberghi nonché della Confcommercio di Rosignano. «Il turismo è cambiato - dice Guidi - così come la clientela e i periodi di vacanza si accorciano sempre di più sia in estate che in inverno. È difficile anche per una struttura organizzata in un certo modo, garantire il servizio in inverno mantenendo alta la qualità. Quindi l'idea potrebbe essere quella di una turnazione, non solo per gli alberghi, ma anche per i ristoranti e i locali».
Zero ospitalità. Se da un lato si cerca di prolungare la stagione tenendo negozi aperti anche nei giorni di festa o programmando spettacoli e mostre, dall'altro rimane dunque il problema che sono sempre molte le strutture ricettive o i locali che scelgono di rimanere chiusi durante i mesi invernali, per Castiglioncello come per tante altre mete turistiche estive. Basta passeggiare tra le strade di Castiglioncello per contare quanti siano gli alberghi, ma anche altre strutture, chiuse da settimane per le più svariate ragioni, non ultime, quelle di tipo economico. Chiuso il Tennis in pineta Marradi sembra per problemi collegati direttamente alla struttura per la quale si pensa ad una ristrutturazione e rimodernizzazione, chiusa la discoteca Astragalo, chiuso per ferie (ma dovrebbe riaprire a giorni) il Cardellino, mentre la Limonaia è aperta solo nei fine settimana. Sbarrati anche, salvo quattro o cinque strutture, la maggior parte degli alberghi presenti nella località. Scelte che stridono con chi organizza spettacoli e mostre proprio nei periodi di bassa stagione per attirare comunque persone a Castiglioncello. Se la mostra al castello Pasquini è chiusa da poche settimane, da oggi fino a martedì 8 dicembre, il castello Pasquini ospita la Coppa Italia di danza sportiva per la quale sono attesi 4mila persone tra ballerini, accompagnatori e giudici.
Cercasi albergo aperto. In occasione di questo evento, della ricettività si è occupata l'agenzia Immensi Tour attraverso una convenzione con gli alberghi ma, tra l'elenco, pochi risultano essere le strutture ricettive di Castiglioncello. Gli ospiti, come spiegano all'agenzia, troveranno infatti posto a Vada, Quisisana e Ellimar, a Rosignano Solvay, Villa Gerani e hotel Elba ed a Castiglioncello all'hotel Leopoldo, Costa Verde e Guerrini: «Molti alberghi infatti erano chiusi - spiega Patrizia Amici di Immensi tour - altri non hanno dato la disponibilità».
L'idea del sindaco. Ma al di là del singolo caso, per risolvere il problema delle chiusure invernali: «potremmo studiare - dice Franchi - una turnazione o una sorta di "reperibilità" da attuare in occasione di manifestazioni ed eventi importanti». «Il progetto - riprende Guidi - andrebbe verificato con tutti gli operatori, ma visto il numero delle strutture presenti nel Comune, una turnazione non dovrebbe essere un sacrificio».
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