Rosignano Confesercenti
La Confesercenti al fianco della Regione
Al.Be.
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Il pontile Solvada La Regione ha detto no al terminal gas di RosignanoLa Confesercenti di Rosignano condivide la decisione della giunta regionale in merito al terminal gas. «Fin dall'inizio - dice Paolo Biasci dell'associazione - la Confesercenti provinciale e comunale hanno assunto posizioni contrarie alla realizzazione di un rigassificatore a Rosignano con prese di posizioni durante interventi pubblici sullo sviluppo multipolare del territorio rosignanese»
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ROSIGNANO. La Confesercenti di Rosignano condivide la decisione della giunta regionale in merito al terminal gas. «Fin dall'inizio - dice Paolo Biasci dell'associazione - la Confesercenti provinciale e comunale hanno assunto posizioni contrarie alla realizzazione di un rigassificatore a Rosignano con prese di posizioni durante interventi pubblici sullo sviluppo multipolare del territorio rosignanese».
Biasci prosegue: «Noi vogliamo difendere e sviluppare la piccola e media impresa del commercio, turismo e servizi perchè riteniamo sia l'unica risposta possibile allo sviluppo del nostro territorio». Ma per far questo, secondo l'associazione «occorrono politiche che sviluppino pari opportunità fra i vari settori, con regole che non facciano prevalere un tipo di sviluppo sull'altro, nascondendo volontà politiche tese a salvaguardare l'industria e affossare gli altri comparti». Per l'associazione di categoria è «basilare lo sviluppo del comparto turistico perchè da questo si può rilanciare il commercio, l'artigianato, l'agricoltura; ciò sarà possibile solo se al primo posto metteremo la salvaguardia dell'ambiente ed un utilizzo delle risorse compatibile».
La Regione Toscana ha elaborato un piano energetico regionale «individuando il rigassificatore di Livorno come risposta alle esigenze energetiche; un impianto - continua il responsabile di Confesercenti - al quale va aggiunta la condotta di metano che arriverà a Piombino. Dunque la nostra Regione sta già contribuendo in maniera forte alla produzione di energia ed è difficile pensare a due rigassificatori su soli 21 chilometri di costa». Secondo Biasci sul territorio comunale «ci sono già molte criticità: da Scapigliato agli impianti industriali fino alla parziale riduzione dei fanghi in mare da parte di Solvay; altri interventi tesi a creare ancora difficoltà ambientali porterebbe al crollo della possibilità di sviluppo nei nostri settori».
La Confesercenti invita «l'amministrazione comunale a ripartire e ripensare a nuove strategie per lo sviluppo del territorio cercando di valorizzare la piccola e media impresa colonna portante, come indicano i dati, dell'economia italiana».
Biasci prosegue: «Noi vogliamo difendere e sviluppare la piccola e media impresa del commercio, turismo e servizi perchè riteniamo sia l'unica risposta possibile allo sviluppo del nostro territorio». Ma per far questo, secondo l'associazione «occorrono politiche che sviluppino pari opportunità fra i vari settori, con regole che non facciano prevalere un tipo di sviluppo sull'altro, nascondendo volontà politiche tese a salvaguardare l'industria e affossare gli altri comparti». Per l'associazione di categoria è «basilare lo sviluppo del comparto turistico perchè da questo si può rilanciare il commercio, l'artigianato, l'agricoltura; ciò sarà possibile solo se al primo posto metteremo la salvaguardia dell'ambiente ed un utilizzo delle risorse compatibile».
La Regione Toscana ha elaborato un piano energetico regionale «individuando il rigassificatore di Livorno come risposta alle esigenze energetiche; un impianto - continua il responsabile di Confesercenti - al quale va aggiunta la condotta di metano che arriverà a Piombino. Dunque la nostra Regione sta già contribuendo in maniera forte alla produzione di energia ed è difficile pensare a due rigassificatori su soli 21 chilometri di costa». Secondo Biasci sul territorio comunale «ci sono già molte criticità: da Scapigliato agli impianti industriali fino alla parziale riduzione dei fanghi in mare da parte di Solvay; altri interventi tesi a creare ancora difficoltà ambientali porterebbe al crollo della possibilità di sviluppo nei nostri settori».
La Confesercenti invita «l'amministrazione comunale a ripartire e ripensare a nuove strategie per lo sviluppo del territorio cercando di valorizzare la piccola e media impresa colonna portante, come indicano i dati, dell'economia italiana».
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