La manifestazione
Bettini e il fisco
Bettini: ci sarebbe da ridere
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Sopra, la villa di Riparbella A fianco Bettini in bicicletta«Evaso 11 milioni? Mi vien da ridere... Non saprei neppure dove andarli a prendere». Paolo Bettini, al di là della battuta rilasciata all'online del Corsera, non ha affatto voglia di scherzare. Non è sorpreso dall'accusa che gli viene contestata dai finanzieri livornesi
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RIPARBELLA. «Evaso 11 milioni? Mi vien da ridere... Non saprei neppure dove andarli a prendere». Paolo Bettini, al di là della battuta rilasciata all'online del Corsera, non ha affatto voglia di scherzare. Non è sorpreso dall'accusa che gli viene contestata dai finanzieri livornesi. «E' quasi un anno - dice - che sono in corso accertamenti». Semmai è stupito dall'entità dell'evasione che le Fiamme Gialle avrebbero accertato a suo carico e della quale ha appreso, ieri mattina, ascoltando la radio.
«La cifra che circola - dice Bettini - mi fa sorridere perché mi sembra un po'alta, diciamo così». E ribadendo che i finanzieri fanno comunque il loro lavoro, promette che «chiarirà tutto nelle sedi opportune».
Concetto che riassume anche il suo legale, l'avvocato tributarita Nicola La Rocca, del Foro di Livorno: «Contestiamo nella maniera più assoluta le deduzioni dell'Agenzia delle entrate e della guardia di finanza». Deduzioni - o forse sarebbe meglio dire contestazioni - secondo le quali il Principato di Monaco, per il campione, era solo una residenza fittizia che gli avrebbe consentito di aggirare il fisco italiano. «La residenza a Montecarlo è effettiva - replica l'avvocato La Rocca - e gli emolumenti sono inferiori a quelli che hanno contestato i finanzieri».
Quella di ieri, per il due volte campione del mondo e oro olimpico, non è stata una giornata facile. E' vero, il Grillo sapeva da mesi che aveva il fisco alle calcagna e, col suo legale, stava preparando la documemtazione per difendersi. Pertanto non è stato un fulmine a ciel sereno. Ma da ieri mattina alle 10 quando si è diffusa la notizia dell'evasione di 11 milioni, il telefono di casa e il cellulare di Bettini sono praticamente impazziti. E a lungo irraggiungibile è stato anche il cellulare di Alessandro Tegner, suo addetto stampa.
Paolo ha pranzato a La California, dove è cresciuto, nella casa dei genitori. Poi alle 15, con la moglie Monica, si è rifugiato nella villa di Riparbella, località Surbaiano acquistata alcuni anni fa e ristrutturata. Quella stessa che - secondo i finanzieri che indagano - è stata l'«effettiva» residenza del campione quando era ancora registrato all'Aire, l'anagrafe dei residenti all'estero.
Cosa che Bettini ed il suo avvocato contestano, avendo il campione ricordato tante volte - raccontano le persone a lui più vicine - i sacifici fatti con la famiglia per allenarsi proprio nella città monegasca stando lontano dai propri cari.
Nessuna voglia di parlare, soprattutto in questa fase, ma la sicurezza che «presto sarà chiarito tutto». E' la stessa moglie Monica a ribadire che, almomento, Paolo non ha niente da aggiungere.
Che si chiarirà tutto ne sono sicuri, oltre al padre Giuliano e alla famiglia del «Grillo», anche gli amici e gli sportivi che lo hanno sempre seguito e continuano a seguirlo, sebbene Paolino si sia preso «un anno sabbatico» senza la bicicletta e le corse.
Dal Club Bettini, del resto, si ricorda dell'iniziativa di oggi perr festeggiare il due volte campione del mondo. Si farà, comunque, perché rinunciare? si interrogano gli sportivi che assicurano che oggi, Paolo, sarà tranquillamente al suo posto, pronto ad onorare l'iniziativa.
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«La cifra che circola - dice Bettini - mi fa sorridere perché mi sembra un po'alta, diciamo così». E ribadendo che i finanzieri fanno comunque il loro lavoro, promette che «chiarirà tutto nelle sedi opportune».
Concetto che riassume anche il suo legale, l'avvocato tributarita Nicola La Rocca, del Foro di Livorno: «Contestiamo nella maniera più assoluta le deduzioni dell'Agenzia delle entrate e della guardia di finanza». Deduzioni - o forse sarebbe meglio dire contestazioni - secondo le quali il Principato di Monaco, per il campione, era solo una residenza fittizia che gli avrebbe consentito di aggirare il fisco italiano. «La residenza a Montecarlo è effettiva - replica l'avvocato La Rocca - e gli emolumenti sono inferiori a quelli che hanno contestato i finanzieri».
Quella di ieri, per il due volte campione del mondo e oro olimpico, non è stata una giornata facile. E' vero, il Grillo sapeva da mesi che aveva il fisco alle calcagna e, col suo legale, stava preparando la documemtazione per difendersi. Pertanto non è stato un fulmine a ciel sereno. Ma da ieri mattina alle 10 quando si è diffusa la notizia dell'evasione di 11 milioni, il telefono di casa e il cellulare di Bettini sono praticamente impazziti. E a lungo irraggiungibile è stato anche il cellulare di Alessandro Tegner, suo addetto stampa.
Paolo ha pranzato a La California, dove è cresciuto, nella casa dei genitori. Poi alle 15, con la moglie Monica, si è rifugiato nella villa di Riparbella, località Surbaiano acquistata alcuni anni fa e ristrutturata. Quella stessa che - secondo i finanzieri che indagano - è stata l'«effettiva» residenza del campione quando era ancora registrato all'Aire, l'anagrafe dei residenti all'estero.
Cosa che Bettini ed il suo avvocato contestano, avendo il campione ricordato tante volte - raccontano le persone a lui più vicine - i sacifici fatti con la famiglia per allenarsi proprio nella città monegasca stando lontano dai propri cari.
Nessuna voglia di parlare, soprattutto in questa fase, ma la sicurezza che «presto sarà chiarito tutto». E' la stessa moglie Monica a ribadire che, almomento, Paolo non ha niente da aggiungere.
Che si chiarirà tutto ne sono sicuri, oltre al padre Giuliano e alla famiglia del «Grillo», anche gli amici e gli sportivi che lo hanno sempre seguito e continuano a seguirlo, sebbene Paolino si sia preso «un anno sabbatico» senza la bicicletta e le corse.
Dal Club Bettini, del resto, si ricorda dell'iniziativa di oggi perr festeggiare il due volte campione del mondo. Si farà, comunque, perché rinunciare? si interrogano gli sportivi che assicurano che oggi, Paolo, sarà tranquillamente al suo posto, pronto ad onorare l'iniziativa.
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