Il Tirreno

Slai Cobas

Braccio di ferro Cobas-Filippi

Lavoratori all’interno del Cantiere Filippi
◗
Lavoratori all’interno del Cantiere Filippi

Lo Slai Cobas non molla e annuncia una vertenza pilota al Cantiere navale Filippi. Giancarlo Chiarei, responsabile del sindacato autonomo, si dice «per niente convinto dalla risposta dell'azienda e tantomeno intimorito. Ci hanno negato un'assemblea perché non c'era il tempo. In realtà non volevano che partecipassimo noi, perché poi il tempo l'hanno trovato...»

2 MINUTI DI LETTURA





DONORATICO. Lo Slai Cobas non molla e annuncia una vertenza pilota al Cantiere navale Filippi. Giancarlo Chiarei, responsabile del sindacato autonomo, si dice «per niente convinto dalla risposta dell'azienda e tantomeno intimorito. Ci hanno negato un'assemblea perché non c'era il tempo. In realtà non volevano che partecipassimo noi, perché poi il tempo l'hanno trovato...».
Chiarei sostiene che giovedì l'azienda ha riunito i dipendenti e ha chiesto loro di firmare un foglio in cui avrebbero rinunciato alla vertenza tuta. Perché è di questo che stiamo parlando: il riconoscimento del tempo impiegato dai lavoratori per cambiarsi. Una vertenza che alla Magona di Piombino ha raccolto 200 adesioni. L'azione legale, imbastita dallo Slai Cobas, è stata affidata all'avvocato Giuliana Giulianetti. Lo stesso al quale Chiarei dice di aver sottoposto la questione Filippi: «A differenza della Magona - dice Chiarei - dove la vertenza è collettiva, qui partiremo a livello individuale. Poi si accoderanno gli altri. E ce ne sono, ho già le schede pronte».
La vertenza pilota porta il nome di Giuseppino De Grazia, l'unico referente Cobas del cantiere su 55 dipendenti. «La prossima settimana - aggiunge Chiarei - comunicheremo all'azienda che lui è il nostro rappresentante, poi torneremo a chiedere un'assemblea». La prima, chiesta per venerdì scorso, era stata negata. Ma lo Slai Cobas sostiene che il giorno prima, giovedì (quando tra l'altro era uscito l'articolo sul "Tirreno"), l'azienda aveva comunque organizzato una riunione con i lavoratori.
La posizione del Cantiere Filippi è nota. Lo aveva già detto Gianmaria Toncelli, dell'ufficio tecnico: le tute non ci sono nemmeno, solo delle gabbanelle bianche che vengono indossate dopo aver timbrato il cartellino.
«Non è proprio così - replica Chiarei - e comunque l'azienda avrebbe potuto parlarne con noi insieme ai lavoratori. Comunque andiamo avanti e stiamo quantificando tempi previsti e retribuzione mancante».
A.d.G.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa