Sicurezza
STRUTTURE MAI INAUGURATE
Il centro polivalente fantasma
Anna Cecchini
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L’edificio su via Amrogi che dovrebbe ospitare il centro polivalenteDoveva aprire i battenti nei primi mesi del 2007, ma la struttura sorta per ospitare il tanto atteso centro polivalente nel quartiere Cecina nuova è ancora inutilizzata. Deserto il grande spazio al piano terreno, come anche le stanze di piccole dimensioni al primo piano
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CECINA. L'edificio, situato all'angolo fra via Ambrogi e via Pertini, è stato realizzato in parallelo alla lottizzazione residenziale sorta in quell'area.
Una volta terminata, la struttura doveva diventare di proprietà del Comune che, negli oltre 200 metri quadrati di spazio disponibile, aveva preannunciato a gran voce di voler realizzare un centro polivalente, affiancato da un polo destinato alle associazioni di volontariato cecinesi.
Niente di tutto questo: l'immobile è stato ultimato, ma nessuno dei soggetti con vocazione sociale o ricreativa si è sistemato all'interno dei locali lungo via Ambrogi. Anzi, a guardare bene in fondo alla questione, è lo stesso Comune di Cecina a non essere ancora riuscito ad entrare in possesso dell'edificio. Ecco perché la struttura risulta deserta e l'amministrazione deve ancora mettere a punto gli accordi con i vari settori dell'associazionismo cittadino che dovrebbero andare ad occupare i nuovi locali.
L'intoppo che ha bloccato l'avvio del centro polivalente sembra tutto di natura tecnica. «L'edificio - spiega Michela Ghezzani, assessore ai lavori pubblici dell'amministrazione cecinese - è stato ultimato da tempo, ma in realtà non è ancora di proprietà del Comune. L'accordo con la società che si è occupata della lottizzazione residenziale e della costruzione dell'edificio era che, prima di passare a noi, l'immobile doveva rispondere a determinate caratteristiche tecniche». Accordo che sembra non sia stato rispettato, almeno in una prima fase. «Quando abbiamo fatto il primo sopralluogo - prosegue Ghezzani - per l'acquisizione della struttura abbiamo verificato che alcuni impianti e parte della copertura non erano a norma. Quindi abbiamo rinnovato ai costruttori la richiesta di consegnarci l'edificio a regola d'arte. Nei mesi scorsi la società ha fatto gli adeguamenti e nelle prossime settimane dovrebbero svolgersi i nuovi collaudi». Sui tempi di consegna dell'edificio di via Ambrogi all'amministrazione non ci sono però certezze, come del resto rimane nebulosa l'organizzazione che dovrà prendere il centro polivalente, anche se l'intenzione del Comune sembra ancora quella di destinare i nuovi locali alle associazioni di volontariato e ai giovani.
Il problema è mettere d'accordo tutti i sogetti interessati a utilizzare l'immobile. «Stiamo portando avanti - dice Lia Burgalassi, assessore alle politiche sociali - per capire come organizzare lo spazio. Al primo piano le stanze piccole possono essere affidate a soggetti diversi, ma al piano terra c'è una sola sala molto grande e stiamo pensando se è meglio dividerla in modo definitivo o invece istallare suddivisioni temporanee che potrebbero essere rimosse per iniziative particolari. La nostra volontà rimane quella di usare l'edificio a scopi sociali, forse stipulando una convenzione con la società della salute».
Una volta terminata, la struttura doveva diventare di proprietà del Comune che, negli oltre 200 metri quadrati di spazio disponibile, aveva preannunciato a gran voce di voler realizzare un centro polivalente, affiancato da un polo destinato alle associazioni di volontariato cecinesi.
Niente di tutto questo: l'immobile è stato ultimato, ma nessuno dei soggetti con vocazione sociale o ricreativa si è sistemato all'interno dei locali lungo via Ambrogi. Anzi, a guardare bene in fondo alla questione, è lo stesso Comune di Cecina a non essere ancora riuscito ad entrare in possesso dell'edificio. Ecco perché la struttura risulta deserta e l'amministrazione deve ancora mettere a punto gli accordi con i vari settori dell'associazionismo cittadino che dovrebbero andare ad occupare i nuovi locali.
L'intoppo che ha bloccato l'avvio del centro polivalente sembra tutto di natura tecnica. «L'edificio - spiega Michela Ghezzani, assessore ai lavori pubblici dell'amministrazione cecinese - è stato ultimato da tempo, ma in realtà non è ancora di proprietà del Comune. L'accordo con la società che si è occupata della lottizzazione residenziale e della costruzione dell'edificio era che, prima di passare a noi, l'immobile doveva rispondere a determinate caratteristiche tecniche». Accordo che sembra non sia stato rispettato, almeno in una prima fase. «Quando abbiamo fatto il primo sopralluogo - prosegue Ghezzani - per l'acquisizione della struttura abbiamo verificato che alcuni impianti e parte della copertura non erano a norma. Quindi abbiamo rinnovato ai costruttori la richiesta di consegnarci l'edificio a regola d'arte. Nei mesi scorsi la società ha fatto gli adeguamenti e nelle prossime settimane dovrebbero svolgersi i nuovi collaudi». Sui tempi di consegna dell'edificio di via Ambrogi all'amministrazione non ci sono però certezze, come del resto rimane nebulosa l'organizzazione che dovrà prendere il centro polivalente, anche se l'intenzione del Comune sembra ancora quella di destinare i nuovi locali alle associazioni di volontariato e ai giovani.
Il problema è mettere d'accordo tutti i sogetti interessati a utilizzare l'immobile. «Stiamo portando avanti - dice Lia Burgalassi, assessore alle politiche sociali - per capire come organizzare lo spazio. Al primo piano le stanze piccole possono essere affidate a soggetti diversi, ma al piano terra c'è una sola sala molto grande e stiamo pensando se è meglio dividerla in modo definitivo o invece istallare suddivisioni temporanee che potrebbero essere rimosse per iniziative particolari. La nostra volontà rimane quella di usare l'edificio a scopi sociali, forse stipulando una convenzione con la società della salute».
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