Il dolore
mercato immobiliare
Restano invenduti i maxi-complessi
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Il complesso del Renaio a Guardistallo e a fianco Pellegrini e GruppelliIl mercato della compravendita edilizia è in crisi anche nei paesi collinari, che solitamente rappresentano i luoghi di maggior attrattiva per quei compratori che, anche solo per fare un investimento, decidono di acquistare un appartamento da usare durante le vacanze o invece da cedere in affitto
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CECINA. Il mercato della compravendita edilizia è in crisi anche nei paesi collinari, che solitamente rappresentano i luoghi di maggior attrattiva per quei compratori che, anche solo per fare un investimento, decidono di acquistare un appartamento da usare durante le vacanze o invece da cedere in affitto. Le vendite di unità residenziali collegate alle grandi lottizzazioni edilizie fatte sui colli negli ultimi anni vanno a rilento.
Un esempio lampante della crisi è il maxi complesso Il Renaio, realizzato dall'omonima società sotto l'abitato di Guardistallo, lungo la provinciale dei Tre Comuni. In quell'area è sorta una grande lottizzazione edilizia per un totale di 55 appartamenti: 23 costituiscono un Cav (case appartamenti vacanze) e saranno usati a scopo turistico, mentre gli altri 32 hanno vocazione residenziale.
«Per le unità turistiche - dice Massimo Bartoli, amministratore delle due società a cui fa capo Il Renaio - non ci sono problemi, dato che non è prevista la vendita delle unità abitative, probabilmente la totalità degli appartamenti, che non possono essere venduti, saranno dati in gestione a un privato». La stasi delle vendite si presenta però sul versante dei 32 locali destinati a divenire residenze private, visto che a cantieri chiusi la percentuale di unità vendute all'interno di borgo il Renaio si aggira intorno al 25%.
«Ne abbiamo venduti 10 su 32 - sottolinea ancora Bartoli -, il resto non sono stati acquistati, sebbene i clienti, per comprrare queste abitazioni, possano usufruire anche dei finanziamenti prima casa». Solitamente appartamenti di questo tipo, che sono piccoli e in zone collinari molto richieste, hanno un buon mercato. «Invece con questa crisi internazionale - prosegue Bartoli - è difficile vendere anche i bilocali. Il fatto è che le case che abbiamo realizzato a Guardistallo sono di ottima qualità, hanno finiture di pregio e spazi per le auto, quindi il costo tende un po' a lievitare, anche se in genere non si va oltre i 180.000 euro. Sono cifre che al momento la gente non si sente di spendere, quindi il 75% delle unità residenziali per adesso sono invendute».
La situazione delle vendite in complessi residenziali di nuova fattura non è tanto diversa neppure a Montescudaio, dove ancora deve essere terminata la lottizzazione in località La Villa, alle porte del paese. «Lì erano previsti un totale di 70 appartamenti - dice Massimo Fanciullacci, della società I pini che si occupa dell'ultima lottizzazione a La Villa -, quelli realizzati nelle prime due tranche sono stati venduti prima che arrivasse il momento buio della crisi. La mia società ha fatto l'ultima lottizzazione, che include 24 appartamenti, di questi ne sono stati venduti solo 4, il restante deve essere ancora terminato e quindi ancora non è stato messo sul mercato. Certo sappiamo che è un periodo difficile per le vendite».
Un esempio lampante della crisi è il maxi complesso Il Renaio, realizzato dall'omonima società sotto l'abitato di Guardistallo, lungo la provinciale dei Tre Comuni. In quell'area è sorta una grande lottizzazione edilizia per un totale di 55 appartamenti: 23 costituiscono un Cav (case appartamenti vacanze) e saranno usati a scopo turistico, mentre gli altri 32 hanno vocazione residenziale.
«Per le unità turistiche - dice Massimo Bartoli, amministratore delle due società a cui fa capo Il Renaio - non ci sono problemi, dato che non è prevista la vendita delle unità abitative, probabilmente la totalità degli appartamenti, che non possono essere venduti, saranno dati in gestione a un privato». La stasi delle vendite si presenta però sul versante dei 32 locali destinati a divenire residenze private, visto che a cantieri chiusi la percentuale di unità vendute all'interno di borgo il Renaio si aggira intorno al 25%.
«Ne abbiamo venduti 10 su 32 - sottolinea ancora Bartoli -, il resto non sono stati acquistati, sebbene i clienti, per comprrare queste abitazioni, possano usufruire anche dei finanziamenti prima casa». Solitamente appartamenti di questo tipo, che sono piccoli e in zone collinari molto richieste, hanno un buon mercato. «Invece con questa crisi internazionale - prosegue Bartoli - è difficile vendere anche i bilocali. Il fatto è che le case che abbiamo realizzato a Guardistallo sono di ottima qualità, hanno finiture di pregio e spazi per le auto, quindi il costo tende un po' a lievitare, anche se in genere non si va oltre i 180.000 euro. Sono cifre che al momento la gente non si sente di spendere, quindi il 75% delle unità residenziali per adesso sono invendute».
La situazione delle vendite in complessi residenziali di nuova fattura non è tanto diversa neppure a Montescudaio, dove ancora deve essere terminata la lottizzazione in località La Villa, alle porte del paese. «Lì erano previsti un totale di 70 appartamenti - dice Massimo Fanciullacci, della società I pini che si occupa dell'ultima lottizzazione a La Villa -, quelli realizzati nelle prime due tranche sono stati venduti prima che arrivasse il momento buio della crisi. La mia società ha fatto l'ultima lottizzazione, che include 24 appartamenti, di questi ne sono stati venduti solo 4, il restante deve essere ancora terminato e quindi ancora non è stato messo sul mercato. Certo sappiamo che è un periodo difficile per le vendite».
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