Il Tirreno

LA CRISI DEL MATTONE

Palazzo Fiorito, secondo round

L’assessore Carli e a fianco Palazzo Fiorito
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L’assessore Carli e a fianco Palazzo Fiorito

Partiamo da cosa non c'è: manca la pista ciclabile di via Manzoni, non è stato rifatto il manto stradale di via Marrucci e neppure la fognatura, mai visti i marciapiedi (sempre in via Marrucci) così come l'attraversamento pedonale rialzato in via Montanara e in via Manzoni

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CECINA. Mancano gli alberi (ancora su un lato di via Marrucci) e vanno abbattute le barriere architettoniche. Tutte opere inserite nella convenzione di Palazzo Fiorito fra amministrazione comunale e la società Cecina Futura. Opere che la società non ha mai fatto e sulle quali oggi il nuovo assessore all'urbanistica Giamila Carli non intende più transigere. Promettendo che «ad anno nuovo apriranno i cantieri». Palazzo Fiorito è diventato in città l'emblema di un'operazione edilizia importante (il recupero dell'ex ospedale) che si è trasformata in un'incompiuta.

Anche perché è decollata in un periodo nero per il mercato immobiliare. Una crisi che non ha risparmiato neppure la società investitrice, la Cecina Futura, che ha comunque portato a termine il nuovo complesso edilizio con 79 appartamenti, 21 uffici, 18 fondi commerciali, senza però concludere alcune opere di urbanizzazione. Certo, di questi appartamenti, solo la metà (con l'esattezza 41) sono risultati venduti. Ed i fondi commerciali, sebbene quasi tutti piazzati, sono oggi sfitti perché chi ha comprato non trova interesse contribuendo a dare un'immagine di Palazzo Fiorito come di un corpo imobiliare non ancora completamente vissuto.

E' per colpa della crisi, per mancanza di liquidità in cassa che fogne e strade non sono state fatte? Secondo Cecina Futura ci sono stati imprevisti al momento degli scavi che avrebbero costretto la società a «consumare» l'intera somma (circa 1,6 milioni) prevista per le urbanizzazioni. Ma da palazzo civico, pur comprendendo «le difficoltà e gli imprevisti» piovuti sulla testa dei proponenti, non si accettano rese sulla partita delle urbanizzazioni.

«Quella di sistemare l'assetto dell'area di Palazzo Fiorito - spiega Giamila Carli, assessore all'urbanistica - è per me una priorità. Abbiamo già condotto alcuni sopralluoghi tecnici nell'area e incontrato i rappresentanti della Cecina Futura. L'accordo è perché, ormai ad inizio anno nuovo, si facciano quei lavori mai completati. Abbiamo deciso di non intervenire nel periodo attuale per non gravare sui cittadini che si troverebbero i cantieri aperti nel periodo nataizio». Da dove si partira? «E' impellente - ricorda Carli- la sistemazione di via Marrucci ma anche l'adeguamento di marciapiedi e manto stradale in modo da garantire l'accessibilità ai disabili. Si partirà dunque da via Montanara scendendo lungo via Marrucci».

Secondo l'assessore all'urbanistica c'è l'impegno di Cecina Futura a chiudere la partita. Ma l'amministrazione comunale ha comunque in tasca la carta delle fidejussioni da escutere in caso di non rispetto dei patti. Soluzione che per la Carli è solo un'estrema ratio. Con 600mila euro - secondo l'assessore - questo capitolo della travagliata storia del Palazzo Fiorito si potrà finalmente chiudere.
A.R.

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