Il Tirreno

L’ELDORADO DELL’ENERGIA

Eolico in mare alle secche di Vada

Un impianto eolico offshore in Danimarca
◗
Un impianto eolico offshore in Danimarca

E' più di un'ipotesi progettuale. L'iter per acclarare dichiarazioni d'interesse sull' eolico offshore di Rosignano è decollato. Capitaneria di Porto di Livorno e amministrazione comunale hanno ricevuto la proposta che, se valutata positivamente dagli enti deputati, diventerà presto un progetto esecutivo

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Si tratta di un impianto eolico in mare da 60 megawatt di potenza che dovrebbe nascere alle Secche di Vada. Proponente è la Ravano Green Power di Genova, società nata nel 2006 che si occupa di produzione di energia da fonti alternative (fotovolatico, idroelettrico, biomasse e biogas e, naturalmente eolico).

Green Power è pronta a realizzare la piattaforma dell'offhore del vento in partnership con la Progeco di Rosignano. L'azienda solvaina, da 30 anni impegnata nel settore impiantistico e meccanico, negli ultimi anni ha deciso di investire risorse e tecnologie anche nel settore delle energie rinnovabili. Per conto dell'olandese Blu H Tecnologies Bv e Sky Saver la società di Mario Bottoni sta realizzando la prima «fattoria del vento» nelle acque a largo di Tricase, in provincia di Lecce. Si tratta del più grande offhsore eolico presentato in Italia (potenza 95 megawatt). Tricase e Brindisi sono gli unici due progetti pianificati e registrati dall'Ewea. In fase di ipotesi progettuale ce ne sono altri cinque: uno a Gela, un'altra centrale eolica a Brindisi, due nel Foggiano e, infine, il progetto «Secche di Vada» a Rosignano. Progeco, oltre a far da partner operativi della Ravano Green Power, partecipa al progetto di ricerca Geoma (generatore eolico per mare aperto) ed è l'unica azienda italiana nel pool del Marina Project che punta a progettare una piattaforma flottante ibrida offshore per la generazione contemporaea di energia da fonte eolico e marina (correnti, maree e onde).

Daniele Donati, assessore comunale all'Ambiente, conferma l'interessamento della Ravano Green Power per per investire nella centrale eolico a Rosignano. Il progetto - già visto in Regione - è già stato nei giorni scorsi esaminato in Capitaneria di Porto durante una prima presentazione. Le torri eoliche sarebbero piazzate in mare a circa 5 miglia dalla costa nell'area prospiciente le secche di Vada dove - si dice - esista un giacimento eolico interessante. Non è un mistero che l'offshore del vento abbia già raccolto consensi in alcuni ambienti politici (Verdi in prima fila) che lo ritengono un utile strumento per la produzione di energia pulita in un'area già interessata da una massiccia presenza industriale. Restano da verificare l'impatto ambientale e paesaggistico del progetto e soprattutto il tipo di ricaduta che la centrale energetica marina potrebbe avere sul territorio in termini economici (chi utilizzerà questa energia?)

Proprio i Verdi, recentemente, a proposito di eolico offshore hanno avanzato ipotesi di gestione di impianti analoghi attraverso public compnay che coinvolgessero i cittadini (imprese e privati utilizzatori di energia). Ma a Rosignano, fino ad oggi, dagli impianti energetici i cittadini hanno ricevuto assai poco - briciole diremmo - in termini compensativi. Ora si potrebbe aprire una nuova partita, quella dell'eolico di Vada. Partita tutta da decifrare.
A.R.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze