Italia
Furti nelle abitazioni
Ville assaltate in pieno giorno
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Raffica di colpi in questi giorni in cittàRaffica di furti nelle abitazioni: nei giorni scorsi due ville e alcune case singole sono state visitate dai ladri. Due i colpi che hanno destato maggior impressione, messi a segno con la stessa modalità e la stessa ferocia, che inducono gli inquirenti a pensare ad una banda organizzata. Oltre al furto i ladri hanno picchiato i cani dei proprietari: due animali da guardia di grossa mole, un pastore tedesco e un dogo argentino, ridotti quasi in fin di vita
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CECINA. Raffica di furti nelle abitazioni: nei giorni scorsi due ville e alcune case singole sono state visitate dai ladri. Due i colpi che hanno destato maggior impressione, messi a segno con la stessa modalità e la stessa ferocia, che inducono gli inquirenti a pensare ad una banda organizzata. Oltre al furto i ladri hanno picchiato i cani dei proprietari: due animali da guardia di grossa mole, un pastore tedesco e un dogo argentino, ridotti quasi in fin di vita.
Entrambi i colpi, peraltro di modesta entità, sono avvenuti mercoledì a metà pomeriggio. Il primo a Collemezzano, nella villa dell'impresario edile Claudio Querci; l'altro a Cecina, nella zona Coop lato Palazzaccio, nella casa di un noto avvocato: Giacomo Salamone. Racconta il legale, ancora un po' scosso: «In casa non c'era nessuno, per fortuna. I ladri - racconta il legale - sono entrati da una finestra sul retro e hanno trovato subito la cassaforte cercando di smurarla, ma non ce l'hanno fatta. Il cane, un pastore tedesco di 12 anni, era in salotto. L'hanno picchiato con dei bastoni, forse una scopa che hanno preso in cucina e che abbiamo ritrovato per terra. Poi però qualcosa deve everli impauriti o disturbati perché sono fuggiti prendendo solo alcuni oggetti d'oro». Salamone è rientrato verso le otto di sera insieme alla moglie e alle figlie. «Dapprima non abbiamo realizzato che c'erano stati i ladri. Mia moglie mi ha chiamato dicendo che il cane si era sentito male, ma quando mi sono avvicinato per soccorrerlo ho visto che era pieno di sangue sul muso, aveva un occhio pesto ed era tuto dolorante. Quando siamo entrati in camera abbiamo capito cos'era successo». Le attenzioni si sono subito concentrate sul cane, che ha rischiato di morire. «Per fortuna adesso si è ripreso», dice Salamone.
La polizia scientifica è intervenuta cercando tracce e impronte. Alcuni vicini, saputo dell'accaduto, hanno riferito di aver visto parcheggiata davanti alla villa dell'avvocato, nell'ora presumibile del furto, una Multipla rossa di vecchio tipo, con targa italiana. Naturalmente è da verificare se sia stata effettivamente usata dai ladri.
Nella stessa zona, un'altra villetta è stata visitata dai ladri, quella di una insegnante di educazione fisica: in questo caso però non è stato rubato niente. La figlia della donna era in casa ed ha visto scappare un ragazzo.
A Collemezzano, come detti, i malviventi hanno cercato di svaligiare la villetta di Claudio Querci, in via Metauro. Anche qui hanno picchiato il suo cane, un dogo argentino. «Mia figlia e la domestica erano usciti di casa da poco - racconta Querci, che ha presentato denuncia al commissariato - e i ladri, da quanto mi risulta, hanno suonato a lungo al campanello. Quando hanno capito che non c'era nessuno sono entrati in azione». Hanno scavalcato la rete e sono entrati in un magazzino con dentro molti attrezzi. «Con un rastrello e una vanga - continua Querci - hanno picchiato il mio cane». E devono averlo fatto con ferocia, visto che il dogo argentino non è certo un cagnolino. «Dopo avere sistemato il cane, hanno preso un piccone e sono entrati in casa forzando la porta della lavanderia». Ma qui qualcosa è andato storto. «L'allarme ha suonato alle 18 e 04 e dopo un minuto era già fuori. Non hanno rubato niente: evidentemente si sono spaventati e hanno deciso di lasciare perdere».
Ma altri tentativi di furto sono stati messi a segno sempre tra mercoledì e giovedì nella zona di Cecina e della California. Una modalità che induce a pensare ad una banda esterna che ha agito sistematicamente sul territorio.
Mentre alcune settimane fa, la casa di un altro avvocato era stata visitata dai ladri, a Marina di Cecina, ma anche in questo caso non era stato rubato niente.
Entrambi i colpi, peraltro di modesta entità, sono avvenuti mercoledì a metà pomeriggio. Il primo a Collemezzano, nella villa dell'impresario edile Claudio Querci; l'altro a Cecina, nella zona Coop lato Palazzaccio, nella casa di un noto avvocato: Giacomo Salamone. Racconta il legale, ancora un po' scosso: «In casa non c'era nessuno, per fortuna. I ladri - racconta il legale - sono entrati da una finestra sul retro e hanno trovato subito la cassaforte cercando di smurarla, ma non ce l'hanno fatta. Il cane, un pastore tedesco di 12 anni, era in salotto. L'hanno picchiato con dei bastoni, forse una scopa che hanno preso in cucina e che abbiamo ritrovato per terra. Poi però qualcosa deve everli impauriti o disturbati perché sono fuggiti prendendo solo alcuni oggetti d'oro». Salamone è rientrato verso le otto di sera insieme alla moglie e alle figlie. «Dapprima non abbiamo realizzato che c'erano stati i ladri. Mia moglie mi ha chiamato dicendo che il cane si era sentito male, ma quando mi sono avvicinato per soccorrerlo ho visto che era pieno di sangue sul muso, aveva un occhio pesto ed era tuto dolorante. Quando siamo entrati in camera abbiamo capito cos'era successo». Le attenzioni si sono subito concentrate sul cane, che ha rischiato di morire. «Per fortuna adesso si è ripreso», dice Salamone.
La polizia scientifica è intervenuta cercando tracce e impronte. Alcuni vicini, saputo dell'accaduto, hanno riferito di aver visto parcheggiata davanti alla villa dell'avvocato, nell'ora presumibile del furto, una Multipla rossa di vecchio tipo, con targa italiana. Naturalmente è da verificare se sia stata effettivamente usata dai ladri.
Nella stessa zona, un'altra villetta è stata visitata dai ladri, quella di una insegnante di educazione fisica: in questo caso però non è stato rubato niente. La figlia della donna era in casa ed ha visto scappare un ragazzo.
A Collemezzano, come detti, i malviventi hanno cercato di svaligiare la villetta di Claudio Querci, in via Metauro. Anche qui hanno picchiato il suo cane, un dogo argentino. «Mia figlia e la domestica erano usciti di casa da poco - racconta Querci, che ha presentato denuncia al commissariato - e i ladri, da quanto mi risulta, hanno suonato a lungo al campanello. Quando hanno capito che non c'era nessuno sono entrati in azione». Hanno scavalcato la rete e sono entrati in un magazzino con dentro molti attrezzi. «Con un rastrello e una vanga - continua Querci - hanno picchiato il mio cane». E devono averlo fatto con ferocia, visto che il dogo argentino non è certo un cagnolino. «Dopo avere sistemato il cane, hanno preso un piccone e sono entrati in casa forzando la porta della lavanderia». Ma qui qualcosa è andato storto. «L'allarme ha suonato alle 18 e 04 e dopo un minuto era già fuori. Non hanno rubato niente: evidentemente si sono spaventati e hanno deciso di lasciare perdere».
Ma altri tentativi di furto sono stati messi a segno sempre tra mercoledì e giovedì nella zona di Cecina e della California. Una modalità che induce a pensare ad una banda esterna che ha agito sistematicamente sul territorio.
Mentre alcune settimane fa, la casa di un altro avvocato era stata visitata dai ladri, a Marina di Cecina, ma anche in questo caso non era stato rubato niente.
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