Sicurezza
Vandalismo nella notte
Rosignano atti vandalici
Rino Bucci
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Da sinistra: Francesco Baldi, Luca Tinacci, Lorenzo Cardillo e Davide Catoni. Sotto alcuni giovani puliscono la pista dopo i vandalismi della notteChiedono di poter volteggiare nelle loro evoluzioni in santa pace e sicurezza. I ragazzi che frequentano lo skatepark alzano la voce: la struttura di via della Costituzione è stata realizzata due anni fa ed è costata 40mila euro, ma da mesi è in preda ai vandali e al degrado
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ROSIGNANO. Chiedono di poter volteggiare nelle loro evoluzioni in santa pace e sicurezza. I ragazzi che frequentano lo skatepark alzano la voce: la struttura di via della Costituzione è stata realizzata due anni fa ed è costata 40mila euro, ma da mesi è in preda ai vandali e al degrado.
In una nazione di calciofili, sembra difficile da credere, ma ogni giorno a Rosignano è un via vai di skater. Una marea colorata di ragazzi dai 15 ai 30 anni che vengono da tutta la provincia: hanno piercing, capelli alla moda e tattoo. Alle loro rampe, verniciate a bomboletta spray, ci tengono. La struttura merita ed è grande, peccato che stia cadendo a pezzi: nessuno fa manutenzione e la notte è frequentata da balordi. Per l'illuminazione hanno dovuto fare lo stradello in Comune. «Ci siamo attrezzati con le scope per togliere lo sporco che è sempre sulla rampa - spiega Davide Catoni, studente di 21 anni - ma ogni volta che ritorniamo a skatare non le troviamo più, ce le rubano. Il fondo è stato toccato la notte tra martedì e mercoledì, quando qualcuno ha rimosso il sostegno in pietra del cestino e l'ha distrutto sulla pista, rendendola inutilizzabile». Ma non solo. «Sono numerosi gli atti vandalici che vengono consumati in questo parco: pezzi di bottiglie rotte, sassi lanciati dall'ex campo di tamburello e furti di viti dalle varie strutture».
I ragazzi hanno segnalato più volte questi problemi alla polizia municipale e ai carabinieri. «Abbiamo denunciato la situazione - continua Davide - e scattato delle foto». Sentendoli parlare ciò che non tollerano è l'indifferenza. «Se non viene fatta manutenzione - spiega Luca Tinacci, 28 anni operaio - tra poco sarà tutto da buttare via. Non sarebbe neanche la prima volta: altre due rampe sono andate alla discarica, già questa ha dei buchi. Non c'è interesse e ci dispiace. Per questo abbiamo pensato di costituirci in un'associazione. Chiederemo all'amministrazione di farci gestire la struttura. Proviamo a salvarla». L'idea dei ragazzi è chiedere la chiusura notturna dello skatepark. «Se venissero messe delle recinzioni - spiega Lorenzo Cardillo, 27 anni - la sera si potrebbe chiudere così si eviterebbero spiacevoli visite. Anche a Pisa fanno così». Gli skater chiedono solo che venga mantenuto quello spazio che si sono guadagnati negli anni.
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