Il Tirreno

NEW MOON IL BOOM

E il volturo disse: ecco Volterra

Francesca Suggi
E il volturo disse: ecco Volterra

"Ecco Volterra". Un boato. Applausi. Centocinquanta persone al cinema in delirio per quel nome, ufficialmente inciso su una pellicola, New Moon, destinata a sbancare i botteghini del mondo. In altre parole la realtà volterrana supera aspettative e dubbi

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VOLTERRA. «Chiunque vedrà il film avrà voglia di venire nella nostra città sulle tracce dei Volturi, in nessun altro posto», respira a pieni polmoni il riscatto mediatico Marco Ducceschi. Ha preso un giorno libero dal lavoro per portare sua figlia Sofia di 8 anni a vedere il suo film preferito. Come lui, sono tante le famiglie in prima fila alla proiezione delle tre. Babbi, mamme e nonne accanto a tutto un esercito di giovanissimi in perfetto New Moon mania style. Magliette, spille, calendari: il tutto esaurito registrato al Centrale è un evento per Volterra. Per la città tutta è una rivincita che vale oro. Dagli States all'Australia, per arrivare in Europa per chiunque vedrà il secondo episodio della saga firmata dalla scrittrice Stephenie Meyer è Volterra la città italiana dove viene ambientata la storia d'amore tra Bella e il bel vampiro vegetariano Edward. «E' stata una delusione quest'estate sapere che le riprese sarebbero state girate a Montepulciano, ma vedendo il film, solo chi conosce bene la città dei Priori percepisce la differenza», ha il sorriso stampato in faccia Giulia Bianco, 18enne del liceo scientifico di Pontedera. E' in "trasferta" sul Colle con le amiche. Tutte e tre spulciano la scena della processione in quei vicoli vagamente volterrani. «Abbiamo fatto le comparse», proseguono orgogliose Melissa Barghigiani e Chiara Borgherini. Francesca e Michele arrivano da Roma. Sul Colle sono arrivati sabato, per l'anteprima del film. Gli occhi sono puntati sulla scena della Porsche gialla che si lancia in città da Porta San Francesco con Bella ed Alice a bordo.

A nessuno importa, alla fine, se quel Palazzo simil dei Priori, in realtà è il Comune del borgo senese. «Alla fine il libro parla di Volterra, nel film si fa il nome della città. Che si vuole di più», conclude Cristina Ginesi, del Comitato eventi che da mesi cavalca il fenomeno Twilight-mania organizzando manifestazioni e raduni sulle tracce dei luoghi del film.

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