Lutto
PARROCCHIE: GABBRO
L'Sos di don Janusz: serve un asilo nido i genitori protestano
Chiara Castaldi
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Don Janusz WozniakUn piccolo borgo, dove la presenza di giovani e giovanissimi si fa sentire sia numericamente sia nella vita di parrocchia. È l'impressione - in parte in controtendenza rispetto alle parrocchie visitate fin ora - del parroco di San Michele a Gabbro, don Janusz Wozniak, che rileva questo aspetto della comunità gabbrigiana e parla dei progetti per valorizzarlo
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GABBRO. «Le mie non sono che impressioni - precisa il parroco - sono qui da circa un anno, ed è presto per esprimere delle opinioni. Dico ciò che mi è sembrato o che è evidente». Don Janusz Wozniak, ha 38 anni, e viene da una regione della Polonia vicino alla frontiera con la Germania. È parroco da 13 anni e quello in San Michele è il suo primo incarico in Italia. «Ho notato - afferma don Janusz - una massiccia partecipazione dei bambini durante la messa. Molti fanno anche i chierichetti. Durante la messa i bambini, - non tutti, quelli che c'entrano - stanno seduti nelle panche attorno all'altare. È una tradizione della parrocchia che ho mantenuto. Durante gli incontri coi genitori che partecipano al catechismo delle famiglie, ho notato un forte sentimento di responsabilità nell'educare i figli nella fede». Per valorizzare questa partecipazione il parroco ha abbozzato un oratorio. «Per il momento - dice - è una sperimentazione: sono due incontri al mese, la domenica, dove i bambini possono ritrovarsi, giocare, stare insieme. Il primo incontro c'è stato domenica scorsa (domenica 1 novembre, ndr). Usiamo i locali dell'ex convento, proprio di fianco alla chiesa. Non si tratta di compensare una mancanza di iniziative nel paese. Di attività sociali ce ne sono: c'è l'Acli, l'Arci, la scuola di musica. Forse ci sono meno opportunità per i più giovani. In ogni caso, l'oratorio, è solo una cosa in più. Quello che manca, invece, è un asilo. Sono molti i bambini piccoli che i genitori sono costretti a portare in strutture fuori dal paese». L'affermazione cela il progetto di un asilo parrocchiale? «Davvero prematuro per dirlo», risponde don Janusz. «Un'altra cosa che ho in mente - prosegue il parroco - è creare un movimento di giovani coppie: dare loro occasioni di incontro anche con la presenza dei figli, per confrontarsi sulle difficoltà del quotidiano. Perché è nella famiglia che nasce l'educazione alla fede».
Ma la vita di parrocchia non è animata solo da bambini. «Ci sono anche molti giovani. Soprattutto provenienti dalla Misericordia che in paese è molto attiva. Svolge tante iniziative, come per esempio, il presepe vivente a Natale, coinvolgendo molti giovani. Fra le attività della parrocchia che coinvolgono i giovani anche una scuola di ballo, gestita da ragazzi per i ragazzi». A testimoniare la devozione dei gabbrigiani sono anche altre attività. «Sono molto soddisfatto delle adorazioni del venerdì sera e degli incontri sulla parola di Dio».
Ma la vita di parrocchia non è animata solo da bambini. «Ci sono anche molti giovani. Soprattutto provenienti dalla Misericordia che in paese è molto attiva. Svolge tante iniziative, come per esempio, il presepe vivente a Natale, coinvolgendo molti giovani. Fra le attività della parrocchia che coinvolgono i giovani anche una scuola di ballo, gestita da ragazzi per i ragazzi». A testimoniare la devozione dei gabbrigiani sono anche altre attività. «Sono molto soddisfatto delle adorazioni del venerdì sera e degli incontri sulla parola di Dio».
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