Il Tirreno

Ambiente

Spesi i soldi, sparita la spiaggia

Alessandra Bernardeschi
Quercetano: ecco come si presenta oggi la spiaggia
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Quercetano: ecco come si presenta oggi la spiaggia

Le mareggiate più recenti hanno portato via la sabbia Preoccupazione tra gli operatori, serve un piano definitivo

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CASTIGLIONCELLO. Non è servito un intervento di quasi 300mila euro per bloccare l'avanzata del mare. Il progetto anti erosione per il Quercetano si è rivelato un flop. Sono bastate le poche e neppure tanto violente mareggiate dei giorni passati, per far diminuire, e in maniera consistente, il quantitativo di rena che nel giugno scorso era stata aspirata dal fondale marino e gettata sulla costa.
La parte più colpita dall'azione erosiva del mare è quella a nord ed in particolare la spiaggia libera.
Qui, al posto della rena dorata che arrivava al pari del camminamento in cemento, è tornata a battere con forza l'acqua del mare che, nei tratti meno riparati dagli scogli, ha spazzato via tutto.
Riemerso dalla rena anche il molo in cemento sotto la conosciuta villa Fischer e qualche scoglio scomparso dopo il ripascimento.
Anche una parte del pilastro della terrazza dei bagni Italia, quello che confina con lo stabilimento balneare Aurora, è tornato ad essere bagnato dal mare.
Un po' meglio nella parte a sud della baia dove l'arenile sembra reggere meglio alle correnti. E' infatti proprio il gioco delle correnti marine che entrano da nord e si mangiano la spiaggia, l'aspetto che più temevano i residenti ed i proprietari dei bagni nei giorni del ripascimento.
Bene esser chiari: la situazione non è arrivata ancora alla drammaticità degli anni scorsi quando l'arenile del Quercetano era praticamente scomparso.
Ma l'inverno non è ancora arrivato.
Il ripascimento è avvenuto nel giugno scorso ed è costato in tutto 293mila euro (223 mila lo stanziamento della provincia e 60 mila euro quello del comune); una operazione attesa da oltre dieci anni dagli operatori balneari e turistici di Castiglioncello preoccupati per l'immagine di una delle più belle e sponsorizzate baie del territorio, ma anche per la mancanza di spiagge soprattutto a Castiglioncello.
Un'operazione, a dire il vero, nata già dimezzata.
Infatti il progetto originale prevedeva un contributo di oltre 200 mila euro da parte della Regione Toscana: soldi che sarebbero serviti ad effettuare un ripascimento tecnicamente più particolareggiato. Con quella cifra, infatti, si sarebbe potuto stendere uno strato di ghiaia che avrebbe fatto da base alla rena aspirata dal fondo del mare e stesa dai mezzi meccanici.
Ma l'emergenza erosione non ha concesso attese: quindi amministratori e operatori turistici decisero di andare comunque avanti tra prelievi, studi ed esami di laboratorio sulla rena depositata sul fondale marino. Sabbia che aspirata attraverso una potente pompa, fu stesa lungo la costa cambiando di colpo l'immagine della baia.
Adesso non ci sarà che attendere per capire, come accaduto negli anni passati, se il gioco delle correnti all'interno della baia riuscirà comunque a riportare se non tutta, almeno una buona parte della rena sottratta. E soprattutto se, con qualche operazione di manutenzione che in verità durante l'estate mai è stata messa in atto nel tratto di spiaggia libera dove la rena si accumulava sopra il camminamento in cemento per essere trascinata via dalle onde del mare, i turisti potranno ancora godere ancora di quella magica spiaggia dorata della scorsa estate. Perché di interventi che si rivelano palliati ne sono stati messi in campo diversi.
Ma oggi il Quercetano è tra i tratti di costa più bersagliati dal fenomeno erosivo. E sono molti a chiedere un progetto definitivo che permetta di proteggere più efficacemente questo angolo di costa.

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