Finanza
MARINA DI CASTAGNETO
Nasce il super consorzio
Guido Fiorini
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Massimo Neri e Guido Allori i due presidentiUn colosso da quasi settanta milioni di fatturato (e due di utile), 2500 soci e 31 agenzie sul territorio: il Consorzio Agrario Maremma Toscana, nato dalla fusione dei consorzi di Grosseto e Livorno, è destinato a diventare il primo punto di riferimento per le aziende agricole, quasi 24mila, che vanno da Collesalvetti e Rosignano a Capalbio
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MARINA DI CASTAGNETO. E presto lo diventerà anche per gli allevatori, visto che il neonato sodalizio sta acquisendo il 51% della società che da 14 anni tenta, invano, di realizzare un mattatoio provinciale. Adesso la struttura nascerà, a Roccastrada, e servirà le due province.
Al Tombolo Talasso resort di Marina di Castagneto i due presidenti, Massimo Neri e Guido Allori, hanno siglato il contratto di fronte al presidente della Provincia di Livorno, Kutufà, e all'assessore all'agricoltura della Provincia di Grosseto, Rossi.
«L'obiettivo - ha spiegato Massimo Neri, che ricoprirà la carica di presidente, in un consiglio di amministrazione formato da 15 membri, 10 grossetani e 5 livornesi - è aumentare le dimensioni dell'azienda per aver più forza contrattuale in fase di acquisto. È nato da poco anche il Consorzio dei consorzi d'Italia: per noi, e quindi per i soci, trattare una nave di sementi non è come trattare un tir. Così i prezzi si abbassano, con vantaggi per tutti».
Sono sette i punti sui quali il nuovo consorzio punta per ridare slancio a un settore, l'agricoltura, che sta attraversando, come ha detto l'assessore Rossi «il momento più difficile degli ultimi vent'anni, anche perché manca un vero supporto dall'Europa per le nostre aziende».
«Prima di tutto dobbiamo ridurre i costi - ha detto il direttore Michele Falangiani - e, al tempo stesso, migliorare i servizi ai soci e ai clienti. Abbiamo un team di otto agronomi che sono a disposizione per consulenze in ogni settore. Quindi, oltre ad ottimizzare risorse umane e finanziarie, contiamo di migliorare la nostra logistica e, alla fine, ritagliarci una quota maggiore di mercato.
Con 60 dipendenti e 31 agenzie sul territorio (date in gestione ad agenti esterni) il Maremma Toscana sarà un punto di riferimento per i produttori: «Vogliamo stare vicini ai nostri soci - ha aggiunto Falangiani - al punto che li stiamo suddividendo in fasce, perché il piccolo non ha gli stessi problemi del grande. Troveremo soluzioni adeguate ad ognuno di loro». Il consorzio sta informatizzando tutto il sistema gestionale e ha on line un sito sempre aggiornato: www.consorziomaremma.it.
Al Tombolo Talasso resort di Marina di Castagneto i due presidenti, Massimo Neri e Guido Allori, hanno siglato il contratto di fronte al presidente della Provincia di Livorno, Kutufà, e all'assessore all'agricoltura della Provincia di Grosseto, Rossi.
«L'obiettivo - ha spiegato Massimo Neri, che ricoprirà la carica di presidente, in un consiglio di amministrazione formato da 15 membri, 10 grossetani e 5 livornesi - è aumentare le dimensioni dell'azienda per aver più forza contrattuale in fase di acquisto. È nato da poco anche il Consorzio dei consorzi d'Italia: per noi, e quindi per i soci, trattare una nave di sementi non è come trattare un tir. Così i prezzi si abbassano, con vantaggi per tutti».
Sono sette i punti sui quali il nuovo consorzio punta per ridare slancio a un settore, l'agricoltura, che sta attraversando, come ha detto l'assessore Rossi «il momento più difficile degli ultimi vent'anni, anche perché manca un vero supporto dall'Europa per le nostre aziende».
«Prima di tutto dobbiamo ridurre i costi - ha detto il direttore Michele Falangiani - e, al tempo stesso, migliorare i servizi ai soci e ai clienti. Abbiamo un team di otto agronomi che sono a disposizione per consulenze in ogni settore. Quindi, oltre ad ottimizzare risorse umane e finanziarie, contiamo di migliorare la nostra logistica e, alla fine, ritagliarci una quota maggiore di mercato.
Con 60 dipendenti e 31 agenzie sul territorio (date in gestione ad agenti esterni) il Maremma Toscana sarà un punto di riferimento per i produttori: «Vogliamo stare vicini ai nostri soci - ha aggiunto Falangiani - al punto che li stiamo suddividendo in fasce, perché il piccolo non ha gli stessi problemi del grande. Troveremo soluzioni adeguate ad ognuno di loro». Il consorzio sta informatizzando tutto il sistema gestionale e ha on line un sito sempre aggiornato: www.consorziomaremma.it.
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