Attenzione
PIANI ANTICRISI
Un osservatorio sull'agricoltura
Gianmaria Frati
Provincia e Camera di commercio lavoreranno insieme per realizzare un osservatorio unico sull'agricoltura. Sul piatto ci sono anche 60.000 euro da spendere per la promozione del marchio locale in fiere nazionali. Mentre gli enti provinciali cercano di fare sistema, i numeri sono caratterizzati dal segno negativo
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CECINA. Aziende e prezzi di acquisto sono in costante calo. Da segnalare anche una spaccatura tra le associazioni sindacali sull'osservatorio unico: Coldiretti si dissocia e apre forse una crisi destinata a ripercuotersi su ImpresaFutura.
L'accordo. Come annunciato dall'assessore provinciale Paolo Pacini e dal presidente della Ccia Roberto Nardi, è nato ufficialmente l'osservatorio per l'agricoltura. Provincia e Centro Studi camerale hanno iniziato a incrociare i dati rilevati sulle aziende con quelli inerenti la produzione e i prezzi di acquisto e vendita. I dati rielaborati serviranno per un tavolo tecnico che stabilirà le strategie di intervento e la tipologia di finanziamenti da richiedere. Non solo: per le aziende agricole è prevista la visita gratuita di un consulente che darà consigli su innovazione e pratiche per ottenere aiuti pubblici.
Le cifre. È il segno meno a farla da padrone nelle statistiche. Nel mese di settembre e nell'ultimo anno è difficile trovare un valore positivo. Le imprese diminuiscono del 2,5% rispetto al 2008 nella sola val di Cecina, mentre nella val di Cornia rimangono inalterate. Il grano e le carote precipitano, ma a solo danno dei produttori. I prezzi al dettaglio al supermercato non cambiano; nel caso del grano duro - denunciavano qualche giorno fa gli agricoltori - gli utili dei produttori di pasta sono addirittura aumentati. L'import/export crolla, complice la riduzione del mercato vinicolo, dovuta alla crisi e al dollaro debole. Le eccezioni sono poche e legate ad alcuni prodotti stagionali come zucchine e pomodori. Tutti i dati rilevati verranno riassunti in una newsletter trimestrale gratuita, disponibile su richesta a: agriinfo@provincia.livorno.it.
La polemica. Il quadro delle iniziative Provincia/Cccia non ha raccolto il plauso unanime dei sindacati. Favorevole Roberto Caroti di Confagricoltori e un sì con riserva di Stefano Poleschi della Cia. Da Simone Ferri Graziani di Coldiretti arriva invece un no netto: l'iniziativa è stata valutata come un'ingerenza nell'attività sindacale e come inadeguata per insufficienza del campione statistico. La netta divergenza di opinioni potrebbe avere conseguenze anche sull'assetto interno di ImpresaFutura, la società di cui Ferri Graziani è presidente, ma che vede al suo interno anche Cia e Confagricoltori.
L'accordo. Come annunciato dall'assessore provinciale Paolo Pacini e dal presidente della Ccia Roberto Nardi, è nato ufficialmente l'osservatorio per l'agricoltura. Provincia e Centro Studi camerale hanno iniziato a incrociare i dati rilevati sulle aziende con quelli inerenti la produzione e i prezzi di acquisto e vendita. I dati rielaborati serviranno per un tavolo tecnico che stabilirà le strategie di intervento e la tipologia di finanziamenti da richiedere. Non solo: per le aziende agricole è prevista la visita gratuita di un consulente che darà consigli su innovazione e pratiche per ottenere aiuti pubblici.
Le cifre. È il segno meno a farla da padrone nelle statistiche. Nel mese di settembre e nell'ultimo anno è difficile trovare un valore positivo. Le imprese diminuiscono del 2,5% rispetto al 2008 nella sola val di Cecina, mentre nella val di Cornia rimangono inalterate. Il grano e le carote precipitano, ma a solo danno dei produttori. I prezzi al dettaglio al supermercato non cambiano; nel caso del grano duro - denunciavano qualche giorno fa gli agricoltori - gli utili dei produttori di pasta sono addirittura aumentati. L'import/export crolla, complice la riduzione del mercato vinicolo, dovuta alla crisi e al dollaro debole. Le eccezioni sono poche e legate ad alcuni prodotti stagionali come zucchine e pomodori. Tutti i dati rilevati verranno riassunti in una newsletter trimestrale gratuita, disponibile su richesta a: agriinfo@provincia.livorno.it.
La polemica. Il quadro delle iniziative Provincia/Cccia non ha raccolto il plauso unanime dei sindacati. Favorevole Roberto Caroti di Confagricoltori e un sì con riserva di Stefano Poleschi della Cia. Da Simone Ferri Graziani di Coldiretti arriva invece un no netto: l'iniziativa è stata valutata come un'ingerenza nell'attività sindacale e come inadeguata per insufficienza del campione statistico. La netta divergenza di opinioni potrebbe avere conseguenze anche sull'assetto interno di ImpresaFutura, la società di cui Ferri Graziani è presidente, ma che vede al suo interno anche Cia e Confagricoltori.
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