Finanza
IL DIBATTITO
«Per tutti il crocifisso è simbolo d'amore»
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Don Osvaldo Valota, parroco del DuomoIl parroco del Duomo difende il crocifisso citando l'Unità e la scrittrice ebrea Natalia Ginzburg. Durante la messa della domenica e sul giornale parrocchiale don Osvaldo Valota ha commentato la recente sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo, che chiedendo di togliere il Crocifisso dalle aule scolastiche italiane sta suscitando un appassionato dibattito
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CECINA. Il parroco del Duomo difende il crocifisso citando l'Unità e la scrittrice ebrea Natalia Ginzburg. Durante la messa della domenica e sul giornale parrocchiale don Osvaldo Valota ha commentato la recente sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo, che chiedendo di togliere il Crocifisso dalle aule scolastiche italiane sta suscitando un appassionato dibattito. «Il segno dell'amore supremo e del perdono - ha detto don Osvaldo - è visto come ostacolo alle presunte libertà dell'uomo. Ma quale libertà? Tranne poche eccezioni, in Italia questa sentenza è stata accolta criticamente dai vari schieramenti politici e culturali». A questo punto don Valota ha ricordato «quanto scrisse Natalia Ginzburg sull'Unità del 22 marzo 1988: "Il Crocifisso è segno del dolore umano. Non conosco altri segni che diano tanta forza al senso del nostro umano destino. Il Crocifisso fa parte della storia del mondo. Per i cattolici, Gesù Cristo è il Figlio di Dio. Per i non cattolici, può essere l'immagine di uno che è stato venduto, martoriato ed è morto sulla croce per amore di Dio e del prossimo"».
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