La manifestazione
ROSIGNANO
In mille per un posto in Comune
Mario Moscadelli
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Il teatro Solvay durante il maxi concorso dello scorso anno La stessa sede è stata scelta per la preselezione del bando per impiegati amministrativiTroppi candidati: martedì ci sarà una preselezione al teatro Solvay Solo in 150 andranno alla prova orale
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ROSIGNANO. In 900 per un probabile posto in Comune. E nemmeno fisso, ma a tempo determinato come impiegato nell'ambito amministrativo. Un numero enorme di domande è arrivato per il concorso indetto dal Comune di Rosignano, ma che di fatto può offrire occupazione anche in altri Comuni vicini come Cecina, Castagneto, Bibbona, Santa Luce, Campiglia e San Vincenzo. Un concorso che per il momento mette in palio solo una graduatoria.
Nel senso che attraverso questo bando si andrà a stilare una classifica che sarà poi presa in considerazione dalle amministrazioni comunali per eventuali assunzioni in caso di malattia, maternità o pensionamento dei dipendenti attualmente in organico. Dunque, si dà solo una speranza. Una speranza che, però, ha portato a presentare domanda circa mille persone: di queste 871 sono state accolte e ammesse alla preselezione, che si svolgerà martedì prossimo dalle 9 al teatro Solvay in via Ernesto Solvay.
Dunque, il teatro torna ad ospitare a distanza di quasi un anno un maxi-concorso. Ma a differenza di allora non si dà nessuna certezza ai candidati. E allora perché tutta questa affluenza? Perché in questo momento un posto in Comune, anche part-time, è visto quasi come un sogno. Scorrendo la lista degli ammessi si nota che l'età media è di 30-35 anni e la maggior parte di queste persone attualmente è alle prese con lavori precari o a termine. O peggio ancora è a casa in cerca di occupazione. E allora ecco che si tenta la sorte, perché evidentemente l'attuale posto di lavoro occupato non offre garanzie, non offre prospettive. Tra i candidati c'è Tania Bonicoli, 34 anni, ragioniera di Volterra.
Convive e ha una bambina di due anni e mezzo. Dopo la maternità lavora saltuariamente. «Mi sono iscritta al concorso - dice la ragazza - perché nell'impiego pubblico vedo la possibilità di un lavoro duraturo, un lavoro stabile che se anche non a tempo determinato può offrire la possibilità di acquisire punteggio in graduatoria». Poi è la volta di Martina, 24 anni di Pisa: ha il diploma magistrale, ha un contratto di apprendistato per un'agenzia telefonica. «Il lavoro che ho mi piace - dice la giovane - ma lo stipendio è basso rispetto all'impegno che richiede. Faccio questo concorso per tentare di entrare nell'impiego pubblico in vista di un miglioramento dal punto di vista economico, non certo perché è il lavoro dei miei sogni».
Ma non tutti gli 871 arriveranno in fondo a questo concorso. La preselezione di martedì servirà per scremare questa enorme lista. Anzi, si interverrà con la mannaia, visto che all'orale saranno ammessi solo i primi 150. Durante questo primo test - si legge nel bando pubblicato sul sito del Comune dove sono riportati i nomi degli ammessi - non saranno consentiti cellulari e ogni tipo di appunto.
Nel senso che attraverso questo bando si andrà a stilare una classifica che sarà poi presa in considerazione dalle amministrazioni comunali per eventuali assunzioni in caso di malattia, maternità o pensionamento dei dipendenti attualmente in organico. Dunque, si dà solo una speranza. Una speranza che, però, ha portato a presentare domanda circa mille persone: di queste 871 sono state accolte e ammesse alla preselezione, che si svolgerà martedì prossimo dalle 9 al teatro Solvay in via Ernesto Solvay.
Dunque, il teatro torna ad ospitare a distanza di quasi un anno un maxi-concorso. Ma a differenza di allora non si dà nessuna certezza ai candidati. E allora perché tutta questa affluenza? Perché in questo momento un posto in Comune, anche part-time, è visto quasi come un sogno. Scorrendo la lista degli ammessi si nota che l'età media è di 30-35 anni e la maggior parte di queste persone attualmente è alle prese con lavori precari o a termine. O peggio ancora è a casa in cerca di occupazione. E allora ecco che si tenta la sorte, perché evidentemente l'attuale posto di lavoro occupato non offre garanzie, non offre prospettive. Tra i candidati c'è Tania Bonicoli, 34 anni, ragioniera di Volterra.
Convive e ha una bambina di due anni e mezzo. Dopo la maternità lavora saltuariamente. «Mi sono iscritta al concorso - dice la ragazza - perché nell'impiego pubblico vedo la possibilità di un lavoro duraturo, un lavoro stabile che se anche non a tempo determinato può offrire la possibilità di acquisire punteggio in graduatoria». Poi è la volta di Martina, 24 anni di Pisa: ha il diploma magistrale, ha un contratto di apprendistato per un'agenzia telefonica. «Il lavoro che ho mi piace - dice la giovane - ma lo stipendio è basso rispetto all'impegno che richiede. Faccio questo concorso per tentare di entrare nell'impiego pubblico in vista di un miglioramento dal punto di vista economico, non certo perché è il lavoro dei miei sogni».
Ma non tutti gli 871 arriveranno in fondo a questo concorso. La preselezione di martedì servirà per scremare questa enorme lista. Anzi, si interverrà con la mannaia, visto che all'orale saranno ammessi solo i primi 150. Durante questo primo test - si legge nel bando pubblicato sul sito del Comune dove sono riportati i nomi degli ammessi - non saranno consentiti cellulari e ogni tipo di appunto.
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