Il Tirreno

intesa sul progetto

Med, anche il Pdl vota sì

Divina Vitale
L’ex Club Med di Donoratico
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L’ex Club Med di Donoratico

Il consiglio comunale (riunitosi ieri pomeriggio) si è infiammato sull'avvio del procedimento per la Vas (Valutazione ambientale strategica) dell'area ex Club Méd e di Villa Donoratico. Il progetto per due mega resort di lusso presentato dal gruppo Fingen dei fratelli Fratini. Un lungo confronto, durato oltre due ore

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CASTAGNETO. Il consiglio comunale (riunitosi ieri pomeriggio) si è infiammato sull'avvio del procedimento per la Vas (Valutazione ambientale strategica) dell'area ex Club Méd e di Villa Donoratico. Il progetto per due mega resort di lusso presentato dal gruppo Fingen dei fratelli Fratini. Un lungo confronto, durato oltre due ore, che si è concluso con votazione favorevole della maggioranza e di una parte dell'opposizione, grazie a un inaspettato cambio di direzione verso il sì da parte del Pdl, mentre è rimasta contraria la Sinistra per Castagneto.

Dura e in un primo tempo inequivocabile la posizione del consigliere Pdl Benito Gragnoli, che ha poi concordato "sull'apertura al confronto" raccolta dal sindaco. Tinti ha proposto un esame approfondito del progetto, di cui è stata distribuita copia ai consiglieri. «Chiedo un rinvio di dieci giorni per l'avvio della procedura Vas, perché bisogna discuterne a fondo - ha detto all'inizio l'esponente Pdl -. Io non ho partecipato alla commissione consiliare perché non ero stato informato della presenza dei tecnici dei committenti che sarebbero intervenuti a spiegare il progetto. Se lo avessi saputo avrei rimandato altri miei impegni. Ci sono molte cose che non mi tornano in questa questione. Ma vorrei partire col piede giusto - conclude Gragnoli rivolto alla maggioranza - perché tengo molto a questo investimento e la Vas si fa su un progetto concreto non su un soggetto a varianti. Se partiamo male arriviamo peggio e la responsabilità è totalmente sulle vostre spalle!»

Perplessità anche sul fatto che "esponenti esterni" (i tecnici Fingen) abbiano partecipato alla seduta di commissione consiliare. Lo rimarca la Sinistra. «È molto strana - commenta Paolo Francini di Sinistra per Castagneto - la presenza di rappresentanti della società proponente e ancor più il fatto che non ne fossimo informati. E poi noi insistiamo sul fatto che è già tutto deciso. Su cosa si deve esprimere la gente? Siamo contrari da sempre a questo tipo d'investimento e quindi votiamo contro».

«Sono dispiaciuto dell'atteggiamento di Gragnoli - dichiara l'assessore Irio Micheletti - ma se non procediamo all'avvio tecnico di cosa stiamo parlando? Questo passo permetterà a tutti di partecipare, anche ad associazioni ed altro, un allargamento totale che nemmeno la legge prevede».

«Magari un interrogativo di chiarezza - interviene il consigliere di maggioranza Claudio Traini - è intorno alla definizione di villaggio integrato, bisogna spiegare bene di cosa si tratta. Per il resto si va a riqualificare una zona ampiamente in degrado ambientale ed urbanistico e quindi non può che trattarsi di un intervento migliorativo. La Vas è necessaria subito - conclude - proprio per rispondere ad ogni dubbio».

Il consiglio è stato sospeso per una decina di minuti, poi è intervenuto il sindaco. Sigillando di fatto la sentenza d'avvio, faticosamente raggiunta, e riflettendo sull'importanza della partecipazione a partire proprio dal consiglio comunale. «Essere contrari a questo progetto - afferma Tinti - vuol dire fare un passo indietro nei confronti dell'interesse pubblico. Attiviamo un percorso chiedendo aiuto agli enti, alle associazioni, ai cittadini. Opereremo delle sottoscrizioni, protocolli d'intesa... E' un'occasione importante che passa oggi e non me la sento di non scoprire le carte. Guardiamole insieme e domandiamoci che tipo di sviluppo vogliamo per Castagneto».

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