Il Tirreno

Donoratico

Dolcetto o macchina rigata?

Sara Fabiani e un altro vicino mostrano i cocci in terra e una delle auto danneggiate
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Sara Fabiani e un altro vicino mostrano i cocci in terra e una delle auto danneggiate

Dolcetto o scherzetto? Dove lo scherzetto sarebbe consistito in atti vandalici: auto rigate, vasi rotti, olio in terra davanti ai portoni. Episodi avvenuti in via Donizetti e dintorni. Avvenuti non per caso nella notte di Halloween

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CECINA. Dolcetto o scherzetto? Dove lo scherzetto sarebbe consistito in atti vandalici: auto rigate, vasi rotti, olio in terra davanti ai portoni. Episodi avvenuti in via Donizetti e dintorni. Avvenuti non per caso nella notte di Halloween, secondo gli abitanti. A parlare a nome di tutti è Sara Fabiani, una delle vittime dei vandali.
Ieri mattina, spiega la ragazza, che abita appunto in via Donizetti, «mi sono affacciata sul mio balcone e ho notato subito che qualcosa non andava. Guardando meglio, ho visto che un grande vaso con fiori era stato rovesciato, rovinando non solo le piante che conteneva ma anche quelle del giardino su cui è caduto».
«Ma non è finita - aggiunge Sara Fabiani - mi sono girata e ho visto la macchina, posteggiata a un metro dal cancello, coperta di una patina bianca; e poco sopra il cofano, resti di una schiuma tipo quella di carnevale. Anche il mio vicino guardava la sua auto parcheggiata vicino alla mia, e appena mi ha visto mi è venuto incontro esclamando che era tutta rigata. Così ho guardato meglio e scoperto che anche la mia aveva un bel graffio che parte dal bagagliaio e gira tutta la macchina. C'erano ancora le "sfarinature" della vernice, a dimostrazione che era una cosa molto recente».
«Non siamo stati gli unici del vicinato a ritrovarsi danni piccoli e grossi - prosegue la ragazza - Oltre alle macchine graffiate di molte altre persone, vasi rotti, pietre scagliate nei giardini e per strada, portoni su cui è stato versato olio di oliva e che hanno reso scivolosa l'uscita a molti anziani, ecc. Tutto questo per non aver aperto le porte al loro insistente citofonare e offerto dolcetti».
«Che fare? - si chiede Sara - Starcene zitti, chiamare i carabinieri, denunciare contro ignoti? Ma chi ci ripagherà il danno? E soprattutto, ma che mondo è? Per noi in Italia sarà pure una festa recente, ma non credo che in America o in altre parti del mondo si abbia così poco rispetto per le proprietà degli altri come da noi. Il problema forse non sono le mode importate come quella del "dolcetto o scherzetto" vestiti da zombie e da strega. Il problema è in casa nostra: giovani senza educazione, cultura, né coscienza, né rispetto. Perché questi non sono scherzetti, ma ricatti».

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