Finanza
Il caso
C'è crisi, i giocatori si tassano
Michele Falorni
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La tribuna dello stadio RossettiSono da poco passate le cinque di ieri pomeriggio quando il direttore generale del Cecina Marcello Malfi entra in sala stampa per rassegnare le dimissioni
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CECINA. Sono da poco passate le cinque di ieri pomeriggio quando il direttore generale del Cecina Marcello Malfi entra in sala stampa per rassegnare le dimissioni. Ci sono il presidente Giancarlo Pintossi il vice Marcello La Valle, il diesse Fabio D'Ambrosio e l'accompagnatore della prima squadra Giorgio Regoli.
Poche parole, per spiegare «che ci sono divergenze su questioni societarie e quindi la collaborazione non può proseguire. Auguro comunque al Cecina di raggiungere obiettivi prestigiosi, oltre quelli fissati durante l'estate».
Malfi non spiega però i motivi della scelta. Forse, riguardano gli sponsor. Ma è soltanto un'ipotesi, anche se la crisi morde e non tutti vogliono investire nel calcio le cifre degli anni passati. Il presidente e il vice prendono atto della decisione, ma parleranno con Malfi nei prossimi giorni per capire se è possibile ricostruire. Vedremo. Regoli e D'Ambrosio sono dispiaciuti, ma ricordano che - questo sport lo insegna - bisogna andare avanti perchè ci sono progetti da sviluppare, nonostante una figura come il direttore generale, alla fine, mancherà.
Siamo a novembre, periodo in cui si valuta la consistenza delle rose in relazione al bilancio, voce sacra. Nei giorni scorsi, durante le riunioni, i dirigenti hanno parlato di come proseguire. Mille voci, poi tradotte in un possibile accordo che farebbe scuola: i giocatori della serie D - per la prima volta - avrebbero deciso insieme all'allenatore Guido Pagliuca e allo staff tecnico di ridursi lo stipendio, mantenendo il posto in nome della casacca che indossano e del gruppo, unito, nato durante la preparazione. Insomma: chi vuole restare in rossoblù deve soggiacere alla linea dell'austerity. Altrimenti libero di fare le valige.
L'ipotesi potrebbe concretizzarsi. E' probabile che l'ufficialità arrivi in settimana, con il relativo risparmio mensile attorno ai 4-5 mila euro. La squadra, come scritto, costa poco per le cifre del girone: meno di 180 mila euro. Oggi ricomincia la settimana, che introduce il derby di Ponsacco e forse altre novità.
Con il presidente che incontrerà Malfi, i ragazzi al lavoro e gli altri dirigenti concentrati sul vivaio.
Poche parole, per spiegare «che ci sono divergenze su questioni societarie e quindi la collaborazione non può proseguire. Auguro comunque al Cecina di raggiungere obiettivi prestigiosi, oltre quelli fissati durante l'estate».
Malfi non spiega però i motivi della scelta. Forse, riguardano gli sponsor. Ma è soltanto un'ipotesi, anche se la crisi morde e non tutti vogliono investire nel calcio le cifre degli anni passati. Il presidente e il vice prendono atto della decisione, ma parleranno con Malfi nei prossimi giorni per capire se è possibile ricostruire. Vedremo. Regoli e D'Ambrosio sono dispiaciuti, ma ricordano che - questo sport lo insegna - bisogna andare avanti perchè ci sono progetti da sviluppare, nonostante una figura come il direttore generale, alla fine, mancherà.
Siamo a novembre, periodo in cui si valuta la consistenza delle rose in relazione al bilancio, voce sacra. Nei giorni scorsi, durante le riunioni, i dirigenti hanno parlato di come proseguire. Mille voci, poi tradotte in un possibile accordo che farebbe scuola: i giocatori della serie D - per la prima volta - avrebbero deciso insieme all'allenatore Guido Pagliuca e allo staff tecnico di ridursi lo stipendio, mantenendo il posto in nome della casacca che indossano e del gruppo, unito, nato durante la preparazione. Insomma: chi vuole restare in rossoblù deve soggiacere alla linea dell'austerity. Altrimenti libero di fare le valige.
L'ipotesi potrebbe concretizzarsi. E' probabile che l'ufficialità arrivi in settimana, con il relativo risparmio mensile attorno ai 4-5 mila euro. La squadra, come scritto, costa poco per le cifre del girone: meno di 180 mila euro. Oggi ricomincia la settimana, che introduce il derby di Ponsacco e forse altre novità.
Con il presidente che incontrerà Malfi, i ragazzi al lavoro e gli altri dirigenti concentrati sul vivaio.
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